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Le sorti della Lucchese appese ad un filo. Rinascita o lenta agonia?

Nessuna notizia concreta e certa riguardo il futuro della Lucchese Libertas 1905.

Nella tarda serata di ieri, dopo la notizia della mancata ricapitalizzazione da parte di Lorenzo Grassini, Arnaldo Moriconi ed altri soci di minoranza della Pantera si sarebbero recati a Firenze per incontrare imprenditori interessati a sollevare le sorti del club.

Inutile ribadire che tutto ruoterebbe attorno al famoso bonifico da quasi 500mila euro che sarebbe dovuto essere contabilizzato nella giornata di ieri sul conto intestato alla Lucchese. Da quanto risulta, quel bonifico non e’ arrivato e il presidente Grassini si sarebbe ritirato nella sua casa di Siena dopo aver sporto denuncia ai carabinieri in seguito a presunte minacce.

A questa mattina, dunque, la societa’ non e’ stata ricapitalizzata, ma, da quanto abbiamo appreso, la giornata di ieri era indicativa al fine di evitare ulteriori penalizzazioni, mentre la somma necessaria alla ricapitalizzazione, potra’ essere versata entro e non oltre il 12 di Luglio. Questa, dunque, potrebbe essere la data, ovvero la pseudo deroga che i sindaci revisori del club potrebbero aver concesso ai soci, vista la situazione generale alquanto incredibile che si e’ venuta a creare dopo l’uscita dal “giochetto” di Lorenzo Grassini.

Altro nodo da sciogliere, oltre, appunto, al possibile ritorno delle quote in mano ad Arnaldo Moriconi, le questioni legate ai contratti in essere con  Lucchesi, Menichini e D’Urso. Rinunceranno agli ingaggi? si dimetteranno?….

Insomma, a quanto pare la Pantera non e’ ancora morta, ma le speranze di vedere una squadra nel professionismo e ai nastri di partenza, seppur pesantemente penalizzata, ci appare decisamente improbabile. Qualcuno ci spera tanto, anche se, in fondo in fondo lo spettro dell’ennesimo fallimento lo ha gia’ iniziato a metabolizzare.

“Una lenta agonia” l’ha definita qualcuno, dopo che questa notte, intorno alle 02, Moriconi e altri soci sono rientrati da Firenze.

La speranza e’ l’ultima a morire. Attendiamo notizie ufficiali e qualche commento giornalistico in serata.

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Pubblicato da il Lug 7 2018. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Focus Rossonero. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

13 Commenti per “Le sorti della Lucchese appese ad un filo. Rinascita o lenta agonia?”

  1. Ragazzi ma Lucchesi??? Dovrebbe aver dato già le dimissioni… E invece è peggio dei nostri politici attaccato alla poltrona ma di cosa parliamo…… Lucchesi, Menichini e D’Urso hanno stipendi da oltre 450.000€ lordi…

    • Nel giugno del 2018, viene nominato direttore generale dei rossoneri del nuovo presidente Lorenzo Grassini, intenzionato ad avviare un progetto in grado di riportare la Lucchese ai fasti di un tempo.

      (da Wikipedia)

      • Opinion Lider

        Lo stipendio attribuito (attribuitosi?) da Lucchesi con tanto di regolare contratto depositato (suo e dei collaboratori: si noti il Menichini venuto qui a presentarsi e poi sparito dai radar) mi fa pensare che sia uno dei (se non il) registi del Tarzan show.
        Tra l’altro notevole come altre testate, una in particolare, attivissime a spulciare il passato di Belardelli e collaboratori , siano state silenti su tutte le attività di questa banda. Per esempio, in un calcio in cui uscire dal giro è quasi impossibile, per quale motivo uno che ha vinto uno scudetto si barcamena tra società di C in difficoltà?

  2. io l’avevo detto non serve a nulla, qui si vuole partire e le guerre tra poveri ci fanno pena, come gli articoli, agli atti, di certi cialtroni: Non vogliamo nemmeno prendere in considerazione, come molti a mezza bocca continuano a spargere in città, che l’attuale proprietà non abbia i mezzi per gestire la situazione ordinaria. Ci pare francamente da neurodeliri. E allora resta solo l’ipotesi di una superficialità che lascia comunque di stucco, vista la provenienza professionale di Grassini. Incappare in scadenze sui bonifici, al di là delle facili ironie che a Lucca si possono fare sull’argomento, sui termini di trasferimento dei fondi attraverso numerosi conti esteri e italiani, sulla necessità che serva un conto dedicatoper gli stipendi (nessuno aveva avvertito Grassini?), ci pare il colmo per chi fa del business il suo lavoro.

  3. temo che il finale sia già scritto ed e’ quello che raccontava Lucca in tempi non sospetti lucchesi e compagnia rinunceranno alle dimissioni e la squadra verrà iscritta in d con in ritorno non mi stupirebbe di Bruno russo.i tifosi continueranno a scannarsi fra di loro, del resto questa e’ un cliché abbondamente visto dalle nostre parti si va dai gufi allodole e quanto altro se qualcuno prova ad avanzare qualche perplessità al e’ colpa siete complici a quei pochi lucchesi che si sbattono con tempo e soldi per fare un futuro migliore alla squadra ovviamente non riuscendoci perché quello che la gente fatica a capire che contano i presidenti le società i tifosi non contano assolutamente nulla e quando si illudono di poterlo fare vengono raggirati e presi per il culo .il tifoso paga per seguire la sua passione applaude i suoi idoli e li critica quando le cose vanno male organizza trasferte coreografia e quanto altro ma illudersi di andare oltre e utopia e criticare comunque chi ci ha voluto provare e’ cattiveria perché la fine sarebbe stata la stessa.

