Stascichi del passato: Mazzata della Fifa al Catania
Due pesanti mazzate al Catania. Nel giro di poche ore, la Fifa ha confermato sei dei sette punti di penalizzazione, che erano stati inflitti alla società rossazzurra per il caso Castro, calciatore argentino per il quale i vecchi dirigenti non avevano pagato rate per un milione e 200 mila euro al Racing de Avelaneda. La società ricorrerà al tribunale sportivo per avere uno sconto sul provvedimento.
Nel pomeriggio, inoltre, è emerso che la società catanese dovrà corrispondere all’ex fantasista rossazzurro Alessandro Rosina, oggi calciatore della Salernitana, la somma di 153 mila euro. Lo ha stabilito il collegio arbitrale dopo il ricorso presentato dai rappresentati del calciatore che si sono avvalsi di una scrittura privata stipulata al momento del passaggio di Rosina al Bari, nella stagione scorsa.
Il Calcio Catania ha convocato una conferenza stampa per domani, al centro sportivo Torre del grifo. A parlare, davanti ai giornalisti, sarà l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco personalmente.
A tenere banco sarà proprio la vicenda legata al ricorso che la società ha presentato contro la Fifa per il caso di Lucas Castro. È una storia che risale al 2012. A quando il club etneo ha acquistato dagli argentini del Racing Avellaneda il cartellino del giocatore. Il mancato pagamento per il sudamericano è costato ai rossazzurri i sei punti di penalizzazione con i quali la squadra ha cominciato il campionato.
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