Lucchese Partecipazioni prossima alla cessione dell’80 % delle quote rossonere
Finalmente c’e’ stata la tanto attesa svolta societaria in casa Lucchese. Da quanto si e’ letto in queste ultimissime ore, Lucchese Partecipazione, che controlla l’88% della societa’ rossonera, starebbe per cedere quasi tutto il pacchetto di proprieta’ a Michele Cioni, noto avvocato pisano che tra le altre cose possiede una villa a Gragnano, nell’immediata periferia di Lucca.
Pare, usiamo il condizionale perche’ stiamo parlando di una presunta sottoscrizione di contratto preliminare tra le parti, che nelle prossime tre settimane sara’ firmato davanti al notaio l’atto di cessione vero e proprio, ovvero quello definitivo.
Pare che la somma pattuita tra le parti sfiori i 700mila euro, con Carlo Bini, Gianfranco Zappelli e Gianni Nannini che uscirebbero definitivamente di scena e con Arnaldo Moriconi che dovrebbe mantenere una quota che si aggira tra il 2 o 3 %.
Il restante 11% resterebbe sotto il controllo di Lucca United, anche se non e’ escluso che la cooperativa dei tifosi possa cedere parte delle sue quote. Anche Marco Gonzadi e Gianluca Campani dovrebbero restare a far parte, seppur con piccole quote, della societa’.
Ricordiamo, infine, che nei prossimi giorni era atteso un incontro tra Arnaldo Moriconi ed il sindaco Tambellini riguardo il possibile ingresso in societa’ di imprenditori locali, dunque non sappiamo, viste le ultime notizie, se a questo atteso incontro ci sara’ la presenza o meno del professionista pisano, magari in rappresentanza di qualche imprenditore che non sarebbe, almeno per il momento, interessato a rendere pubblica la propria identita’.
I nomi che sono circolati sino ad oggi sono quelli dell’imprenditore umbro Stefano Todini, di Carlo Coscia e Matteo Anconetani, quest’ultimo definito da piu’ testate giornalistiche come il referente di Pietro Belardelli, imprenditore romano venuto alla ribalta dopo i fallimenti di societa’ di calcio come il Castel di Sangro e il Lecco.
In attesa di comunicati ufficiali o eventuali smentite da parte della societa’, ci auguriamo che le dichiarazioni in merito al pagamento certo, scontato, degli stipendi e dei contributi ai tesserati rossoneri, rilasciate dall’amministratore unico Carlo Bini, trovino riscontro domani, 16 dicembre, data in cui, pena la penalizzazione in classifica, dovranno essere versati in toto. Una cifra che si dovrebbe aggirare attorno ai 180-200mila euro.
Attendiamo sviluppi.
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Non sono d accordo livio…il calcio soprattutto nelle provincie non deve essere visto come marcio ma come attivita d aggregazione(vedi tutte le belle iniziative dei gruppi della curva)forse il mio commento e’ stato un po’ drastico e te ne do ragione,ma per me dovrebbe essere un dovere sia civile che morale da parte delle istituzioni e delle aziende piu’ facoltose delle varie provincie (chiaramente nelle proprie possibilita’ economiche,chiaro che non licenzio 10 operai per poter far fare un campionato di calcio alla squadra della citta’)far si che cio’ accada.
Ho già scritto settimane orsono cosa è accaduto a Pistoia e alla pistoiese. All’ attuale titolare dei vivai Vannucci,la più grande azienda vivaistico europea, da sempre super tifoso degli orange, il padre,fondatore dell’ azienda, fece giurare che mai in vita non sarebbe diventato proprietario della pistoese. Di fatto, così è stato. Da anni la Vannucci è il top sponsor e versa molti soldi ma mai in società direttamente. Sono molti i presidenti che hanno rovinato le proprie aziende nel calcio per non pensarci dieci volte prima di farlo. Ho parlato di calcio marcio perché lo è tutto il calcio italiano,purtroppo in serie C e fra i dilettanti il marcio viene più facilmente a galla, in B e in A, tutto viene messo a tacere, troppi interessi economici, ma in provincia, nei paesini è un continuo fallimento di società. Sono d’accordo che il calcio come tutto lo sport dovrebbero essere,specie in provincia, un fattore di promozione sociale, purtroppo, quanti