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Dopo Seravezza anche il Sasso Marconi umila la Lucchese. Cara Pantera ti scrivo…


Cara Pantera ti scrivo…

Ti scrivo per comunicarti, con grande rammarico: che mi ha delusa.

Certo, le colpe non sono certo tue. Tu sei una squadra storica, di blasone, ma che in questi ultimi 30 anni sei stata declassata, maltrattata, derisa, da gente venuta nella nostra città per non si sa quale scopo, motivo.

Quello che resta, alla fine dei conti, e’ l’ennesima, continua, senza interruzione figura meschina, una lenta decadenza.

Questo e’ un calcio che non ti appartiene piu’, ne siamo convinti.

Una squadra come te non merita certe umiliazioni.

Credevamo, speravamo che fosse giunto il giorno della rinascita, della rivincita, sopratutto nei confronti di quelli che hanno smesso di seguirti.

Ebbene: purtroppo ci sbagliavamo.

Le umiliazioni proseguono e le speranze di qualcosa di diverso dal recente passato si stanno affievolendo giorno dopo giorno.

Poco importa se anche oggi sei stata umiliata da una squadra di quartiere costruita con pochi spiccioli e con giocatori che nel dopo lavoro si vanno ad allenare su quel campetto di periferia.

Quello che ci preoccupa, purtroppo: e’ la totale mancanza di riflessione, orgoglio, rappresentanza del territorio che in troppi non tengono piu’ in considerazione.

Una figuraccia come quella di oggi non puo’ passare in secondo piano, anche se ci sarà sempre qualcuno che avrà da dire la sua, tutto il contrario di quello che vorremmo esprimere noi questa sera.

Troppo facile passarci sopra. Queste, ormai, sono questioni di secondo piano, ormai di abitudine generale, con considerazioni generali da parte dei tifosi che troppo spesso vengono rinviate a domani.

No, cari amici tifosi della Lucchese 1905, queste sono questioni che, invece, a parer nostro, andrebbero sviscerate al piu’ presto.

Purtroppo non ci sono le condizioni per farlo. Troppe voci, troppi strilloni a pago, troppi personaggi che ruotano attorno alla critica sportiva calcistica rossonera che non hanno gli attributi per dire, realmente, quello che pensano. Ma non perche’ non lo pensano, ma perche’ pensano piu’ ad apparire che ad esprime un concetto che possa portare giovamento alla causa…

Dunque: cosa fare?

Proseguire a prenderci per i fondelli?, o provare, nel nostro piccolo, da umili affezionati tifosi, a cercare di farsi sentire veramente?

Non lo potremmo fare mai con i soli cori di fine gare, giusti, ma che trovano il tempo che trovano.

Abbiamo ricevuto molti messaggi di lamentela, la maggior parte dei quali incitavano i sostenitori rossoneri a NON SEGUIRE PIU’ LA SQUADRA, NEMMENO AL PORTA ELISA, COMPRESO GLI ABBONATI.

Abbiamo condiviso e compreso le motivazione e possiamo tranquillamente dichiarare che anche noi ci troviamo in sintonia.

Inutile fare proseliti, andarsi a lamentare allo Stadio. L’assenza, l’assenza, il silenzio: a volte vale piu’ di mille parole e cori della Curva.

Volete bene alla Pantera? Fatevi desiderare!

Basta presenziare alle gare della squdra!

Per il resto, non vogliamo nemmeno commentare le dichiarazioni di rito del tecnico rossonero a fine gara.

Oggi la Lucchese e’ stata presa a pallonate per l’ennesima volta da una squadretta di periferia, con tutto il rispetto che proviamo per un club ben gestito e composto da specialisti competenti che con sacrificio, uno zoccolo e una ciabatta hanno surclassato una squadra storica e blasonata come quella rossonera.

Ma noi siamo dei sognatori e vorremmo sempre qualcosa di piu’, di meglio… Evidentemente, non e’ bastato quello che abbiamo passato negli ultimi anni…

Ne prendiamo atto.

Non volete capire cosa vi stiamo spiegando?, raccontando?, dicendo?

Ne riparleremo piu’ in avanti, sempre se ne avremo voglia, visto che a noi NON CI PAGA NESSUNO e forse, lo affermiamo con certezza:  stasera abbiamo sprecato piu’ energie noi nello scrivere queste poche righe che quei morti di sonno scesi in campo oggi a Sasso Marconi indossando la maglia della gloriosa Pantera.

