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“Un nuovo romanzo criminale, urge una riforma radicale” scrive il pm Elio Romano nel decreto per gli arresti nel calcioscommesse

Il pm Elio RomanoUn “nuovo romanzo criminale” ha scritto il pm Elio Romano nel decreto di fermo per l’inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty soccer”

“Gli attori di questo sistema criminale – prosegue la relazione del magistrato – arrecano “danno” economico, si fanno beffa delle passioni di quanti seguono la propria squadra del cuore e ledono gli investimenti di denaro e le speranze che impegnano le famiglie dei ragazzi che si affacciano al mondo del calcio.

Un mondo malato, quello del calcio – prosegue il pm – gestito dagli indagati, dove la fragilità di giocatori, sedotti dal mito del guadagno rapido e facile, ovvero dalla prospettiva di ingaggi con altre squadre, si intreccia con la spietatezza di scaltri dirigenti sportivi e con la criminalità organizzata, passando attraverso l’indifferenza delle società calcistiche.

Il dato più raccapricciante che emerge è quello consistente nell’amara quanto palese constatazione di cosa sia diventato lo sport calcistico gestito dagli indagati, in cui emergono palesemente le condotte di tali direttori sportivi, presidenti e manager calcistici che ormai concepiscono la gestione delle proprie società o di quelle da acquisire di volta in volta, esclusivamente come una “fonte di reddito” derivante dalle scommesse che essi stessi piazzano e fanno piazzare sulle partite che sono stati in grado di truccare.

C’era chi vendeva le partite della propria società, chi se la rideva per la sconfitta.

Le indagini hanno permesso di ricostruire i profili di soggetti che riteniamo pericolosi e spregiudicati nelle loro attività di combine e di interferenza anche con campionati di categoria superiore. 

Il calcioscommesse è la patologica conseguenza del tramonto della vecchia innocente schedina. Urge evidentemente una riforma radicale della normativa che regolamenta tali tipologie di scommesse che hanno finito per inquinare il mondo sportivo ad esse collegato».

La vecchia schedina – prosegue il pm Elio Romano – è stata soppiantata ormai da scommesse sulle singole partite e addirittura sugli eventi all’interno delle singole partite.

E’ chiaro che in queste situazioni diventa molto forte la tentazione per i protagonisti di quel singolo evento, magari scevro da particolari tensioni sportive per mancanza di obiettivi da raggiungere, di lucrare ingenti somme da un risultato sportivo che essi stessi sono in grado di determinare e condizionare.

Chi sono questi signori delle scommesse?

“Un’organizzazione – prosegue il pm – alimentata anche dal denaro che proviene dai “signori” delle scommesse e cioè personaggi, di cui alcuni ancora non identificati, che vivono in Asia (Kazakistan), nell’est d’Europa (Serbia e Slovenia) ed in Russia e che, comunque, in Italia hanno la loro longa manus nel gruppo criminale.

Attraverso la mediazione di dirigenti sportivi disonesti e avventurieri in cerca di facili profitti, i finanziatori stranieri irrorano le casse delle organizzazioni criminali oggetto d’indagine fornendo denaro ai criminali ‘nostrani’, che lo usano in primis per “corrompere” i calciatori in modo da avere partite combinate su cui scommettere e realizzare ingenti guadagni, sempre senza l’alea propria della scommessa (fatti salvi i casi in cui – per una sorta di perfida nemesi del Dio del Calcio – la combine ‘salta’, con tutte le conseguenze del caso, generando poi ulteriore attività criminale – a base violenta stavolta – come emerge dai capi di imputazione dedicati alle estorsioni e al sequestro di persona a scopo di estorsione)”.

“L’inchiesta, scrive ancora il pm, ha permesso di far emergere «la parte marcia del mondo del ‘pallone’ della LND e della Lega PRO, che è poi quello più visceralmente legato alla ‘provincia’ italiana”.

Un Campionato Nazionale Dilettanti – ha proseguito il sostituto procuratore – è pilotato da una “cupola” che avrebbe deciso i risultati delle gare, al fine di far vincere la competizione ad una squadra campana, (il Neapolis) e di realizzare vincite con le scommesse sportive. Il tutto all’ombra della cosca Iannazzo di Lamezia Terme”.

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Pubblicato da il Mag 19 2015. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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