Regola degli under, ovvero: quando i contributi contano più dei giocatori

Uno striscione contro la nuova norma voluta da Macalli esposto da alcuni giocatori in occasione di una gara di Lega Pro
Il calcio come lo intendevamo noi è ormai un lontano ricordo. Troppe le novità introdotte negli ultimi anni e pochi i cambiamenti strutturali di un sistema che sta dimenticando la meritocrazia concentrandosi esclusivamente su determinate situazioni in grado di portare benefici economici alle società a fine stagione.
Del resto con l’aria che tira di soldi ne girano sempre meno, come sono sempre meno i presidenti disposti ad investire ingenti somme di denaro per creare compagini competitive nella speranza di ottenere promozione e consenso della piazza.
Sono veramente poche le società che parteciperanno al prossimo torneo unico di Lega Pro che non terranno affatto in considerazione la regola per la tutela dei giovani, una regola che non è assolutamente obbligatoria, ma che darà il diritto a chi la rispetterà sul campo ad un sostanziale contributo in termini economici, soldi che arriveranno a fine campionato a cui moltissime società non vogliono o non possono assolutamente rinunciare.
Tenuto in considerazione che i soldi provenienti dai contributi per l’applicazione della regola degli under 24 sono cospicui (nell’ultima stagione il Pisa ha incassato circa 700 mila euro) va da se che certe società si stiano muovendo con i piedi di piombo prima di allestire una squadra per affrontare il campionato.
E’ chiaro che se si mira esclusivamente ad incamerare denaro dai contributi si punterà ad una costruzione basata esclusivamente sui giovani, giovanissimi, con il successivo inserimento di giocatori di esperienza.
La regola degli under riguarda 10 su 11 giocatori schierati in ogni gara di campionato, dunque gli spazi destinati a gente d’esperienza si vanno sempre più restringendo.
Tutte le squadre avranno diritto ai compensi per la valorizzazione dei giovani, ma, chiaramente, gli stessi verranno distribuiti tenendo in considerazione l’età media della squadra, più bassa sarà, più saranno cospicui i premi di valorizzazione a fine campionato.
Tirando delle prime, sommarie, conclusioni, possiamo certamente affermare che dopo la recente introduzione di questa nuova regola la qualità ed il livello tecnico dei campionati minori subirà l’ennesimo, scontato, ribasso.
Quante saranno le società disposte a schierare giocatori bravi, competitivi ma che superano i 30 anni?
Questi sono dati concreti, soldi destinati alle società che riusciranno a schierare formazioni piene zeppe di giovani, più bassa sarà l’età media più soldi arriveranno nelle casse societarie.
Sono troppo onerose le spese da sostenere per affrontare un campionato come quello di Lega Pro e questa regola, secondo il Presidente Federale Mario Macalli, dovrebbe aiutare le società meglio organizzate nei settori giovanili ad emergere.
Noi non la pensiamo allo stesso modo, crediamo, invece, che otterrà grandi risultati, in termini di contributi economici, chi avrà più conoscenze, ovvero chi saprà muoversi meglio per ottenere giovani giocatori in prestito dalle compagini di categoria superiore, nella fattispecie, giocatori provenienti delle formazioni Primavera, destinati a farsi le ossa in categorie inferiori, colmando gli organici a basso costo e portando benefici economici a fine stagione a chi saprà “accaparrarseli”.
Insomma, una situazione che rispecchia il momento che stanno attraversando molte compagini, compresa la nostra beneamata Lucchese.
Crediamo che anche la società del presidente Bacci faccia parte di quel nutrito numero di compagini che vorranno ottenere il massimo risultato con il minor sforzo, cercando di costruire una squadra partendo proprio da questi presupposti.
Dunque, non c’è da stupirsi più di tanto se ad oggi, quando mancano pochi giorni dal ritiro precampionato di Coreglia Antelminelli, la società si stia muovendo ufficialmente a piccoli passi.
Nessuno stallo, dunque, nessuna impreparazione o disorganizzazione da parte della società rossonera, tutte conclusioni paventate e più volte sostenute da vari giornali o siti web specializzati.
La società rossonera sta lavorando sotto traccia per ottenere i risultati prefissati, ovvero costruire una squadra giovanissima per puntare alla salvezza e ai contributi federali.
Questo, secondo il nostro modesto parere, è quanto. Fate le vostre considerazioni e aspettiamo di vedere, per esempio, chi sarà confermato della scorsa stagione. Secondo noi ne rimarranno pochi, ed i pochi che resteranno non supereranno i 20/23 anni.