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Pubblicato da il Ott 18 2026. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

8 Commenti per “Dopo Seravezza anche il Sasso Marconi umila la Lucchese. Cara Pantera ti scrivo…”

  1. Gustavo Micheletti

    Certo, sta investendo, ha passione per il calcio, ha gestito fin qui benissimo la Lucchese, ha fatto un ottima campagna acquisti e condivido anche l’idea di dar vita a un progetto tecnico a lunga scadenza. Ma purtroppo le competenze tecniche nel calcio, come in qualsiasi altro campo, non s’inventano. E se non ci sono, o sono incerte, bisogna avere naso per affidarsi a qualcuno che se ne intende, e saperlo riconoscere. Ora, io non dubito che Bernardini sia una persona molto seria e anche un bravo allenatore, e a lui vanno tutte le mie simpatie, specialmente dopo le ultime dichiarazioni. Pero’ non posso impedirmi di constatare i fatti: la Lucchese non ha mai, salvo alcuni secondi tempi, giocato meglio dei suoi avversari, pur avendo a disposizione una rosa assai piu’ forte. E ha incassato troppi gol. I risultati sono stati altanelanti. Se dietro questi risultati ci fosse un gioco complessivamente migliore di quello degli avversari non sarei preoccupato, e riterrei giusto continuare con questo allenatore; ma non essendo cosi’ qualche interrogativo me lo porrei.

  2. Aggiungerei a proposito sul noi non ci paga nessuno (visto che gli ingaggi per la serie D non sono poi così male) una bella multa della società ai calciatori e con gli introiti restituiei almeno i soldi del biglietto a chi era a Sasso Marconi

  3. Secondo il mio modesto parere, hanno voluto far fuori l’allenatore, anche ascoltando la sua intervista. A mio modo di vedere anche giustamente….Santeramo in panchina, Kernezo desaparecido, centrocampo e difesa sempre diversi, atteggiamento da assonnati e poi contro il Sasso Marconi….dai via.
    Che parlino chiaro ora in società.

  4. Mi associo
    Il presidente ci sta mettendo soldi passione e anche la faccia;le cose non girano come dovevano girare ma sono sicuro che la societa’ fara’ di tutto per trovare la quadra ;
    E domenica vado a sostenere la maglia come ho sempre fatto

  5. E’ tutto vero quello che ho letto nell’articolo, purtroppo a Lucca ci troviamo sempre in situazioni del genere. Leggo molti commenti tecnici, io non sono in grado perchè, per mia scelta iniziale, conosco a malapema Dionisi, Picchi e Santeramo, però i segnali che qualcosa non quadrava c’erano tutti fin da inizio stagione, con una gestione economica alla viva al parroco, fumo negli occhi agli ingenui tifosi con acquisti mirabolanti, presidente e allenatore presuntuosi come mai visto a Lucca. Si dice chi paga non deve spiegare, noi dobbiamo solo sostenere la squadra, bene, io no fin dall’inizio, scusatemi ma questi non li digerisco. Alla fine avevo ragione io : Milan, Lorenzini, Pupeschi, Santeramo, Picchi, Fedato, Riad + 4 giocatori di categoria superiore. Riserve: Piazze, Bartolotta, Ragghianti, allenatore Pirozzi (se non altro per rispetto del contratto in essere), forse non si vinceva il campionato (forse), ma sicuramente avremmo visto sangue e sudore in campo.

  6. GUSTAVO MICHELETTI

    Ho scritto piu’ volte qui che la Lucchese stava giocando male – sempre peggio degli avversari tranne alcuni secondi tempi. Secondo me i giocatori sono di qualita’ Servirebbe solo un portiere e un esterno basso di gamba buona, bravo a capovolgerel il fronte, oltre che, naturalmente, il recupero degli infortunati. La proprieta’ secondo me e’ assolutamente seria e ha fatto una buona campagna acquisti. Sirbu, per esempio, potrebbe tranquillamente giocare in serie B. Senza di lui oggi saremmo probabilmente in zona retrocessione. L’unica cosa che la societa’ ha sbagliato e’ la scelta dell’allenatore, che peraltro – lo si puo’ evincere anche dalle sue oneste dichiarazioni – e’ una persona perbene e forse potra’ diventare anche un bravissimo allenatore, ma non era pronto per una piazza come Lucca. Speriamo che la societa’ non si interdisca.

    • In linea con il tuo commento, aggiungo che non è il caso di disertare lo stadio, perché daremmo un segnale negativo al presidente, che, pur facendo l’errore sulla scelta dell’allenatore, ha passione ed ha investito molti soldi.

    • I segnali che vengono dal Liberati, allenatore nuovo,bella vittoria della Ternana su un Siena anch’esso in difficoltà,dimostrano che cambiare in corsa è possibile.Aggiungo che per qualità dei singoli ed esperienza la Ternana è destinata a contendere al Prato la vetta.Da noi non sarà cosi’ per evidenti motivi.

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