|

Ristrutturazione del Porta Elisa: in settimana incontro decisivo per le sorti dello storico impianto

A quanto pare, o meglio: secondo quanto riferito dal presidente della Lucchese 1905 al termine della sfida interna contro la Sanremese (terminata a reti bianche), l’amministrazione comunale, il sindaco Tambellini, ricevera’ i dirigenti rossoneri e diversi imprenditori locali interessati alla ristrutturazione, riqualificazione, dello stadio Porta Elisa.

Malgrado il risultato finale della sfida contro la Sanremese, dunque, la notizia piu’ importante della giornata odierna riguarda il futuro dello storico impianto.

Dunque e’ sicuro che il progetto di riqualificazione dello stadio sara’ veramente realizzabile a breve? – abbiamo chiesto al presidente Bruno Russo -.

“Siamo certi che tutte le parti in causa stanno facendo il massimo perche’ questo avvenga – ha risposto Russo – Non chiedetemi certezze, ma noi, l’amministrazione cittadina, il sindaco Tabellini, al quale rinnovo la mia stima per quanto fatto sino ad oggi, ci incontreremo presto per realizzare questo progetto”.

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=24826

Pubblicato da il Set 29 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Sotto la lente. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

8 Commenti per “Ristrutturazione del Porta Elisa: in settimana incontro decisivo per le sorti dello storico impianto”

  1. Riccardo Bottai

    Facciamo due conti…. 500 abbonati che hanno gia’ pagato e 500 paganti compresi quelli della squadra ospite a cui va una piccola percentuale si traduce con un incasso poco superiore ai 5000 euro. levate le spese per gli steward e altre uscite quanto rimane? chi e’ quel pazzo di imprenditore a investire centinaia di migliaia di euro se non milioni senza una prospettiva di ritorno? siamo obiettivi…. qui servono investitori che prendino in mano la societa’e la rilancino sia come immagine e sia economicamente……. MARIANI dove sei?

  2. Riccardo Bottai

    Marco68 condivido in pieno quello che dici…. coincide con quello che ho sempre detto io

  3. Come al solito i dati degli spettatori sono privi del relativo incasso e così non si capisce niente.
    Aggiungo che se domenica eravamo quasi in 1000 allora vanno rivisti tutti i dati relativi allo scorso campionato, visto che un panorama così desolante non l’avevo mai visto e a volte venivano diffusi dati con 1100 spettatori.
    Insomma,
    urge chiarezza e trasparenza

  4. Personalmente, penso che, considerando che l’iter dello stadio sarà sicuramente lungo e tortuoso e il mandato del sindaco scade tra due anni, sono stra-convito che l’attuale amministrazione cercherà di protrarre il tutto, a ridosso del “fine mandato” senza approvare nulla e lasciare la “patata bollente” dello stadio nelle mani di un nuovo sindaco. Detto questo, per gli elevati costi è, come anche tu scrivi, il legittimo dubbio sull’effettivo ritorno economico, prima di parlare di un simile progetto ci vuole che l’attuale proprietà ceda al più presto la Lucchese ad un gruppo imprenditoriale economicamente forte, capace di sostenere un simile progetto.

  5. Grazie Livio ora è più chiaro. Comunque, in generale, ho moltissime perplessità su questa ristrutturazione e che realmente possa andare in porto.
    Lucca, per quello che riguarda la squadra cittadina, e sempre rimasta molto fredda, e in certi casi mi sembra quasi che tanti lucchesi, (che non frequentano lo stadio e non la seguono) percepiscano la Lucchese come un fastidio…..”…un fastidio che rompe il tranquillo silenzio di un fine settimana”
    Temo moltissimo la burocrazia, le Belle arti, e ogni genere di comitato che possa nascere (mi immagino le persone che abitano intorno allo stadio) obbligando l’iter della ristrutturazione ad interminabili rimandi, senza poi considerare, la cosa forse più importante ovvero che, (leggendo in internet) quando si parla di ristrutturazione completa di uno stadio vengono fuori cifre astronomiche 15\30 milioni di euro per concessioni di 60\100 anni.
    A mio avviso, mi sembra utopia, o meglio, una vera e propria “bufala” ben organizzata parlare di questo genere di progetto, quando non abbiamo neanche una vera società e si campa con due spiccioli elargiti dagli sponsor, che ci permettono al massimo di fare una squadra che annaspa i bassifondi della Serie D.
    Chi può, a Lucca, anticipare milioni e milioni di € ed imbarcarsi in un progetto di tale portata? Chi garantisce all’investitore, che il progetto, gli porterà negli anni i guadagni necessari da avere anche ottimi risultati sportivi della squadra?
    Ho dato un occhiata a dei vecchi articoli sul progetto della Valore e facendo due conti, riqualificazione stadio + costo del diritto di superficie + obbiettivi della squadra, l’investimento ipotizzato era di circa 40\45 milioni di € (?????)
    A questo punto, se non volgiamo credere alle novelle, in questo genere di progetto ti ci “imbarchi” se ti chiami Mapei o magari Sofidel.

