Rischio inibizione per Macalli dopo il caso Pergocrema
Il presidente della Lega Pro si è presentato oggi nella sede del Tribunale Federale Nazionale dove sta per iniziare la seconda udienza del processo sul caso Pergocrema, un processo che potrebbe segnare la fine della sua carriera da dirigente sportivo.
Il vice presidente della Figc è accusato dalla procura federale di essere “venuto meno ai suoi doveri di imparzialità”. Secondo gli inquirenti Macalli deve rispondere di due violazioni dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sportiva: da una parte avrebbe ritardato l’erogazione dei contributi al Pergocrema e dopo il fallimento della società avrebbe poi orientato la nascita di una nuova squadra nella città di Crema (la sua città) registrando a proprio nome quattro marchi di potenziali nuove società, cedendone uno poi al Pizzighettone, che ha cambiato sede e ha assunto la denominazione di Pergolettese.
Grande attesa per la requisitoria del procuratore federale Palazzi, quale potrebbe chiedere una lunga squalifica per il numero 1 della Lega Pro.
In casco di inibizione superiore a 12 mesi, scatterebbe la decadenza da tutte le cariche. In più, da quanto si legge nello statuto della Lega Pro, già in caso di 6 mesi di impossibilità dallo svolgere le proprie funzioni di presidente, si andrebbe automaticamente a nuove elezioni.
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OH Macalli ma quando ci vai in ……pensione ???
Ad onor del vero in tutto il panorama del calcio italiano Macalli è l’unico che negli ultimi 20 anni abbia fatto una riforma,
per giunta sensata.