Tempi lunghi per il recupero di Jonathan Bitep. Stagione finita per il forte attaccante rossonero
Mentre la squadra si prepara per la sfida interna contro il Novara, l’attaccante Jonathan Bitep, dopo l’infortunio rimediato alla fine di Ottobre durante la gara interna contro la Juventus U23 e il necessario intervento chirurgico per ridurre la lesione al malleolo del piede destro, ha iniziato una prima e limitata riabilitazione.
Il giocatore sta reagendo bene, e’ dimagrito notevolmente per non gravare troppo sulle articolazioni del piede destro, cammina senza l’ausilio delle stampelle, ma si sente fortemente amareggiato per non poter essere di aiuto ai suoi compagni di squadra.
Ciao Jonatan, e’ bello rivederti camminare dopo il brutto infortunio che ti ha tolto dal campo da 3 mesi esatti. Come stai, come ti senti?
“Sto bene, anche se il piede non e’ ancora apposto. Ho iniziato la riabilitazione, ma non devo forzare i tempi. Ho provato, ma il piede si gonfia e il dolore si acutizza. I medici mi hanno detto di non forzare, ma la voglia di tornare in campo e’ talmente tanta che a volte perdo la misura e rischio di peggiorare la situazione. Tengo tanto a questa maglia, amo Lucca e i sui tifosi, la gente che incontro quando vado in giro mi fa sentire come se fossi a casa mia. Sono tanto grato a loro e spero di poter dare gioie e soddisfazioni a tutti gli appassionati appena tornero’ a disposizione del mister”.
Siamo alla fine di Gennaio, il torneo finira’, salvo spareggi, alla fine di Aprile. Noi ne dubitiamo ma, comunque, ti vogliamo porgere questa domanda: ci sono speranze di riverti in campo prima della fine dei giochi?
“Mi dispiace tantissimo, non immaginate quanto, ma non credo che riusciro’ in cosi’ poco tempo a tornare a disposizione della squadra. Anche i medici, la societa’, mi hanno raccomandato prudenza, calma, di lavorare con le giuste regole, senza forzare i tempi. Devo accettare la realta’ e, come mi ha detto anche il dottore, e’ inutile scendere in campo con la “paura di farsi di nuovo del male”. Come faccio a dargli torto. Serve serenita’, serve che torni ad essere fisicamente apposto. Una volta terminata la riabilitazione di base, inizierò il potenziamento muscolare, con il nuoto e in palestra. Cerchero’ di farmi trovare pronto per il prossimo anno”.
Dunque sai gia’ che anche la prossima stagione sarai qui con noi?
“Certo, di qui non mi muovo. Avevo anche ricevuto offerte, ma la societa’ ha fiducia in me ed io a Lucca mi trovo benissimo. Certo, da queste parti fa freddo – ha concluso l’attaccante camerunense – ma Lucca e’ meravigliosa, si vive bene, insomma: mi sento a casa”.
A proposito di casa, cosa ci racconti della tua famiglia, della tua citta’, del tuo paese?
“La mia famiglia vive in un piccolo paesino in Camerun. Una vita dura, piena di difficolta’. Ci sentiamo spesso e ogni mese mando loro un piccolo contributo per aiutarli economicamente”.
Quando torni in Camerun e sanno che giochi a calcio in Italia, come ti accolgono i tuoi amici, i tuoi conoscenti?
“E’ sempre una festa. Gli amici, i paesani, i vicini fanno tutti il tifo per me. Ho regalato anche un paio di maglie della Lucchese ad alcuni ragazzi del quartiere e quando mi e’ capitato di vederle indossare con il mio nome scritto sopra mi riempio di orgoglio e gioia. Lo sai – ha concluso Jonatan – il mio idolo e’ Pierre Womé, grande giocatore, grande personaggio e che nella sua brillante carriera ha avuto l’onore di vestire anche la maglia della Lucchese. Colgo questa occasione per salutare tutti quelli che mi sono stati vicino in questi mesi. Spero tanto di ripagarli sul campo”.
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Non si è mai tirato indietro e ha sempre una grande voglia e una grande volontà. Una potenza fisicamente. Ha molti margini per crescere tecnicamente. Spero riesco a darci grandi soddisfazioni.
grande Jonathan
Grande Jo! Recupera alla perfezione per tornare a fare a sportellate e a gonfiare la rete per i nostri colori!
Auguri di pronta guarigione al nostro ariete.
Il recupero pare assai più lento di quanto ipotizzato ai tempi dell’intervento (purtroppo la società non comunica mai dove e da chi vengano effettuati).
Speriamo di rivederlo in campo quanto prima magari con una capigliatura più in tinta con i colori sociali.
Complimenti per l’intervista: molto meglio intervistare i nostri giocatori che personaggi improbabili o vecchi arnesi ormai in disuso