Anche quest’anno i campionati saranno decisi nelle aule dei tribunali
Ormai non ci sono dubbi, anche quest’anno dovremo attendere le decisioni dei tribunali e del Consiglio Federale per sapere con esattezza quante e quali squadre parteciperanno ai prossimi, imminenti campionati professionistici.
Tanta la carne al fuoco in questi primi giorni di Agosto. Tenuto conto che manca meno di un mese all’inizio dei campionati e che i ripescaggi o le riammissioni in Serie C non sono ancora state definite, ufficializzate (il giorno 4 Agosto ci saranno, forse, i primi riscontri) ci risulta veramente improbabile che la federazione riesca a risolvere in questi pochi giorni tutte le vicende che riguardano anche il campionato di Serie B, dove alcune squadre sono entrate nell’occhio del ciclone e sotto inchiesta per presunte frodi sportive.
Stiamo parlando dell’inchiesta denominata Money Gate, con gli inquirenti della Procura di Palmi che avrebbero messo da tempo nel mirino una partita del 5 Maggio 2013 tra Catanzaro e Avellino.
Secondo quanto dichiarato di recente dal Procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza, durante la gara in questione, che ricordiamo decreto’ la promozione dell’Avellino in Serie B, “ci sarebbero stati due fatti particolarmente sintomatici, di due occasioni clamorosamente mancate per segnare di un giocatore del Catanzaro“.
L’ipotesi della Procura di Palmi, dunque, e’ che Avellino e Catanzaro si sarebbero accordate per un pareggio, ma poi, visto il vantaggio del Perugia contro il Prato, avrebbero di fatto “rotto” il patto tra i due club, dato che agli irpini il pareggio non sarebbe piu’ bastato per acciuffare la matematica promozione in Serie B.
Come ricorderete la partita in questione termino’ con la vittoria dell’Avellino per 0-1 ed i tre punti incamerati dai campani permisero alla squadra di salire in cadetteria.
Per questa vicenda di presunta frode sportiva sarebbero stati indagati il presidente dell’Avellino Walter Taccone e il dt Enzo De Vito, mentre nell’ambito della ben più ampia inchiesta Money Gate sono stati arrestati l’ex patron del Catanzaro, Giuseppe Cosentino e la figlia Ambra, che in seguito hanno ottenuto gli arresti domiciliari.
Una vicenda ancora tutta da decifrare, con Avellino e Catanzaro che starebbero rischiando seriamente un deferimento per responsabilità diretta e tentato illecito sportivo.
La Procura federale potrebbe presto emettere e notificare i primi deferimenti, anche se il tempo a disposizione degli inquirenti per arrivare ad un eventuale giudizio di secondo grado prima dell’inizio dei campionati non ci sara’ di certo.
A questo punto la federazione si trova ad un bivio e le strade percorribili potrebbero essere due.
La prima costringerebbe la FIGC a far slittare l’inizio dei Campionati di Serie B e di Serie C di almeno qualche settimana per attendere una sentenza definitiva, che potrebbe prosciogliere i due club, ma anche condannarli alla retrocessione.
Nel caso venga appurata la frode sportiva l’Avellino verrebbe retrocesso in Serie C, mentre il Catanzaro potrebbe finire nei Dilettanti.
Se questa ipotesi trovera’ conferma nelle prossime settimane, la condanna e la retrocessione per frode sportiva costringera’ la stessa federazione a ripescare in fretta e furia una squadra dalla Serie C, con Lecce, Livorno e forse anche il Trapani che attendono notizie.
In questo modo la terza serie che già dovrebbe essere ridotta a 57 squadre per la mancanza di domande di ammissione dalla Serie D (nonostante lo statuto della FIGC vieti espressamente una Serie C inferiore a 60 squadre), potrebbe perdere un’altra società, visto che in caso di condanna l’Avellino rimpiazzerebbe il Catanzaro che finirebbe in Serie D.
Esiste pero’ un’altra strada, ovvero far cominciare regolarmente i campionati (anche perché nel 2018 ci sono i Mondiali in Russia) e procedere con l’inchiesta a torneo in corso.
Una soluzione che pero’ rischierebbe di falsare ancora una volta i campionati, visto che in caso di condanna la pena prevista per frode sportiva e’ la retrocessione, condanna che potrebbe essere commutata in una pesante penalizzazione che non lascerebbe scampo, ma solo a fine stagione, per i due club in questione.
Lo avevamo scritto in tempi non sospetti ed oggi ne abbiamo la riprova: Niente e’ cambiato, questo e’ un calcio malato e per l’ennesima volta, nonostante i grandi presupposti della FIGC degli scorsi mesi, anche quest’estate il campionato inizierà nelle aule di tribunale.
Siamo dell’idea che serva con estrema urgenza una modifica ulteriore dei regolamenti e che i regolamenti non vengano cambiati in base alle esigenze di facoltose societa’ gia’ punite nel recente passato, ma per la vera giustizia sportiva e di conseguenza la CREDIBILITA’ delle competizioni.
Ci riusciranno? Abbiamo i nostri grandi, grandissimi dubbi.
Basta proclami, serve serieta’ d’intenti e polso fermo, altrimenti il messaggio che viene proposto e’ sempre il solito: i furbetti del “quartieruccio” la fanno sempre franca. Adesso e’ l’ora di dire basta alle parole, servono fatti e anche in fretta.
Attendiamo sviluppi.
www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata
Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=18585









