Viva la libertà di espressione e opinione. Qui non si mangia grazie alla Lucchese
Libertà di espressione, di opinione e soprattutto di pensiero.
Queste non sono certo prerogative di chi scrive e parla di Lucchese con la consapevolezza che si tratta di un lavoro remunerato, un ‘attività economica.
Tifolucchese, ma non solo, porta avanti il pensiero schietto e genuino del tifo rossonero, senza reverenze nei confronti di nessuno e senza farsi condizionare mai da nessuno.
Qui si scrive quello che si pensa, si critica aspramente quando ci sono i presupposti per farlo, ma, nello stesso tempo, si lodano le cose egregie fatte in passato e tutt’oggi dalla società, dalla squadra rossonera.
Tutti noi vogliamo il bene della Lucchese che sia ben chiaro. Chi si erige a salvatore della patria o tuttologo ha sbagliato mestiere, o forse non ha tenuto in considerazione che ci sono tifosi che da anni e senza remunerazioni ma tantissime spese da affrontare, scrivono e raccontano le gesta della gloriosa Lucchese.
Quando abbiamo iniziato la nostra avventura on line esisteva solo un sito, un blog, dove si parlava di Lucchese, Forzalucchese. Si trattava, però, di un muro, un social network dove non venivano date notizie sulla squadra o opinioni in particolare, ma i tifosi scrivevano le proprie opinioni più o meno positive riguardo alla società e alla squadra.
Tifolucchese ha iniziato la sua attività di informazione nel 2006 e per una stagione è stato anche l’unico strumento di divulgazione on-line della squadra rossonera, visto che al tempo la società non era dotata di un sito ufficiale.
Detto questo e ricordando che Forzalucchese è stato il primo social network a parlare della Lucchese ed i suoi tifosi, Tifolucchese è arrivato subito dopo ma con caratteristiche e contenuti completamente differenti, ma sempre inerenti il mondo rossonero.
Da quando siamo partiti la Lucchese ha avuto successi ed insuccessi. Due fallimenti e l’onta dell’Eccellenza. Nonostante tutto Tifolucchese ha sempre proseguito il suo percorso, nel bene e nel male siamo sempre stati al fianco dei tifosi, non delle società.
Questo non è un particolare da poco, certo, se campi d’informazione legata alle vicissitudini dei rossoneri scrivere o parlare d’Eccellenza trova poco seguito e dunque pochi, miseri introiti.
Se, invece, si parla e si scrive di una squadra che affronta un campionato come quello di Lega Pro il seguito aumenta, si organizzano trasmissioni televisive con tanto di sponsor disposti a pagare, si lavora meglio, c’è miglior qualità e maggiore seguito in termini numerici.
I numeri contano quando si parla di siti on-line e adesso che la Lucchese è tornata tra i professionisti i lavoratori da scrivania non vogliono rinunciare a tutte le opportunità di guadagno che capitano rispetto al mondo dilettantistico.
Questo è ben chiaro a tutti noi, noi che spendiamo per dire la nostra. Per noi parlare di Eccellenza o Lega Pro, in termini di impegno e spese, non fa nessuna differenza. Certo, noi tutti siamo felici di poter raccontare il campionato di una Lucchese in Lega Pro e la nostra speranza è quella di raccontarla un giorno anche in campionati superiori.
La nostra linea non cambia e non cambierà mai. C’è chi scrive e chiede comprensione, unità di intenti e vicinanza alla squadra, alla società, ricordando i successi del recente passato e sottolineando il fatto che se non ci fosse l’attuale presidente la Lucchese non sarebbe dove si trova.
Bene, condividiamo il pensiero, ma forse ci si è dimenticati di chi prima di Bacci è intervenuto per salvare la faccia ad una città e ai suoi tifosi.
Questo noi non lo dimentichiamo, come non dimentichiamo che quando siamo falliti per due volte c’era chi predicava unità, comprensione ecc. a differenza di noi che abbiamo sempre criticato e cercato il pelo nell’uovo in ogni occasione.
La soddisfazione più grande, nonostante il dramma del duplice fallimento, fu il riconoscimento di una parte della stampa che quanto avevamo raccontato nel tempo rispecchiava la vera verità e non il condizionamento derivato dalla vicinanza alla società.
C’è un vecchio detto che dice: “Male non fare paura non avere”, ma un altro che forse ci casca ancor più a pennello che recita così: “Chi semina temporale, raccoglie tempesta”
I tifosi ci sono, sono comprensivi e vicini alla squadra, capiscono il momento e sicuramente riempiranno il Porta Elisa anche sabato prossimo in occasione della sfida contro la corazzata Ascoli, dunque i proclami non servono !
I tifosi da scrivania, quelli che hanno il loro tornaconto, non hanno e non proveranno mai le stesse sensazioni di chi non ha tornaconti, o meglio, li possono anche avere, ma cercheranno sempre di mantenere un certo equilibrio dettato dall’interesse personale.
Cosa che non potrà mai succedere a noi, o agli amici di Forzalucchese che nei prossimi giorni organizzeranno una cena per raccogliere fondi per finanziare il loro storico sito.
Un saluto a tutti i veri tifosi della Lucchese malgrado la categoria, viva la libertà di espressione, pensiero ed opinione, sempre e comunque.
Forza Lucchese !
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Ciao Fabrizio, un bel articolo, non capisco cosa vuoi dire ma posso dirti che secondo il mio modesto parere scrivi benissimo, quasi quasi mi sembra che vuoi giustificare qualcosa o qualcuno …vabbé dai . Ti posso solo dire questo che ho visto molte cose in lega pro e vissuto molte cose. Non sono un tifoso della Lucchese ma amo il calcio, e secondo me il calcio è malato come è malata la politica… Sta diventando un mondo virtuale dove allenatori come diventano idoli e calciatori diventano idoli… La Lucchese appartiene ai tifosi della Lucchese ma il calcio appartiene all’umanità. E’ un gioco universale, in Giappone si gioca con le stesse regole della Lega Pro.Mi ricordo la prima apparizione di Maradona con l’orecchino, dopo nemmeno un anno migliaia di ragazzini avevano l’orecchino. Avvolte ci si dimentica che determinati atteggiamenti suscitano comportamenti da parte di chi li subisce… Milioni di bambini e ragazzi vedono e ascoltano e leggono… è una grande responsabilità… Se un tecnico gioca a carte in un Bar di Cecina non c’è nulla di male. ma è un personaggio pubblico che deve dare l’esempio e deve saper comunicare. Hai detto bene in Lega Pro è aumentata l’attenzione della gente, ci sono 4 siti ecc… io sono uno di quelli. Io non dico quello che voglio, io dico quello che sento di dire con rispetto ed educazione. Per fare un esempio , se invece di scrivere con una foto di Pagliuca metti la tua faccia penso che sarebbe meglio o non mettere nessuna foto… ma siccome tu la metti…libero di farlo.. comunichi anche con una foto…o no? Io ti faccio un gran complimento sei uno che sa scrivere, e scrivi benissimo ma metti te stesso al centro della tua vita sportiva non mettere allenatori, calciatori amici tuoi, ecc. tu sai scrivere bene e non hai bisogno di farti degli amici, perchè poi diventa difficile essere obiettivi.