presidenti cavalcano le masse dei tifosi per oscure manovre di tipo politico,spesso pure mafioso. Quanto oppio dei popoli vediamo in realtà sociali ed economiche frantumate e disperate. Venendo a noi, che credo non siamo in queste condizioni dobbiamo prendere atto che storicamente gli imprenditori locali sono avulsi da impegnarsi nel calcio. Non so perché,qualcuno su noi TV ha detto che hanno paura di trovarsi contestazioni fuori delle fabbriche, mi pare una scusa superficiale ma tant’è. Mi sorprende che imprenditori seri che magari hanno interessi a Lucca (d’Alessandro?????)non abbiano mai capito le potenzialità di Lucca ed il suo territorio ( eccellenze economiche, potenzialità turistiche enormi, mirabilia, verdemura, antiquariato, Puccini, Summer festival, Garfagnana, Versilia,etc,etc)e quindi di pensare ad un’ integrazione con la lucchese ( e magari il basket femminile). Pensare di diventare presidenti della lucchese toucourt è già riduttivo in partenza,significa vivacchiare senza prospettive. Significa voler fare calcio con Pisa e Livorno ad un tiro di schioppo sapendo che al di là del traforo non hai sponda. Significa fare i conti con Empoli che galleggia saranno fra A e B ( con un parco giovani incredibile) e la Fiorentina in A e tutta una serie di società similari che ti bloccano i tifosi (massese, carrarese, pistoiese,prato) io di fatto sono tifoso di confine abitando a Pescia. Rimane la piana di Lucca e la Garfagnana cui attingere tifosi ma il trend degli ultimi anni credo renda impossibile andare oltre una media di 4000 spettatori. Con questi numeri se non hai un progetto globale che integri il calcio con altre attività io credo si vivacchi. Detto questo prendiamo atto dell’ attuale firmatario del compromesso di vendita, vista anche l’ intervista rilasciata a Gazzetta lucchese e vediamo gli eventi. Le persone intelligenti in genere cercano di salvare ciò che va è cambiare ciò che non va, specie se ci metti dei soldi. Non riesco a capire che uno venga in una squadra con idea di distruggerla, boh! Spero sia così anche per i nuovi proprietari.
Concordo in pieno il tuo commento che e’ di grande intelligenza e chiarezza e a questo punto bisogna essere ottimisti e sperare nel meglio.
infatti. non vedo il motivo di acquistare una società con l’intento di farla fallire. intanto abbiamo alle porte una sfida decisiva. in caso di vittoria metteremmo la pro a -9, ma in caso di sconfitta la ritroveremmo a -3
io non credo che se metti insieme una decina d imprenditori di alto rango e a Lucca per fortuna ne abbiamo in buona quantità abbiano problemi a pagare poi i dipendenti obbedio tra L altro ha dimostrato che si può mantenere una squadra quasi al minimo sindacale altro caso quello di Pistoia dove c era un uomo solo al comando che si prende tutte le responsabilità .magica pantera e’ stato molto colorito ovvio che quella della finanza era una provocazione ma se un comune si mette di buzzo buono per creare una cordata con buona partecipazione dopo avrebbero fatto fatica a rimanere fuori perché si sa a Lucca salvare la faccia e fare bella figura viene prima di tutto. Diciamo che il tutto e’ partito con colpevole ritardo doveva essere fatto subito e non ad un anno di distanza e moriconi ha chiuso i rubinetti .nessuno acquista una società per farla fallire ma molti hanno secondi fini per comprarla e a Lucca li abbiamo già abbondantemente visti.poi sappiamo tutti come funziona prometti il posto a tizio che ti ha aiutato nella trattativa prometti il posto a caio che ti aiutato a metterti in contatto e i posti sono già presi nessuno fa nulla per nulla anche il buon deoma sarebbe diventato direttore generale con di Matteo quindi le scelte sono quasi forzate.
Alessio gira e rigira Siam sempre a capo e siccome non possiamo, come si dice ,” fare i finocchi col culo degli altri” dobbiamo aspettare e guardare. Io e te e tutti quelli che scrivono non hanno i soldi o la voglia di investire nella squadra per cui. Attendere e attendere e se qualcuno ha ottimi rapporti col Padreterno, pregare.
