Salta l’accordo col comune per la realizzazione dei lavori all’impianto di illuminazione del Porta Elisa
L’accordo tra comune e Lucchese riguardo i lavori da effettuare all’impianto di illuminazione dello stadio Porta Elisa è definitivamente saltato.
In un primo momento, secondo il comune, sembrava percorribile la strada di un intervento immediato e a proprio carico da parte della stessa società rossonera attraverso la Coam, ditta specializzata di proprietà del presidente Bacci. La restituzione della cifra spesa per i lavori, sarebbe stata poi restituita alla società dal comune, una volta approvato il bilancio. C’è da sottolineare che il presidente Bacci aveva già fatto sapere al comune, attraverso il proprio legale, che l’affido dei lavori alla Lucchese senza un appalto non sarebbe stata percorribile ai fini legali…
Dunque tutto di rifare, con la Lucchese che rischierebbe seriamente di non potersi iscrivere al rossimo torneo di Lega Pro.
Il presidente Bacci è su tutte le furie e proprio ieri ha ribadito come il Comune, ormai a distanza di settimane di tempo dall’incontro di Firenze in Lega Pro, non abbia ancora fatto nulla.
Adesso il comune, come ha dichiarato l’assessore allo sport Marchini, seguirà un’altra strada, ovvero quella di una vera e propria gara di appalto, con i tempi che inevitabilmente si allungheranno.
Lo stesso Marchini si è detto fiducioso, avendo, sempre secondo il Marchini, una carta da giocare per non mettere a rischio l’iscrizione della Lucchese al prossimo campionato, visto che il requisito dell’impianto di illuminazione adeguato, almeno 500 lux, è tra quelli fondamentali.
“E’ una polemica stucchevole – risponde Marchini alle ire del presidente Bacci – non ce ne siamo stati con le mani in mano, semmai c’è da dire che vengono in Comune i tecnici del presidente Bacci e dicono una cosa, poi lui cambia le carte in tavola.
Faremo un bando e via – prosegue – , ma non per questo, anche se si allungheranno i tempi, sarà a rischio l’iscrizione. Dopo l’incontro in Lega Pro ci siamo confrontati anche con la Federazione e ci hanno rassicurato: se faremo talune cose, anche se il cantiere non verrà aperto entro il 15 giugno, data in cui doveva essere funzionante il nuovo impianto, l’iscrizione sarebbe garantita”.
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