Ripescaggi: In B favorita la Reggina, in Lega Pro scalpita il Taranto
Gira e rigira alla fine ha vinto Sky, ovvero i diritti televisivi hanno influito nella decisione finale del CONI di ritornare ad una serie B a 22 squadre.
Lo avevano detto a più riprese i massimi dirigenti delle televisioni a pagamento: “Non vogliamo un campionato a 21 squadra, siamo disposti anche a mandare all’aria i contratti”
Dunque le emittenti televisive hanno avuto la meglio e adesso inizieranno i relativi ripescaggi, ovvero: una squadra dalla Lega Pro ed una dalla Serie D.
In questi giorni la Lega Calcio sta lavorando tra carte, ricorsi presentati, verifiche ecc. per cercare di tirare fuori dal cilindro i nomi delle due squadre che andranno a completare gli organici di serie B e Lega Pro.
A tal proposito è intervenuto anche il presidente della Serie B Andrea Abodi che dopo l’ordine del Coni di far ripristinare la B a 22 squadre ha dichiarato: “Non condivido quanto espresso, è fortemente lesivo delle prerogative della Lega e dell’autonomia decisionale della Figc”.
In particolare ad Abodi non andrebbe bene l’indicazione sul come riammettere una squadra: “Le modalità sono un altro elemento complesso che sarebbe stato evitato con un più lineare utilizzo delle norme vigenti”.
Noi stessi, dopo che il Novara aveva vinto il ricorso per l’ammissione in cadetteria avevamo scritto che la squadra piemontese sarebbe stata riammessa in serie B, ma, a quanto pare, le cose non andranno a finire così, ne siamo certi.
Dobbiamo ricordare che oltre al Novara ci sono in lizza per il salto di categoria anche Juve Stabia e la Reggina.
Le ultime indiscrezioni vedrebbero come strafavorita al ripescaggio la Reggina.
La squadra calabrese libererebbe un posto nel girone C della Lega Pro e quel vuoto potrebbe essere riempito dal Taranto che nel frattempo sta scalpitando per ritornare nel calcio professionistico. Anche l’Akragas aspetta una risposta, ma siamo certi che alla fine la spunteranno i pugliesi.
Sarà questa, secondo noi, la scelta finale che farà la Lega Calcio, una scelta dettata dall’importanza, dal blasone e dai bacini d’utenza di queste due società, anche se il presidente del Novara non è della stessa opinione: “Va ristabilito un principio di moralità. Qui ci sono cose losche, e non certo da parte nostra”.
Del resto squadre come la Reggina ed il Taranto hanno sempre avuto un nutrito numero di fedelissimi, affezionati che nel primo caso saranno disposti a pagare per seguire anche in tv la propria squadra del cuore, mentre i pugliesi porteranno ottimi incassi nelle città in cui andranno a giocare. Tenuto conto che da quest’anno gli incassi delle società che ospitano non vengono più divisi tra le due contendenti, il gioco è fatto.
Insomma, gli interessi economici prevarranno su tutto il resto, ma questa non è certo una novità.
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Speriamo che sia come dite voi! Forza Reggina!!!!!
mi piacerebbe foste buoni profeti. Affascinato dal Porta Elisa, e da una indimenticabile bevuta con un amico lucchese dopo un 1-1 nel 199/1991 , vi saluto da Taranto
Forza Tarantooooooo : )
siete de’ morti di fame anche voi come noi !!! ( calcisticamente )
Sindaco la viabilità sulla circonvallazione è da matti…. troppi camion !!!!!