|

Sciopero? Gravina: “Nessuna variante al regolamento, il campionato prenderà il via”

Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori.

Oggi a Firenze , presso la sede della Federazione di Serie C, si sono confrontari i vertici del calcio italiano, le societa’ di serie C e il presidente dell’Aic Tommasi.

Ricordiamo che l’AIC e’ in stato di agitazione dal 10 agosto scorso ed ha minacciato lo sciopero per sabato e domenica prossima.

Pare che il rischio dello sciopero e quindi dello slittamento dell’inizio del campionato sia scongiurato .

I calciatori, attraverso il Presidente dell’AIC, Damiano Tommasi, continuano a lamentarsi per varie questioni ancora irrisolte, soprattutto per la nuova regola dei 14 giocatori over in rosa.

Prima si prevedevano 16 over in squadra e l’AIC chiede che si torni a questo regolamento, per dar più possibilità ai calciatori rimasti senza contratto.

Gabriele Gravina, Presidente della Lega Pro, nei giorni scorsi aveva detto che la Lega è vicina alle richieste dei calciatori, ma non cambierà nulla per quanto riguarda la regola degli over.

Gravina ha spiegato anche che questo regolamento rientra nell’idea di valorizzazione dei giovani e, in ogni caso, il Presidente ha sottolineato che in estate è stato deciso di non porre più limiti di calciatori alle squadre (prima erano 24), quindi ogni club, pur rispettando il limite dei 14 over, potra’ scegliere di avere anche 30 calciatori in rosa.

Gravina nei giorni scorsi aveva anche detto che se le squadre non scenderanno in campo subiranno la sconfitta a tavolino, Ci saranno multe salate per le societa’ e anche punti di penalizzazione in classifica.

Oggi il presidente della terza serie nazionale ha ripetuto che il campionato prendera’ il via, e questo e’ il comunicato emesso dalla federazione al termine della riunione odierna:

L’Assemblea della Lega Pro, dopo un’attenta valutazione e riflessione sulle argomentazioni evidenziate dall’AIC, che sono alla base del proclamato “stato di agitazione” dei loro associati, riscontra in maniera analitica le comunicazioni del sindacato dei calciatori, evidenziando la propria apertura e disponibilità a ricomporre una situazione che potrebbe arrecare un grave danno a tutto il sistema:

  1. A) La politica della Lega Pro volta alla valorizzazione dei giovani calciatori non può essere messa in discussione. L’utilizzo delle “liste” rappresenta uno strumento, da tempo condiviso, ritenuto idoneo per perseguire la citata “mission”.

Preme evidenziare che la programmata diminuzione di due unità dei calciatori “over” inseribili in lista, già nota dalla stagione 2016/2017 è stata accompagnata dall’introduzione di un nuovo over che sia cresciuto nel settore giovanile del club, proprio per sottolineare la mission della Lega.

Al fine di addivenire ad una soluzione della controversia instauratasi, ma rispettando i principi cardine della politica che la Lega deve seguire, l’Assemblea ha deliberato di aumentare di un’unità il numero dei calciatori fidelizzati (classe ’94 o ’93) inseribili in lista.

L’Assemblea ha altresì stabilito di confermare la suindicata programmazione anche per le prossime stagioni.

  1. B) Sulla vicenda fidejussioni, la posizione della Lega è nota da tempo. Non potendo intervenire sulle decisioni di organi statali (Antitrust) basate su principi normativi superiori (Unione Europea), la Lega Pro si è attivata in Consiglio Federale per determinare una normativa più stringente e rigorosa sul piano delle garanzia dei controlli, soprattutto nei confronti dei soggetti abilitati all’emissione.

L’Assemblea di Lega, per dimostrare nuovamente la propria disponibilità, ha deliberato di destinare metà dei proventi delle tasse di ripescaggio relative alla stagione 2017/2018, al Fondo di Solidarietà quale, ulteriore, dimostrazione della propria vicinanza ai calciatori.

Resta inteso che qualora le proposte dell’Assemblea di Lega non venissero apprezzate dall’AIC con conseguente disagio nella disputa della prima giornata di campionato, i suindicati importi verranno stanziati quale risarcimento a favore delle società che per tale ragione avranno subito dei danni economici.

  1. C) Per quanto concerne il sistema di controlli, la Lega Pro si è regolamentata internamente, attraverso il Codice di Autoregolamentazione, con norme ancor più stringenti di quelle previste dal sistema.

Allo stesso tempo la Lega Pro si è fatta promotrice in Consiglio Federale per l’inasprimento delle sanzioni previste per gli inadempimenti relativi soprattutto al pagamento degli emolumenti dei tesserati. La norma approvata dal Consiglio ha raddoppiato tali sanzioni.

Cionondimeno, l’Assemblea di Lega ha conferito mandato al Presidente Gravina di farsi nuovamente parte attiva in Consiglio Federale per approvare una norma che anticipi il controllo COVISOC sul pagamento del quarto bimestre della stagione sportiva (mensilità gennaio e febbraio) al fine di consentire l’applicazione del sistema sanzionatorio prima del termine del campionato.

Tutto quanto sopra premesso vuole sottolineare ancora una volta la volontà dell’Assemblea dei club di Lega Pro di perseguire una logica di sistema senza però rinunciare ai propri principi cardine di politica sportiva.

I club di Lega Pro sono sempre aperti e disponibili al confronto su ogni tematica o problematica, ma non si può di dimenticare che lo scopo del lavoro di tutte le componenti del sistema è quello di scendere in campo nel giorno della gara per fornire alla gente lo spettacolo che tanto desidera.

Una situazione che sembra chiara, ma che non troverebbe ancora accordo tra le parti.

Noi crediamo che alla fine tutto o quasi tutto tornera’ alla normalita’, ovvero si giochera’ e chi ha un contratto di “lavoro”, nonostante la vicinanza morale di chi, invece, e’ ancora senza squadra, scendera’ regolarmente in campo come prevede il suo contratto da calciatore professionista.

Certo, se sara’ cosi’, ci troveremmo davanti ad una debacle per il presidente Tommasi e per la categoria che rappresenta, ma questo e’ il nuovo che avanza, ed e’ divenuta ormai consuetudine appurare che nuovo non significa sempre migliore.

Siamo convinte anche noi che la serie C abbia bisogno di un ridimensionamento nei numeri e la recente dichiarazione del presidente della FIGC Tavecchio ci trova perfettamente d’accordo. Trentasei squadre divise in 2 gironi, questa anche per noi sarebbe l’unico modo possibile per la sostenibilita’ e la credibilita’ della terza serie nazionale italiana.

Intanto la voglia di calcio giocato cresce e la speranza di tutti e’ che alla fine le parti possano trovare un accordo e tra sabato e domenica il Campionato prenda il via, anche se, come vi raccontavamo, restano gli scettici….

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=18899

Pubblicato da il Ago 24 2017. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti