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I giocatori della Lucchese mettono in mora la societa’

Foto Alcide Lucca

Decisione drastica e per certi versi attesa da parte dei tesserati della Lucchese Libertas, i quali hanno deciso la messa in mora della societa’ per il mancato versamenti degli stipendi di Gennaio e Febbraio.

I giocatori, assistiti dall’AIC (Associazione Italiana Calciatori), hanno deciso di intraprendere le vie legali nella speranza che qualcosa dai vertici societari, sostanzialmente assenti, si smuova.

A questo punto la societa’ avra’ 20 giorni di tempo per saldare queste spettanze. In caso contrario, i giocatori potrebbero richiedere lo svincolo d’ufficio.

Intanto, nel tardo pomeriggio di ieri e’arrivato un’altro deferimento del club rossonero per non aver versato, entro il termine del 18 Febbraio 2019, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di Novembre e Dicembre 2018.
In questo contesto e’ scattato anche il deferimento per l’attuale amministratore unico del club Umberto Ottaviani. La Pantera, adesso, rischia altri 4 punti di penalizzazione, forse sei per la recidiva.

Per tale motivo è arrivato, di conseguenza, anche il deferimento per l’attuale amministratore unico della Pantera, Umberto Ottaviani.

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Pubblicato da il Mar 6 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Focus Rossonero. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

23 Commenti per “I giocatori della Lucchese mettono in mora la societa’”

  1. Dopo Siena (o Pisa?) siamo già fuori,a meno che Romani o chi per esso non abbia portato i libri in Tribunale.Se non si fossero consumate ancora le quattro rinunce potrebbe esser chiesto l’esercizio provvisorio,ma su quali basi.E come inciderà la scadenza del termine per la multa da 350.000 euro?Non resta che fumarci l’ultima sigaretta e attendere il risultato di Pisa.

  2. Interessante intervista di De Feo sul sito Gianluca di Marzio.com.
    Ho scoperto che è il nostro attaccante che sale sul trattore e si occupa della tosatura del prato del porta Elisa!!!! Forza e avanti così.

  3. Alessio, ricordo benissimo che quando i soci lucchesi presero da Bacci la gestione della società ebbi forti perplessità che la soluzione avesse un futuro. Mi dicevo, ma se questi fra tutti hanno 1/5 del capitale sociale, come pensavo di portare avanti ciò che non era riuscito a Bacci. Quantomeno, perché, se i soldi li avevano non avevano acquisito da subito la maggioranza. L’ approdo insperato ai playoff e l’ ottima prova fecero dire a tutti che erano arrivati finalmente i salvatori. In realtà quel passaggio di è rivelato davvero come una takipirina per un malato di cancro.Ha solo illuso, protratto una fine inevitabile, visto che nessuno voleva o poteva ridurre il debito accumulato. Successivamente, fino a poche settimane fa si è continuato ad osannare Moriconi tacciando di disfattista tutti coloro che manifestavano dubbi. La parola chiave era….” Ma lui ha sempre pagato tutte le scadenze” . Purtroppo,alla fine ha smesso di pagare e questo sarebbe anche giustificabile se fatto con modalità diverse. Ha salvato a luglio la società , ha presentato due fidejussioni , quantomeno sospette, invece di pagare qualcosa in più per averne una sicura ( a mio avviso ha usato le sole società che potevano assumere il rischio da una società virtualmente già fallita. Sarebbe comunque interessante capire perché gli organi federali, in caso di mancato pagamento di spettanze loro dovute da parte della lucchese, non provano a chiedere l’ escussione delle garanzie prestate dalla Pannonia) ha firmato preliminari di vendita con almeno tre soggetti diversi e alla fine ha venduto a gente che non hanno messo nulla nella gestione e che uno alla volta si sono sfilati. A quel punto,moriconi tira i remi in barca, chiude il conto e dichiara l’ ovvio, io non ho più potere nella società. E siamo alle porte di uno degli sconci più grandi che la pantera abbia subito nella sua lunga vita. Non terminare il campionato. Nemmeno fouzi ( che lascio la squadra a ridosso dei play off veri di allora) e nemmeno Valentini/Giuliani che lasciarono la squadra al 7 posto, in coppa Tim dell’ anno successivo, arrivarono a tanto.
    Adesso siamo alle 5 giornate di Milano,tutti sulle barricate e i tifosi a portare bottigliette di acqua minerale. I soldi per Pisa e Siena sono stati raccolti. Per Olbia come facciamo. Suggerisco di risparmiarli, non andiamo , prendiamo un 3-0, che possiamo ripetere per altre due volte. Non pagheranno nulla ora a metà marzo per cui una gragnuola aggiuntiva di punti in meno. E 500 tifosi vanno a Pisa? A fare cosa? Sentito ieri sera a curva ovest e non è detto che sia un’ impressione sbagliata. Ci fanno giocare il recupero del 26 marzo , con l’ Entella, tanto da concludere le partite del girone di andata e poi, fuori. Ho pure sentito il nome di quello che dicono essere l’ imprenditore milanese. Ho sentito che è stato presidente della Triestina. Ma gli alabarda ti non erano miseramente falliti pure loro di recente?

  4. mi domando solo con il sorriso amaro perché tutte le giunte di qualunque colore nominano un assessore allo sport figura totalmente inutile che si potrebbe risparmiare sulle tasche dei lucchesi

  5. non lo so opinion ma questo non mi da che ragione non è una cosa di oggi sono anni che dello sport non frega nulla a nessuno il caso della pallacanestro femminile e’ stata la ciliegina sulla torta, pazienza c’è ne faremo una ragione non possiamo farci nulla.

  6. Opinion Lider

    Facendo una ricerca veloce su Google si trova che l’ex proprietario Gazzoni chiedeva il fallimento pilotato per il Bologna nel 2010 e lo invocavano ad Ascoli ad inizio 2011, quindi era possibile anche all’epoca del supertifoso (mai visto prima né dopo) Lido Moschini.
    Il fatto è che una cosa sono le formule, altra l’applicazione, tanto più in un ginepraio come questo dove si rischia molto seriamente di perdere la categoria

  7. opinion il fallimento pilotato con salvezza del titolo sportivo e’ cosa degli ultimi anni non credo nemmeno che fino a qualche anno fa si potesse fare e sicuramente non nel 2007. L esempi di Carrara e Arezzo sono lampanti la mia personale impressione che questa situazione andava benissimo a tutti.calcagni e’ stato chiaro d agosto si sapeva già tutto ma già io che non sono uno scienziato ma un semplice osservatore mentre buona parte osannava moriconi per il salvataggio dal cattivone trovato da lui Grassini avevo preannunciato la fine che avremo fatto prendondomi del gufo del catastrofista ,quando mi sembrava ben evidente dalla vendita ai due avvocati Pisani la fine che si voleva fare alla nostra società .se qualcuno avesse voluto fare qualcosa non ci voleva uno scienziato per mettere in mora una società pluriibdebitata come la nostra ma nessuno ha mossa foglia e bada bene non sto criticando nessuno ogni scelta e’ legittima ma e’ un dato di fatto che dello sport a Lucca non frega nulla a nessuno e una volta in più hanno fatto di tutto per confermarlo noi bisogna solo prenderne atto e andare avanti e come dice livio probabilmente il nostro ruolo in questo momento e’ a cavallo tra campionato di eccellenza e dilettanti di più non possiamo permettercelo e soprattutto nessuno lo vuole.

  8. Opinion Lider

    Questa dell’amministrazione comunale è una storia gira da diverso tempo: ad esempio nel 2007 dissero che votando Favilla si sarebbe scongiurato il fallimento. Infatti invece che di fallimento si parlò di fallimenti…

  9. hai ragione Paolo ma che alternative ha la lucchese ?se ha lo 0,000001 di salvarsi sarebbe per un fallimento pilotato. Ci si meraviglia che sono spariti dei soldi dalla cassa ma che si pensava che la gente si intesti i fallimenti e varie procedure giudiziarie che ne seguono così per hobby e per passare un po’ il tempo.io sono contrario alla presa di posozione di Lucca United contro belardelli tanto ormai abbiamo avuto di tutto uno più o uno meno detto questo mi sembra abbastanza surreale che tutti gli uomini che aveva indicato il buon Pietro o come consulenti e come consiglieri hanno avuto un ruolo già in questa società fantasma davvero bisogna davvero credo che si sia trattata di una casuale coincidenza e buon per il simpatico dentista castelli che dice sia già in sudamerica a godersi la meritata pensione . Per carità nulla di diverso da quello che sarebbe successo con tarzan e con altre fantomatiche cordate che in questi mesi sono venute fuori.l unica possibilità era il fallimento pilotato ma come dici c è ci voleva due componenti un serio acquirente è un amministrazione che doveva avere voglia di sbattersi per trovare una soluzione invece di presentare una inutile commissione con la geniale idea di fare una cena in piazza grande per risolvere i problemi .

  10. Per fare un albero ci vuole il legno,per fare un fallimento pilotato ci vuole un consorzio di acquirenti che possa essere apprezzato dai curatori fallimentari,del tipo di quelli che aspettarono l’offerta “rateizzata” di La Cava col cappello in mano.

  11. Leggi bene , i ns giocatori hanno messo in mora la società per il mancato versamento dei contributi che fanno parte della retribuzione lorda spettante. È ovvio che la mossa dei giocatori è guidata per arrivare ad un fallimento pilotato. In quest’ ottica va vista pure la richiesta di convocazione del CDA avanzata del sindaco revisore Romani. A Cuneo non so cosa sta accadendo ma evidentemente un conto è lavorare in una società che non esiste e che non ha più il magazziniere, chi segna il campo, non fornisce le bevande, non fa lavare le mute, etc,etc e un conto avere il problema dello stipendio che sai col tempo ti verrà comunque pagato dalla federazione ma almeno avere un’interlocutore ed essere trattati da professionisti. Se poi, come dice Calcagno qualcosa hanno regolato, si capisce il perché delle ultime prestazioni. Ricordatevi che se pagassimo le competenze in scadenza a metà mese avremmo meno punti di penalizzazione del cuneo, tanto che i Piemontesi dovrebbero correre molto per evitare di arrivare penultimi con meno di 8 punti di distacco.

  12. Opinion Lider

    Credo si riferisca all’ultima scadenza, cosa che spiegherebbe anche l’improvvisa resurrezione nei risultati.
    Vero comunque che il Cuneo – non percependo mai una lira – ha fatto sin qui un campionato migliore del nostro.
    Sia come sia se si vuol salvare la categoria Belardelli unica via

  13. Kabashi se viene contrattualizzato prenderà i suoi soldi dal fondo di garanzia dei calciatori professionistici. Ci metterà del tempo ma da svincolato sempre meglio avere un credito e mantenersi in forma che stare sulle spese.

  14. “Sembra che i piemontesi abbiano pagato il dovuto”ma che cazzo sta dicendo.Basta leggersi la contabilità della penalizzazione.(-23)Li’ le omissioni risalgono all’inizio del campionato,solo che evidentemente i calciatori hanno formalmente rinunciato (con lettera) alla rivendicazione degli stipendi in attesa di tempi migliori.Qui alla prima,vera omissione (dei netti,cioè degli stipendi) sono partite le lettere di messa in mora.Legittime,per carità,ma francamente incompatibili con il clima festaiolo che si vorrebbe mettere in scena per il derby.

  15. parole sante Livio

  16. Opinion Lider

    A questo punto il no a Belardelli è suicida, tanto più che date le scadenze immediate si vedrebbe subito se scuce o meno.
    Resta comunque che, come scriveva Tez giorni addietro, ci sarebbe da capire che fine abbiano fatto i 180mila euro che erano sul conto

  17. tuttoc.com
    INTERVISTA TC – Calcagno (AIC): “Lucchese e le altre? Storture irripetibili”
    06.03.2019 21.40 di Sebastian Donzella
    articolo letto 1322 volte

    Lucchese e Cuneo a rischio esclusione, Trapani con una nuova proprietà chiacchieratissima. TuttoC.com prova a fare chiarezza sui problemi più recenti in Lega Pro con Umberto Calcagno, vicepresidente dell’Assocalciatori.

