Vicende societarie, Moriconi: “Consegno le chiavi al sindaco Tambellini”
Ennesima puntata della telenovela dedicata alla cessione delle quote di maggioranza della Lucchese Libertas 1905.
Ieri, nel tardo pomeriggio, ci eravamo fermati a scambiare due chiacchiere con i tifosi storici del Muro del Pianto, che, come ben sapete, si ritrovano quotidianamente sotto la tribuna del Porta Elisa.
Nell’occasione, avevamo avuto modo di scambiare due chiacchiere anche con qualcuno della societa’ (ci e’ stato chiesto di non divulgare il nome) per cercare di capire se questa benedetta trattativa per il passaggio dell’80% delle quote da Arnaldo Moriconi (Citta’ Digitali) a Lorenzo Grassini (Aigornetto Limited) era andata in porto.
Ebbene, ci era stato riferito che, nonostante le preoccupazioni per le imminenti scadenze da saldare, vedi stipendi, contributi, tassa di iscrizione e fideiussione, le cose si sarebbero delineate definitivamente nelle prossime 24/48 ore.

L’amministratore unico Carlo Bini: “restano pochi soldi nelle casse della societa’, circa 164mila euro”
Per noi, dunque, nonostante lo scetticismo che serpeggia tra gli appassionati e non solo, pareva tutto risolto, concluso.
Oggi, invece, dopo una lunga attesa davanti agli uffici del Porta Elisa, abbiamo avuto modo di parlare direttamente con Arnaldo Moriconi, giunto in sede alle 17.20.
Il patron della Sicet e’ stato breve e lapidario: “Basta, ho deciso, porto le chiavi al sindaco Tambellini, sono certo che sia la scelta migliore, voi cosa dite?”.
Avremmo voluto porre altre domande, ma Arnaldo Moriconi ha preferito glissare ed e’ entrato in sede.
Intanto, preso atto delle dichiarazioni di Moriconi e tenuto conto che l’attuale amministratore unico Carlo Bini ha rimesso il suo mandato oltre un mese fa, non e’ escluso che nei prossimi giorni vengano chiamati a raccolta tutti i soci, per definire ruoli attuali e futuri attraverso il tanto atteso e piu’ volte rinviato consiglio di amministrazione.
La telenovela prosegue.
Prosit.
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Da qualche parte ho letto che il Pro Piacenza (nostro giustiziere di fine campionato) non si iscriverà al campionato di C.Se questi due non si danno una mossa credo proprio che faremo la stessa fine.La Cava peraltro è già impegnato ad Arezzo,dove hanno pilotato politicamente il fallimento occultando i debiti della precedente gestione.Qui Moriconi ha due possibilità,o cede a Grasssini o chiude la televisione.Non credo che Belardelli (come scrive invece Vincenti da tre mesi) si affaccerebbe in una piazza ormai sputtanata come Lucca.
Da quello che si dice la Lucchese, considerati i debiti, non vale praticamente nulla, quindi alla fine della fiera il “barba” si accontenta di qualche centesimo e toglie finalmente il disturbo o sprofondiamo in terza categoria.
Speriamo che tutto si risolva ma penso purtroppo di no e alla fine si presenteranno come unici salvatori gli avvocati pisani con dietro il solito personaggio……in pratica bere o affogare.
Risolta la crisi di governo, proviamo a chiedere al presidente Mattarella se promuove consultazioni sul futuro della lucchese. Ci son voluti tre mesi per dare un governo a questo paese ( tempo record) e per vendere la Lucchese ( una società sana e con pochi debiti, come dicevano i soliti informati) da novembre non siamo a nulla. Anche la firma di un rogito dal notaio non è servita!!! E siamo un caso umano mi sa…..
roba da rutti
vergogna, non se ne pole piu