Questa la norma che riguarda l’impiego dei giovani nel prossimo torneo di Lega Pro.
-La Lega Italiana Calcio Professionistico, viste le deliberazioni assunte all’unanimità dall’Assemblea delle società in data 29 agosto 2013, sentito il Consiglio Direttivo, emana il presente regolamento per la ripartizione dei proventi derivanti dal D.lgs. n. 9/2008 (Legge Melandri). Per poter beneficiare delle somme suddette per la quota riservata ai giovani, secondo il dettato del presente regolamento, dovranno essere osservate le seguenti disposizioni:
Le società dovranno schierare, nelle partite di campionato, calciatori con un’età media di anni 25. Sono considerate, ai fini del presente regolamento, anche società che schiereranno calciatori con un’età media di anni 26; in tal caso si decurteranno le somme spettanti di una percentuale del 25%.
Le società che schiereranno calciatori con un’età media di 24 anni beneficeranno di una maggiorazione del 15% e quelle che schiereranno calciatori con un’età media di 23 anni beneficeranno di una maggiorazione del 25%.
Potranno, comunque, beneficiare dei contributi previsti in questo regolamento anche società che schiereranno giocatori con medie di età di 27, 28, 29 e 30 anni con le seguenti decurtazioni:
– 27 anni decurtazione del 60%
– 28 anni decurtazione del 70%
– 29 anni decurtazione dell’80%
– 30 anni decurtazione del 90%
Questi sono i parametri, si parla di somme ingenti ed in pochi sono disposti a rinunciarvi.
Sono finiti i tempi delle grandi corrazzate, solo chi punterà al salto di categoria sta acquistando giocatori d’esperienza, infischiandosene dei contributi e pensando solo ed esclusivamente a costruire una squadra forte, competitiva sotto ogni punto di vista, in grado di vincere il campionato e ben figurare anche in categoria superiore.
Insomma, ci sono piazze e piazze, quelle che ritengono la Lega Pro un punto di partenza per gettare le basi di un progetto ampio, fatto di giocatori forti e in grado di ben figurare anche in categoria superiore, altre, invece, che cercheranno di sopravvivere, di “galleggiare”.
Queste considerazioni non vogliono assolutamente mettere in luce o screditare chi farà o meno determinate scelte durante la fase di mercato, ma servono per far capire a tutti quelli che si chiedono il perché di tanto. apparente, immobilismo, come stanno le cose.
Infine ci domandiamo: “ma se invece di dare i soldi a chi schiera formazioni giovanissime, li avessero dati a chi si piazza meglio in campionato, non sarebbe stato più interessante in termini di spettacolo ?
Noi crediamo di si, ma, purtroppo, c’è da fare i conti con l’oste e oggi come oggi i conti che arrivano ai tavoli delle società a fine “pasto” sono sempre più alti, insanabili. E’ per questo che tantissime società, anche blasonate, sono scomparse o stanno per sparire dal calcio professionistico.
Chi ha deciso di fare calcio ad alti livelli, o tira fuori del suo, o non può più fare a meno di tenere in considerazione determinati benefici.
Ci auguriamo solo che certi giocatori, nonostante non rispecchino in pieno l’età anagrafica richiesta (non vogliamo fare nomi) restino alla Lucchese, agli altri non possiamo altro che augurare buona fortuna e ringraziarli per quello che ci hanno fatto vivere in quest’ultima, meravigliosa stagione.
www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata
Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=8790









Ma invece di parlare di regole e gironi non sarebbe il caso di occuparsi della costruzione della squadra che – 65 giorni dopo la storica impresa di Correggio – è ancora in altissimo mare?
cioè bisogna parlare del nulla? fammi capire. Se non ci sono movimenti in entrata e in uscita di che si deve parlare, di probabili arrivi come fanno gli altri e il giorno dopo smentiscono? Scriveremo quando ci sarà da scrivere, mi pare che di cose in anteprima ne abbiamo già scritte parecchie in questi giorni, vedi che la società vuole una squadra con età media sotto i 24 anni e tante altre cose, basta leggere tra le righe. Qui non leggerai mai che Pagliuca ha la diarrea o il portiere sé fidanzato o il medico sociale c’ha il raffreddore!
Non oc corre scaldarsi.
Già il fatto non ci sia nulla da dire è una notizia.
Adesso è pure scoppiata la bomba Giannecchini..
se non ci son quattrini lo si dica, e magari si faccia entrare in società il Lucca United che può portare ingenti quantità di danaro fresco
Bisogna scegliere e avere regole migliori per gli under.