Lucchese: Grande organizzazione e una Rosa importante. Ci attende una stagione appassionata

Matteo Brunori
Giusto fare una premessa:
Dalle nostre parti le abbiamo viste di tutte, per cui ci viene spontaneo ricordare che forse la Lucchese e’ una delle squadre “piu’ fallite degli ultimi 20 anni”.
Questa introduzione ci pare giusta, ovvia, scontata, considerando anche quanto noi tifosi rossoneri abbiamo dovuto subire in quesi ultimi anni.
Dalle costanti umiliazioni, nonostante i nostri sforzi, anche economici, per provare a tenere a galla la barca..Sempre e comunque.
Nonostante il seguito dei sostenitori, non solo in casa e con le trasferte pagate dai tifosi con raccolta fondi e aiuti da parte di attività commerciali e non solo…
Purtroppo siamo rimasti col cerino in mano e dopo le tante, troppe illusioni vanificate da fallimenti che ci hanno lasciato altrettanto col cerino in mano, adesso, ci troviamo di fronte ad una rinascita iniziata nella scorsa stagione.
Un campionato di Eccellenza vinto, anche se, obbiettivamente dovrebbe essere il minimo sindacale se ti chiami Lucchese.
Intendiamoci, non affermiamo di certo che vincere sia sempre scontato, tutt’altro. E’ andata bene, benissimo.
Campionato vinto e Coppa Toscana portata in carniere.
Ma oggi vogliamo parlare di altro, vogliamo andare oltre.
Questa introduzione non deve certemente sminuire l’operato del nuovo proprietario della Pantera, tutt’altro.
Il primo step e’ ormai alle spalle, siamo in Serie D, agli albori di un pensabile, sperato: risorgimento.
Un risorgimento che, da quanto abbiamo potuto appurare dall’organizzazione societaria, dagli acquisti di giocatori, dai progetti in cantiere e dalla passione che il presidente Brunori non manca mai di esprimere nelle rare occasioni di condivisione pubblica, ci fa ben sperare.
La Lucchese ha messo in piedi una squadra, una Rosa che, a nostro modesto parere, potrebbe tranquillamente partire per partecipare e competere in Lega Pro.
Un segnale chiaro da parte della dirigenza rossonera.
Un segnale chiaro di un club che questo prossimo, imminente, campionato di Serie D lo vuole vincere.
Lo ripetiamo: vincere non è mai facile, non bastano i nomi importanti per la categoria, serve anche una buona fetta di sorte, di fortuna.
Immaginate voi, per esempio, le squadre che affronteranno la Pantera con quale spirito ed impegno lo faranno?
Ed e’ proprio da questo che vogliamo partire stasera, dopo che la società rossonera ha ufficializzato l’ennesimo acquisto che andrà a rafforzare ulteriormente una rosa decisamente stellare per competere in un Campionato Dilettanti.
Le premesse per un ritorno nel calcio che conta ci sono tutte. I tifosi sono tornati a sperare e stanno facendo il loro, come sempre, dando fiducia alla nuova realtà e sottoscrivendo gli abbonamenti.
Non sarà facile vincere, ma sarà , comunque, bello provarci.
La Lucchese e’ una CORAZZATA. Attendiamo, dunque, le sfide contro le varie Siena, Prato, Ternana ecc per godere dello spettacolo che ci potranno offrire, sia in casa che in trasferta.
Sempre che, come spesso e’ capitato, qualche belpensante non limiti la passione dei tifosi e striga la cinghia in merito di trasferte.
Nel frattempo, cogliamo l’occasione per augurare buon lavoro a tutta la squadra ed un grande in bocca a lupo per il debutto in Coppa Italia di Domenica 23 Agosto contro il Grassina.
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Sono totalmente d’accordo.Anche ieri a sbloccare la partita (pur dominata) ci hanno pensato Picchi e Santeramo (reduci dalla scorsa stagione) con il contributo di Sirbu (certamente uno dei migliori).Segno che spazio per Fedato ce ne sarebbe stato ampiamente,considerata la duttilità tattica del giocatore.A meno che le motivazioni non fossero altre ma in tutta franchezza non ho capito la mossa pur dando atto che con Dionisi Gioe’ e lo stesso Sirbu dovremmo stare tranquilli.
Su Fedato la penso alla stessa maniera con il mercato aperto fino al 30.09 e di nuovo a Dicembre c’era tutto il tempo per decidere anche insieme al calciatore perché se tornato dal Veneto cioè da casa sua di sicuro alla maglia ci teneva
Davvero tutto molto bene, tranne, a mio avviso, l’esclusione di Fedato, esempio di attaccamento alla maglia e di fatto capitano anche se fuori dal campo: capisco l’eventuale utilizzo con il contagocce (dove il suo contributo pratico avrebbe potuto comunque darlo), ma farlo fuori già dopo i primi allenamenti, dopo avergli fatto un contratto fino a giugno 2027 è una cosa che non mi piace per nulla, quantomeno è poco coerente con il contratto biennale appunto. Inoltre non mi pare prorpio che sia un piantagrane, bensì, ribadisco, un esempio, per cui avrebbe accettato un suo utilizzo non continuativo. Questo il mio modesto pensiero.
Forza Rossoneri sempre e comunque