Sambenedettese, Gubbio e Forli’ presentano un ricorso per accedere alla Lega Pro
Niente richiesta di ripescaggio ma Sambenedettese, Gubbio e Forli’ hanno deciso di battere un sentiero alternativo per accedere alla Lega pro.
La Sambenedettese, attraverso un comunicato ufficiale, ha fatto sapere che insieme al Forlì e al Gubbio ha impugnato davanti al Collegio di Garanzia dello Sport, la delibera del Consiglio Federale della FIGC del 26 giugno 2015, con cui sono state dettate le norme per il ripescaggio.
Il ricorso si articola in cinque punti. Due quelli che rivestono maggiore rilievo. Il primo attiene alla circostanza che la FIGC ha fissato una sorta di tassa per il ripescaggio estremamente onerosa, senza averne il potere. Difatti, nessuna norma, né dello Statuto della FIGC né dello Statuto del CONI, attribuisce alla Federazione Italiana Giuoco Calcio un qualsivoglia potere di imporre il versamento di contributi, al di fuori di quelli ordinari per l’iscrizione ai campionati.
D’altra parte, un contributo così oneroso finisce con il porsi in contraddizione con quella esigenza di tutela dell’equilibrio finanziario delle società di calcio, di cui la FIGC afferma di volersi dare carico. In secondo luogo, l’imposizione del contributo sembra fatta apposta per scoraggiare le società a chiedere il ripescaggio e realizzare, al di fuori delle procedure statutariamente previste, quella riduzione delle squadre partecipanti ai campionati di Lega pro che alcuni componenti del Consiglio federale hanno auspicato. Una riforma dei campionati, dunque, realizzata di fatto, ma illegittima. E’ chiaro che sia il discorso ripescaggi che la discussione dei ricorsi offrirà risposte non prima di 15-20 giorni.
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