Ma guarda te che storia buffa…dalla ripartenza dall eccellenza fino a ieri nonostante innumerevoli richieste ed appelli secondo le istituzioni e gli organi di stampa e tv nessuno era interessato…ora che l hanno ceduta la volevano tutti…paradossale
La situazione e’ cosi’ chiara…possibile che nessuno capisca…e’ inutile prendersela con chi fino ad ora ha fatto il possibile e forse anche di piu’ ed ora non ha piu’ possibilita’economiche e neanche vie d uscita tranne l attuale…qui gli unici responsabili sono il settore cartario e le istituzioni…Sapete come hanno fatto a Carrara quando buffon si era stufato di mettere soldi a fondo perduto nella carrarese?Hanno riunito gli imprenditori del marmo e gli hanno detto:”da oggi o contribuite alla causa della squadra della citta’ oppure tutti i giorni ci sara’ la finanza negli uffici e con tutto il nero che fate non so quanto vi convenga…ci rimetterete 100 volte i vostri soldi in confronto a quelli che servono per contribuire alla causa della squadra della citta”…a mali estremi estremi rimedi
A me paiono metodi mafiosi e pertanto ne non mi piacciono e poi scusatemi, sareste favorevoli ad una guerra che coinvolge le più importanti aziende del territorio? Ma agli operai non ci pensa nessuno? Io personalmente avessi dei soldi che mi avanzano non li metterei mai in un mondo marcio come il calcio italiano,ditemi, l’ ho già scritto, chi di voi lo farebbe. Comunque sia non credo ad interventi coercitivi ma se a Carrara lo hanno fatto a me non parrebbe serio da parte delle istituzioni e comunque agire sul fronte iva e ispettorato del lavoro non è competenza del comune e gli uffici statali figurati se gli importa della lucchese
Spero di non vedere mai più Bini e Nannini né allo stadio né in tv a parlare di Lucchese. Via dalla vista falsi che non siete altro. Il fatto di averci salvato una volta non vi autorizzava a farci piombare nel baratro ancora una volta. Inutile illudersi e sperare nell’impossibilità, siamo destinati a un altro fallimento. Quello che non sappiamo è quando
Non si capisce (e preraltro questo modus operandi non denota neanche grande furbizia) perché Moriconi & C. hanno fatto di tutto per non incontrarsi con gli imprenditori locali intercettati dal comune: scandaloso e poco furbo che la società dal 4 dicembre non abbia inviato al comune il documento completato. Anche perché magari gli imprenditori lucchesi avrebbero fatto un’offerta non congrua e a quel punto Moriconi & C. avrebbero avuto anche agli occhi dei tifosi almeno uno straccio di ragione che potesse provare a giustificare la cessione a Berardelli.
Se poi posso capire che Moriconi guardi esclusivamente ai soldi, visto che di calcio non gliene frega nulla, non capisco proprio come Bini possa essere caduto così in basso, visto il suo ruolo di amministratore delegato-tifoso, che in questi mesi si è riempito la bocca di tanti bei discorsi sulla “Lucchese dei lucchesi” e sull’orgoglio lucchese e sulla lucchesità in generale: me lo ricordo bene ad arringare la curva con 1000 di noi a Parma. Vergogna!
E se invece fosse stato il contrario poi come avrebbero fatto a cederla al predestinato?
La verità è che questa cessione era già stata fatta, perché e per come sia voluto cedere a questo/i non so, può anche darsi che siano rapporti personali di affari che riguardano anche altri ambiti. La mossa da fare adesso è togliere al marchio
infatti….BINI VERGOGNATI!!!!
Concordo Bini la delusione più grande era meglio qualche punto di penalità e vedere come si evolveva la situazione del comune che finire in certe mani .siamo così sicuri che lopez e obbedio restino?peppino Tirri della casa o Cuoghi hanno già i loro uomini di fiducia
Questa volta ci hanno preso non avrei mai pensato che moriconi accettasse pagamenti dilazionati da ignoti personaggi ma evidentemente La voglia di non tirare fuori altro soldi ha prevalso su quella di riprendersi i suoi. Inutile dire che il futuro si presenta abbastanza nebuloso.lucca partecipazioni passati giustamente come eroi per il salvataggio di questa società saranno gli unici colpevoli se le cose dovessero andare male .credo che ci fosse un dovere morale di andare almeno fino in fondo alle proposte del comune sulle quali mi restano dei dubbi sulla reale concretezza .avere una società guidata presubilmete da un prestanome dice già molto sulla consistenza di questi personaggi probabilmente fossimo in in altra città con altri numeri i tifosi potrebbero ribellarsi e far sentire la sua voce invece temo che come sempre non potremo che assistere inermi allo scenario che si prospetta .
Comunque han fatto i conti senza l’oste: il marchio è di proprietà del Lucca United che potrebbe decidere di ritirarlo. Vedremo.
La cosa certa è che carlone e soci l’unica cosa che possano fare è stare zitti che ci fanno più bella figura
qui si gioca a nascondino….il Comune è abituato alle lungaggini burocratiche e quindi se non ha il foglietto non può mica far avvicinare degli imprenditori lucchesi interessati all’acquisto! Di conseguenza la colpa è della dirigenza della Lucchese….dall’altra parte si cerca di vendere ad un avvocato che faccia da cuscinetto per offuscare meglio il passaggio di mano che se fatto in questo modo non fa sperare niente di buono e si da la colpa al Comune di non portare nessun imprenditore lucchese interessato all’acquisto quindi la colpa è loro e possiamo vendere a chi ci fa intascare più soldi vero Carlo? Vero Arnaldo? Lucca è piccola e ci sono anche le mura dove volete andare dopo aver venduto a qualcuno che ci farà affossare di nuovo?? Occhio…….che dalle cifre che girano non mi sembra che si possa andare ai Caraibi a stare a palle all’aria e non fare più nulla!
Se Belardelli ed Anconetani prendono la Lucchese siamo un’altra volta sul ciglio del baratro…e questi dovevano essere i tifosi-soci Lucchesi che avrebbero dovuto tutelare Lucca e la Lucchese??
Il foglietto del comune si chiama bilancio. L’amministrazione ha fatto da tramite, come doveva fare. A questo punto è chiaro che sia essa e pure tutti i tifosi sono stati raggirati per ritornare alla casella di partenza di giugno in questo estenuante gioco dell’oca e cedere a Belardelli.
Sul ciglio del baratro ci siamo sempre stati, solo quei logorroici che abbiamo come informatori – gente che ancora ieri sera mentre la società passava di mano ci illustrava le prodezze di Palucci a Verciano – potevano parlare di società appetibile e debiti ripianati…
Sono perfettamente d’accordo con te, che colpe mai ha il comune? Forse essersi mosso per stimolare imprenditori lucchesi un poco tardi ma più che un coordinamento in tale senso non poteva fare. Se poi la vendita in pratica a luglio era già decisa, è la società ad aver preso in giro il sindaco e non viceversa. Questo non giustifica gli imprenditori locali che però coi propri soldi son libero di fare come vogliono e, per come la penso io, ci vuole molta incoscienza per entrare in questo mondo molto, ma molto malato. Credo che sia meglio si occupino degli operai e della propria azienda. Vorrei sapere da tutti i tifosi chi sarebbe disposto a mettere nel calcio professionistico di C i propri soldi con obblighi e responsabilità precise e definite e non come semplice promozione? Sarà ciò che sarà, noi tifosi veri saremo sempre vicini alla squadra come lo siamo stati anche andando a tifare a Camaiore, Signa, Montemurlo etc
Comunque, se la cessione è cosa fatta, spero che almeno fino a giugno i quadri tecnici rimangano uguali e che nel mercato di gennaio non si vendano pezzi buoni,anzi è buona prassi per i nuovi presidenti operare all’ inizio qualche acquisto di giocatori importanti.
giocatori buoni buoni in giro ce ne sono, basta avere quattrini… vedremo.
“A fare le veci della A.S. Lucchese Libertas – prosegue il comunicato della societa’ – erano presenti l’Amministratore Unico Carlo Bini ed Arnaldo Moriconi, mentre in rappresentanza del Comune di Lucca hanno partecipato il Sindaco Alessandro Tambellini e l’ex assessore allo sport Celestino Marchini, pronto e solerte nel redigere un documento di intermediazione tra le parti.
Il testo redatto dall’Assessore Marchini – conclude la nota – verrà adesso nuovamente modificato dalla società rossonera, al fine di facilitare un vero e deciso ingresso dell’imprenditoria locale nella A.S. Lucchese Libertas.”
Qui c’è scritto come su tutti i giornali di quel tempo che hanno redatto un documento di intermediazione tra le parti e che verrà modificato NUOVAMENTE dalla società….cosa che a quanto dice il Comune non è stata fatta. Perchè parli di bilancio??
Marchini ha parlato di “programma economico – sportivo”, trattandosi di cessione mi pare abbastanza normale che in ballo ci fossero delle cifre e non programmi e progetti futuribili più o meno realizzabili.
Comunque sia adesso il discorso è chiuso, speriamo almeno che le due acquirente e venditore si siano messi d’accordo su chi paga il 18
Non penso che ci siano i tempi tecnici per insediarsi e pagare gli stipendi….speriamo di non beccare la penalizzazione!
Speriamo che la notizia sia veritiera, almeno non dovremo più sorbirci le fesserie di carlone, tipo questa
“Non è un mistero che i procuratori dei giocatori di maggior interesse che abbiamo in “rosa” si preoccupino di sapere con che tipo di dirigenza hanno a che fare. Se è con quella attuale, sono più propensi a darci una mano per qualche operazione in uscita che permetterebbe alla società di incamerare altro denaro fresco e ai giocatori di vedere soddisfatte le loro aspirazioni”.
Non solo è la prima volta che leggo che i buoni rapporti invece di convincerli a restare li convincono ad andarsene, ma addirittura non si rende conto che un discorso del genere significa che con altra proprietà rimarrebbero…Mah!
Invece di fare discorsi a casaccio sarebbe bene che fornissero al sindaco quanto richiesto. Mi auguro che i tifosi in società facciano sentire la loro voce
Vediamo quello che succede, di certo non si fallisce !! maledetti gufi !!
ma gli imprenditori lucchesi che fine hanno fatto? eh??? sindaco Tambellini batti un colpo ! grazie.
SEEE il sindaco ha avuto un ANNO!!!! Non ha fatto niente non si è interessato di nulla…
agli imprenditori lucchesi non gliene frega una ceppa del calcio, figurati di una squadra di serie c.