    • Scusami Alessio ma io capisco poco tutto questo scannarsi fra tifosi. Noi tutti che elementi abbiamo per giudicare un tipo che viene e vuol comprare la lucchese? Tutti la vogliono vendere e pochissimi comprare. È ovvio che ad un certo punto ti devi fidare. Aspettare e giudicare. Nessuno ha elementi di indagine tali da poter emettere giudizi. Purtroppo, non so per quale motivo,arrivano individui che hanno la cosiddetta faccia come il culo. Mi ripeto piuttosto che un grassini, bellino è politicamente corretto preferivo un Bacci che quatto, quatto ti diceva ,io non ho più un soldo,se volete vi iscrivo in Eccellenza. Questi due si sono comportati furbescamente ma pure canagliarmente. Moriconi tu ha messo davanti belardelli e avvocati Pisani, tutti ad urlare al lupo ed ecco Grassini,bello e simpatico,con moglie i figlio. Cosa dovevamo fare? È ovvio che tutti aspettavamo cauti le mosse. Se poi si è rivelato un cialtrone senza un soldo, colpa dei tifosi? Possiamo pensarla in mille modi ma stai certo che le disgrazie della pantera non derivano dai tifosi. Non frega nulla a nessuno mio caro. La squadra è per Lucca una palla al piede. Nessuno è interessato ad un programma serio che abbini il calcio alla società Lucchese, alla sua economia e quindi ecco i furbi, speculatori senza ritegno. A Pisa li avrebbero mandato via a pedate, figurati a Livorno ma a Lucca siamo solo 1500 bischeri che nessuno fila.

      • la penso come te livio,ma basta fare un giro su internet per vedere che e’ gia Partito la caccia al colpevole chi doveva investigare chi li doveva picchiare invece di parlarci civilmente (questo era già pronto in caserma figurati se qualcuno gli torceva un capello)la realtà pura e’ semplice che da maestrelli manca chi vuole investire nella lucchese escluso avventurieri credo ce ne dovremo fare una ragione anche perché fra i 2000 che frequentano abitualmente il porta Elisa non credo ci sia nessuno possa prendersi tanto meno la cooperativa di tifosi che faticava anche a coprire la sua piccolissima quota .a Lucca c è tutto tifosi giornalisti intenditori coperativa ultras ognuno difende il suo orticello di visibilità ma manca la cosa più importante quello che tira fuori il quattrino e finché non ci sarà quello la fine sarà sempre la stessa

        • Opinion Lider

          Sono pienamente d’accordo che i tifosi non possono farci niente, anche se c’era chi fino a ieri pensava il contrario.
          La disdicevole caccia al colpevole parte anche perché fino al giorni prima c’è stata la caccia al gufo, e a chi metteva i bastoni tra le ruote, i soliti discorsi che ogni volta si concludono nello stesso modo.
          Come si concludono nello stesso modo le frasi come “ci mette la faccia ” (ce l’hanno messa tutti nel corso degli anni, anche Braglia quando rideva dopo aver perso i playoff in casa a pochi giorni dal crack. La faccia ce la mettono anche quelli fanno il gioco delle tre carte….), gli inviti a non ascoltare i giornali, o i proclami del tipo “le cose le sappiamo noi che abbiamo visto e sentito”.
          I tifosi in quanto tali sono soggetti a farsi imbambolare, visto che il tifo si nutre di sogni. Basterebbe scendere dal proprio piedistallo, senza dividere i tifosi tra buoni e cattivi, senza fare proclami vuoti e inconcludenti, senza affidarsi mani e piedi al primo sconosciuto di passaggio

  4. Tanti auguri ai sensi! Avranno come assessore, a quanto letto, la signora Cardin, comproprietaria della lucchese libertas. Se il buongiorno si vede dal mattino!!!!

  5. Non siamo morti finché non siamo morti, però, la situazione mi sembra oggettivamente oltre ogni limite sportivo, partire magari con un -10, una squadra da rifondare, convincere qualcuno che venga a giocare in questo casino qui, ecc..ecc… a me sembra impossibile, poi se viene un mega imprenditore che ci butta una caterva di soldi, ripiana, fa la squadra per salvarsi benissimo, ma alle favole non ci credo più da secoli e purtroppo, se non vogliamo stare fermi, cercherei di lavorare anche per la solita, vergognosa, infame e schifosa ipotesi dell’iscrizione alla Serie D se addio calcio a Lucca per chissà quanti anni.

    • Non è chiaro se il termine del 12 luglio sia l’ultima spiaggia per la ricapitalizzazione o l’iscrizione al campionato.Mi pareva di avere capito che il ripiano delle perdite (461 euro di passività) fosse pregiudiziale ai fini della iscrizione previa autorizzazione ispettori Covisoc.O l’iscrizione puo’ essere prorogata,sia pure con una maxi penalizzazione? Che ce ne facciamo di una squadra che fa il campionato in quelle condizioni.Meglio retrocedere d’ufficio,ma ho i miei dubbi (viste le situazioni pregresse) che la Lega Dilettanti accetterebbe una nuova richiesta di iscrizione.Neanche il Viareggio e il Ponsacco ci meritiamo dopo questa vergogna assoluta.

  6. Opinion Lider

    LA situazione sarebbe già stata complessa a cose normali, adesso, con penalizzazioni che arrivano da tutte le parti, ginepraio societario di ampie proporzioni, staff e (mega)contratti del medesimo sul groppone di chi arriva, tempo contingentato, squadra da rifare a mercato finito, serve un miracolo

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