Gestire e mantenere una squadra in Serie D costa denari e sacrificio, specialmente se si decide di provare a vincere

Mentre la Lucchese si appresta a scendere in campo per la seconda giornata di Campionato in quel di Seravezza, ci sono da riportare lamentele riguardo ai prezzi dei biglietti applicati dalla società rossonera.
Discussioni che trovano il tempo che trovano, ma visto che si sono e si stanno ripetendo costantemente in queste ultime settimane, abbiamo deciso di esprimerci nel merito anche noi.
Punto primo: mantenere una squadra di calcio in Serie D e’ decisamente complicato e molto, ma molto dispendioso rispetto alle idee che in molti, viste le assurde lamentele, possono immaginare.
Ai giocatori va data, oltre la paga – lo stipendio, un tetto dove risiedere e la massima disponibilità per tutte quelle che sono le esigenze di un giocatore che, per esempio, si ritrova a giocare a centinaia di chilometri da casa.
Queste cose costano, anche parecchio, ma finche’ qualcuno non riuscirà a capire tutte le dinamiche obbiettivamente scontate e conseguenti all’inizio di una nuova impresa imprenditoriale, il tutto resterà fiato sprecato.
Questa socetà e’ giunta nella nostra città portandoci sin da subito al successo, al salto di categoria.
Nonostante i festeggiamenti e la gioia dei tanti tifosi rossoneri, in molti, fin troppi, hanno dimenticato che servono denari per mandare avanti una baracca.
Una baracca che a noi, personalmente, parlando di Serie D, ci pare “ir villone di Velletri”, come amava recitare nei suoi films il compianto De Sica.
La squadra e’ stata costruita per vincere, non ci sono dubbi. Punto.
Abbiamo giocatori che se li sognano anche nelle categorie superiori, giusto? O spariamo a caso?
Ecco, queste scelte, ovvero presentarsi ai nastri di partenza con una Rosa di alto livello COSTA, e pure parecchio!
Fermo restando che gli introiti dagli abbonamenti e dai tagliandi che volta volta verranno venduti non coprirebbero nemmeno le spese degli impiegati, delle bollette e di tutto il resto, ci domandiamo: Ma perche’ non tacete?
Parlate, vi lamentate non conoscendo niente, nulla delle dinamiche, dei costi aziendali che si trova ad affrontare una società che milita nel Campionato di Serie D, specialmente se, come pare, ed e’ sotto gli occhi di tutti, ha deciso di allestire una Formula Uno per la categoria.
Ora, noi non ci siamo mai schierati e mai lo faremo, ma sarebbe giunto il momento di dire basta, basta a queste polemiche steriri, prive di costrutto che portano solo dispiacere per chi investe e crea diffidenza tra chi e’ ancora deciso o meno di tornare sui gradoni del Porta Elisa.
Ti piace questa minestra? Vieni alla Stadio ed eviti di criticare per qualche spicciolo in piu’!
Non ti piace la minestra? Stattene a casa, comodamente seduto sul divano a vedere le partite di Serie A a pagamento e non rompere i “cabbasisi”.
Buona vita a tutti, e forza Pantera !
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Condivido parola per parola;ora mi preparo e parto per seravezza;forza LUCCA