|

Si è spento Emilio Gioia, ex presidente della Lucchese di Aldo Grassi

L’ex presidente Gioia, aveva 87 anni (foto Alcide Lucca)

Si è spento ieri mattina in una stanza della Pia Casa all’età di 87 anni l’ex presidente della Lucchese, Emilio Gioia. Una persona vera e un autentico innamorato dei colori rossoneri che nel maggio 2002, di ritorno dal Nord America (Canada e Stati Uniti) dove aveva fatto una discreta fortuna, decise di acquisire la metà del club all’epoca guidato da Aldo Grassi.

Non fu fortunato nella sua gestione: la Lucchese grandi firme – costruita per tornare in B dopo la sconfitta ai supplementari con la Triestina nella stagione precedente – nonostante spese faraonica rischiò la retrocessione in C2.
Ma lui lasciò sul piatto svariati milioni di euro e rimase, unico baluardo di legalità, con una percentuale di controllo (inferiore all’1%) quando al proscenio si affacciò l’«uomo della provvidenza», tal Fouzi Hadj che in tre anni di gestione invece del ritorno in A provocò il primo fallimento della storia del club rossonero.
Gioia, invero, già nell’aprile 2007 aveva manifestato tutta la sua preoccupazione sulla gestione della società: «Ho speso molti soldi ed energie nella Lucchese, mi dispiacerebbe che finisse tutto male».
Il suo ritorno a Lucca coincise con l’acquisto della splendida villa cinquecentesca ex Benassai ed ex Savino in località Piletra a San Michele di Moriano. Lucca lui l’aveva nel cuore. Studi al liceo Machiavelli spinto dal padre Arturo, ufficiale di cavalleria, e la madre Natalia.

Emilio Gioia, ex presidente della Lucchese (foto Alcide Lucca)

Secondo di quattro figli e a sua volta padre di tre figli e nonno felice (Niccolò lavora alla City a Londra ed è arrivato alla Pia Casa nella mattina di ieri) costruì la sua fortuna in Canada realizzando centri commerciali.

A Montreal costruì il primo grattacielo residenziale oltre a ricevere l’incarico dal Comune per il grande progetto della città sotterranea.
Poi negli anni Settanta la scelta degli Stati Uniti, New York, per far partire un nuovo business durato 24 anni. A Lucca voleva passare la fine dei suoi giorni costruendo una grande Lucchese anche grazie ai legami di amicizia che aveva con la famiglia Agnelli. Il suo pallino era la realizzazione, con l’aiuto del Comune, di un centro sportivo, di una cittadella con strutture ricettive per i giovani.
Dopo aver ristrutturata l’antica villa riportandola ai fasti d’un tempo la malattia e gli acciacchi dell’età lo avevano costretto a metterla in vendita. Con la compagna e i figli lontani la decisione di passare il resto dei suoi giorni alla Pia Casa in via S. Chiara. Quattro anni fa una delegazione composta da un cronista de Il Tirreno e di alcuni tifosi di Lucca United lo andò a trovare riaccendendo in lui la passione. Nella sua cameretta, attaccata alla parete, campeggiava una foto della Lucchese guidata da Jaconi, la sua Lucchese: «Salutatemi tutti i tifosi rossoneri» disse con una lacrima di commozione Gioia.
fonte: Il Tirreno ed. Lucca

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=17590

Pubblicato da il Giu 16 2017. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Sotto la lente. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

1 Commento per “Si è spento Emilio Gioia, ex presidente della Lucchese di Aldo Grassi”

  1. Ciao Presidente. Riposa in pace insieme agli altri angeli Rossoneri.

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti

  • Lucchese-Ternana 2-2, tabellino (5)
    • Andrea: Mettiamoci pure l’anima in pace che non si vince il campionato. Inutile girarci intorno la nostra fase...
    • Tony: Hai gufato
    • paololu: Passi per il primo ma quando regali un autogol come il secondo allora c e poco da fare.Non possiamo sempre...
    • Umberto.V.: 40 minuti due gol presi in casa e nemmeno un tiro in porta. Ottimo. Centrocampo inesistente
    • Gustavo Micheletti: A leggere la formazione potrebbe trattarsi di un sostanziale 3-4-3, con Olivieri piu’...