    Messa in mora in quel di Lucca. E ora?
    “I calciatori, come loro diritto, hanno messo in mora una società inadempiente nel bimestre già passato, avendo versato soltanto i netti e non i lordi, pagando di fatto la metà della busta paga dei propri tesserati. Il gesto dei giocatori è un segnale forte perché al momento non si vede una via d’uscita. Anzi, la situazione peggiora di giorno in giorno”.

    Raccolte fondi dei tifosi, calciatori che devono comprarsi addirittura l’acqua da bere…
    “Sono episodi che si commentano da soli. La situazione a noi era ben chiara ad agosto. Non si può pensare di trascinare certe situazioni quando capisci subito quale sarà la fine. Ma è successo, inutile continuare a parlare delle responsabilità del commissariamento, bisogna cercare di accompagnare al meglio i ragazzi all’interno di un percorso che di professionale ormai ha poco o nulla”.

    Nel Girone A c’è anche il Cuneo oberato da penalizzazioni e problemi di fideiussione.
    “Un’altra situazione difficile anche se in maniera minore rispetto a quella dei rossoneri. Sembra che i piemontesi abbiano pagato il dovuto, seppur in ritardo, e soprattutto a livello giornaliero non hanno le stesse problematiche dei toscani. Ovviamente questo non significa che tutto vada bene, anzi. Però vedo uno spiraglio di luce maggiore”.

    Con la possibile esclusione dei due club, vista quella già attuata del Pro Piacenza, potrebbe non retrocedere nessuno nel Girone A.
    “Le storture dell’attuale stagione hanno dell’irripetibile, anche perché con le nuove norme non succederà più nulla di simile. Ma questo non mi consola perché è poco edificante sapere che i tifosi devono fare collette o i giocatori devono comprarsi l’acqua”.

    Chiusura con Trapani: la Lega Pro non è convinta della nuova proprietà. E voi?
    “Stiamo monitorando la situazione e siamo preoccupati. C’è il fondato timore che la nuova proprietà, come accaduto a Palermo, non passi l’esame delle nuove norme federali approvate dopo il caso Parma. La nuova proprietà deve dimostrare alla Covisoc di essere solvibile e in grado di portare avanti un club professionistico con un patrimonio adeguato. Altrimenti si rischia, pur pagando tutto, di avere alla guida un soggetto che non avrebbe l’autorizzazione ad iscrivere il club al prossimo campionato”

    L’ intervista a me pare molto interessante anche perché certifica il de profundis della lucchese, società che viene definita messa molto peggio del Cuneo. Interessante è pure il passaggio sulla nuova proprietà del Trapani. L’ ispezione Covisoc effettuata a Lucca pochi giorni orsono penso voglia definire i caratteri patrimoniali e di solvibilità dei nuovi proprietari della lucchese. Ergo che visto non c’è un euro, anche questo aspetto verrà sanzionato come trasferimento non congruo.

  18. Riguardo al seguire sai che non ho problemi di categoria. Adesso ho deciso di decidere a seconda di eventuali impegni più interessanti.riguardo alla messa in mora l’ ho già detto , è la benvenuta, forse l’ ultima spiaggia per un fallimento. Probabilmente anche la richiesta di indire l’ assemblea dei soci è un altro elemento dirimente.

  19. ogni opinione e’ rispettabile io personalmente seguo la squadra ,perché se lo meritano, come la seguirò appena ripartiremo dall eccellenza del resto ai fallimenti siamo abituati .non mi toglie il sonno ripartire dall eccellenza anche se naturalmente mi dispiace.comunque ci sarebbe una remotissima possibilità del fallimento pilotato ,e la messa in mora della società e’ un ottima notizia quello fatto da Arezzo e carrarese lo scorso anno anche se erano partiti molto prima di noi e in quel caso se la nostra ,anche se non credo ci siano i tempi tecnici per farlo ma in lega pro cambiano regole ogni secondo quindi nessuno può sapere quello che succederà .ci sono dei tifosi hanno pagato di tasca loro per far finire la stagione e i giocatori comunque mi risulta hanno gli stipendi assicurati dalla federazione quindi facciano al meglio queste ultime partite anche per mettersi in mostra e strappare nuovi contratti il prossimo anno con società spero più seria della nostra e quanto a noi come sempre prenderemo quello che ci toccherà tanto non possiamo farci nulla .

  20. Che senso avrebbe,con la prospettiva di chiudere la saracinesca qualche giorno dopo.Evidentemente a Cuneo qualche soldino(in nero)circola,altrimenti il Cuneo non si sarebbe trasformato nell’Ajax contro l’Entella.Qui oltre il bel contributo dei tifosi,mi pare che non ci sia un bel nulla.Lo diceva qualcuno (mi pare Tez)che quei 180.000 in cassa sarebbero spariti dalla sera alla mattina.E poi mi spieghi che senso ha chiedere il tesseramento di Kabashi?

  21. Meno male non sono il solo a pensarla così, vedo che pure tu, Paolo sei arrivato alle mie conclusioni. Pensa tu quanto amara potrebbe essere una nostra vittoria all’ Arena Anconetani.

  22. Mah ,sai quando convergono un decreto ingiuntivo per giunta comunale,il fatalismo gandhiano dell’ex proprietario,che pero’ tre anni fa fece da banca agli altri soci poi fuggiaschi,la mannaia di Ghirelli con la fideiussione e la multa di 350.000 euro da saldarsi entro il 18 marzo p.v.,l’omesso pagamento dei contributi di dicembre,quello freschissimo di febbraio e la rapidissima messa in mora della “società” da parte di squadra e staff (potevano aspettare almeno la partita di Pisa),c’è poco da stare allegri.Solo un pazzo con molta liquidità non censita dal fisco nazionale potrebbe salvare la baracca.La dinamica in fondo è la stessa di Grassini,che poi scappo’ per un debito pregresso che è sempre li’,e ormai nessuno avrà interesse ad abbattere.Andiamo a Pisa con il rischio di prenderne quattro perchè l’atteggiamento mi pare ben diverso da quello di un Cuneo che ieri ha messo sotto l’Entella con una partita eccezionale.C’è poi una regia mediatica servile nei confronti di Lega e Figc che ha esposto squadra e città al ludibrio nazionale.(manca l’acqua da bere,i giocatori si lavano l’acqua da soli,i dirigenti del Vorno tracciano le righe del campo).In queste condizioni Ghirelli brinderà all’esclusione con un Calcagni (quello dell’Aic) che finalmente potrà fare la sua raccolta di svincolati.Inutile seguire la squadra in queste condizioni.

  23. Venghino, venghino, che più gente entra, più bestie si vedono. Contrariamente a quasi tutti ho deciso di non fare il ” lucchese”. Anche se ho l’ abbonamento già pagato da settembre, non guarderò su sportube il derby. Ho programmato cose ben più eccitanti. Mi spiace moltissimo ma ben venga la messa in mora. Già tempo addietro ebbi a suggerire che in trasferta , specie a Pisa, debba andare solo una piccola rappresentanza dei tifosi con la grande bandiera e uno striscione con parole di circostanza. Quella partita non è un derby, è un non senso. Anche in questa settimana è proseguito l’ inesorabile stillicidio di notizie mortifere e un grande, inutile ed irritante , stillicidio di chiacchere. Belardelli pronto a pagare, Moriconi che fa vedere di non contare nulla, i romani dileguati, un immobiliarista milanese, rappresentato da un avvocato siciliano ( ma in Lombardia son tutti occupati gli avvocati???) che dice di essere pronto ma da giugno e purché la squadra si salvi e sia risolto il problema della fidejussione ( ti manca l’ ossigeno, cerca di sopravvivere in apnea che a giugno te lo porto io l’ ossigeno, persino col profumo di pino) . Un amico su queste pagine ha postato delle notizie dal Canton Ticino nelle quali si evidenziano infiltrazioni mafiose nella zona, anche tramite acquisizioni di società di calcio ( c’era pure il nome di uno dei personaggi che gira nelle notizie riguardanti la lucchese, peraltro poi ritenuto estraneo ai fatti) . È ovvio che esiste poi anche questo rischio. La necessità della malavita organizzata a riciclare denaro sporco può trovare sfogo pure nell’ acquisizione di società pre- fallite come la lucchese, facilitata pure dalla passione dei tifosi disposti quasi a tutto per vedere la propria squadra sopravvivere.

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