    • Scrivendo da appassionato, pure non lucchese, ho altre volte sottolineato alcune perplessità sulla ristrutturazione del Porta Elisa. La prima è di tipo urbanistico. Lo stadio è posto in un contesto di passaggio fra le splendide mura e i viali e il quartiere ex ospedale. Zona cuscinetto fra due entità, una troppo importante per la bellezza della città ( e dell’ intera umanità), l’ altra a rischio degrado, per evidente caduta di interesse funzionale. Mettiamoci pure che ogni evento che si terrebbe nello stadio ( parlo di un futuro importante) ,impatterebbe sensibilmente sulla mobilità dell’ intera area che è, per quanto attiene ai viali, percorso importante di scorrimento dei flussi che scorrono in città. Queste perplessità devono essere valutate e risolte dagli amministratori e dalle realtà cittadine. Il periodo è favorevole in quanto siamo pure nella necessità di dare un futuro all’ ex ospedale, per cui il dibattito andava già e dovrà avvenire. Restano da capire i tempi che saranno necessari, anche se immagino che si arriverà molto vicini alla fine del mandato dell’ attuale sindaco ( con tutte le fibrillazioni che sono sempre connesse a tali periodi). Il rischio, per capirsi, è che se si arriva troppo a ridosso del fine mandato, senza avere approvato il nuovo piano urbanistico dell’ area, tutto si blocchi.
      L’ altro aspetto che mi lascia perplesso, riguarda i costi effettivi di un intervento di ristrutturazione che non dovrà essere solo funzionale, ma pure statico ed antisismico.
      Figlio di entrambe le precedenti perplessità è, pure, il dubbio sull’ effettivo ritorno economico che i gestori potrebbero avere nella conduzione dello stadio rinnovato.
      Per come la vedo io ,sono sempre stato favorevole ad una nuova struttura di medio- piccole dimensioni che sia posta vicina alla città ma che non rappresenti un ulteriore appesantimento dei flussi di traffico e persone in un contesto fragile e su cui si deve andare ad una gestione leggera. Struttura realizzabile a costi contenuti, con dotazioni da piccola bomboniera, da utilizzare sua per eventi sportivi che di spettacolo, con presenza di strutture commerciali e di pubblico esercizio destinate principalmente ad un target giovane o giovanile. Magari una cittadella sportiva, aperta allo sport amatoriale.Tutte possibilità progettuali che il Poeta Elisa non consentirebbe di mettere in atto.

  6. Nell’articolo si legge che “….il sindaco Tambellini, riceverà’ i dirigenti rossoneri e diversi imprenditori locali interessati alla ristrutturazione, riqualificazione, dello stadio”. Lo stesso dirigente rossonero, Santoro affermava “….che per il momento si scongiuravano ipotesi di apertura a imprenditori esterni e la priorità della ristrutturazione va agli imprenditori locali che hanno staccato gli assegni”

    Va tutto bene, ma non mi è chiaro un concetto, se c’è qualcuno che lo può spiegare. In internet ho letto di varie ristrutturazioni di stadi in giro per l’Italia e in tutti i casi si parla di gara di appalto; non ho letto da nessuna parte che una società calcistica possa interferire preferendo un azienda rispetto ad un ‘altra, per esempio il San Paolo a Napoli, la “Tipiesse srl” di Bergamo ha vinto la gara d’appalto per il rifacimento dei sediolini. L’attuale società, parla continuamente di priorità data agli imprenditori locali, cosa intende dire, se poi ci deve essere una gara che la può vincere tranquillamente un esterno??

    • Per come la vedo io Marco, hai ragione in linea di principio, quello che è fondamentale capire è di chi sarà il titolo di godimento dello stadio in fase di ristrutturazione. Laddove fosse l’ ente comune, è ovvio che dovrà essere seguita la strada della gara pubblica. Poiché non credo che il sindaco voglia impegnare in tale senso il bilancio, immagino che verrà dato il titolo di gestione dell’ impianto ad un privato. Ovviamente la concessione prevederà la ristrutturazione dello stadio da parte del concessionario, dietro sfruttamento a lungo termine dei ritorni economici che tale ristrutturazione consentirà di ottenere. A queste condizioni il gestore opererà nel rispetto del diritto privato e potrà avvalersi delle imprese che riterrà più opportune per i suoi fini e i costi che intende sostenere. Quello che adesso, immagino, si sta facendo è chiarire modalità e termini dei contenuti della concessione e, più difficile, anche per i tempi più lunghi e tutte le incertezze nella formazione dell’ iter amministrativo, i contenuti urbanistici e strutturali che la ristrutturazione potrà e dovrà avere.

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti