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Quando i campionati li decidono i Tribunali

pallonesoldiE’ crisi nera nel calcio italiano, mai nella storia come in quest’ultima stagione.
Crisi nera, dicevamo, che attanaglia non solo il calcio così detto minore.

Sono ben 81 i punti di penalizzazione decretati dai tribunali tra serie A, B e Lega Pro.

Penalizzazioni che stanno condizionando il normale svolgimento dei campionati. Difficoltà con i bilanci, questo è il nodo cruciale di una stagione da dimenticare in fretta.

Bilanci in rosso, pagamenti saltati o in ritardo, ritenute Irpef irregolari o non versate entro i termini, forme di incentivo all’esodo che mascherano situazioni di difficoltà nel versamento dei salari, insomma, questa è la cruda realtà di molte società dei campionati italiani.

Certo, delle annate sbagliate ci possono anche stare, investimenti sbagliati, incentivi mancati, ma qui si tratta di ben altro, purtroppo.

Non possiamo e non dobbiamo dare le colpe di tutto ciò al caso.

I controlli, le revisioni dei conti, ecc., questo è mancato !!

Molti dei club oggi penalizzati probabilmente non avrebbero nemmeno dovuto iniziare la stagione, e i presagi di una stagione a dir poco fallimentare dal punto di vista gestionale di molti club la si era già percepita la scorsa estate.

Purtroppo chi era delegato a controllare, a verificare, non ha fatto bene il suo lavoro, o forse certe regole ferree esistono e sono applicate alla virgola solo per certe realtà.

Adesso purtroppo è tardi e mentre molte società professionistiche stanno per scomparire, l’ultima è il Savoia che porterà i libri in tribunale il 5 Maggio prossimo, la Figc pensa seriamente ad una riforma che permetta l’ennesima riduzione del numero delle squadre professionistiche, inserendo nuovi parametri economici per le iscrizioni ai campionati, con regole più severe e stringenti per i club.

Leviamoci pura dalla testa che la federazione riesca a completare questa riforma entro i prossimi due anni. Sono troppi, tantissimi gli interessi in ballo, poi ci sono le parrocchie e le parrocchiette…..

Tornando a bomba sulla notizia del Savoia, formazione attualmente penultima nel girone C di Lega Pro, Martedì 5 maggio il club campano porterà i libri contabili in Tribunale, motivando questa decisione tramite un comunicato ufficiale che vi riportiamo:

“Dallo scorso 29 dicembre 2014, la AC Savoia 1908 S.r.l. ha avuto un nuovo amministratore unico che ha provveduto ad una accurata ricognizione di tutta la situazione economica e finanziaria della società – si legge -. Contemporaneamente, sono state attivate diverse iniziative per l’ampliamento della compagine societaria, vista la disponibilità espressa dalla proprietà in più occasioni. Al 24 febbraio 2015 è stata aperta l’assemblea societaria a norma dell’articolo 2447 del Codice Civile, circa l’inconsistenza patrimoniale.

Dallo stesso mese di febbraio si è tenuto un regolare contatto con la Lega PRO e con il suo Presidente, Mario Macalli per tenerli informati sulle evoluzioni della situazione societaria.

Nelle ultime settimane i contatti con la Lega PRO si sono intensificati per addivenire alla richiesta di escussione anticipata della fidejussione, allo scopo di poter soddisfare gli impegni con i calciatori e lo staff tecnico. Dell’iniziativa è stata informata la AIC.

In un incontro tenutosi a Firenze, lo scorso martedì 21 aprile, Lega PRO e AIC alla presenza del nostro Direttore Generale, Eupremio Carruezzo, hanno ritenuto il piano di riparto della fidejussione una proposta sostenibile ed onorevole per la risoluzione delle pendenze con il personale della società Savoia.

Il 22 aprile 2015 la società Savoia ha convocato i rappresentanti dei propri tesserati ed ha ulteriormente ribadito le difficoltà in cui versa, soprattutto in relazione all’insostenibilità delle retribuzioni fissate in passato ed in deroga ai budget approvati dalla proprietà.

La società Savoia ha esposto la proposta di escussione della fidejussione prestata in favore della Lega a fronte delle spettanze dei tesserati, con versamento entro il mese corrente, delle somme a saldo e stralcio così come riportato nella tabella che si allega a questo comunicato. 

I soci inoltre, allo scopo di evitare il default, hanno evidenziato la rinuncia a crediti da essi vantati nei confronti del Savoia – per la somma di € 466.000,00 – in aggiunta alla copertura della fidejussione. I tesserati hanno ritenuto opportuno rigettare la proposta. La società Savoia ha determinato di presentare istanza di fallimento in proprio per il prossimo 5 maggio 2015″.

Dopo che i libri contabili saranno stati depositati in tribunale verrà nominato un curatore fallimentare, che avrà l’arduo compito di recuperare il massimo denaro possibile per pagare dipendenti e fornitori della stessa società. Un compito arduo, visto che attualmente nelle casse della società non ci sarebbero nemmeno i soldi per pagare le spese della trasferta che domani il Savoia dovrebbe affrontare per giocare contro la Lupa Roma…

Una situazione veramente drammatica, che ci riporta indietro nel tempo, quando anche a Lucca si verificarono per ben due volte in cinque anni le stesse procedure antecedenti ai fallimenti.

Adesso ci sarà da vedere come terminerà il campionato il Savoia, se domani e nelle prossime due giornate riuscirà a rispettare gli impegni sul campo.

Una situazione veramente incredibile per una formazione che aveva ancora la possibilità di mantenere la categoria agli spareggi play-out.

E adesso, a proposito di “parrocchiette”, cosa succederà alla Reggina?

La formazione calabrese è già condannata matematicamente alla retrocessione dopo la pesante penalizzazione subita e anche se il Savoia non dovesse riuscire a scendere in campo in queste ultime tre giornate di campionato i punti di penalizzazione che gli verrebbero inflitti sarebbero, come da regolamento, da scontarsi nella prossima stagione agonistica. Intanto i granata stanno avanzando i vari ricorsi per farsi restituire qualche punto di penalizzazione. Oggi la Corte Federale d’appello a sezioni unite ha respinto il primo ricorso presentato dalla Reggina, confermando il punto di penalizzazione inflittole in seguito al deferimento del procuratore federale per il ritardo nella presentazione della fideiussione.

Si attendono adesso le sentenze sugli altri due ricorsi. Per quanto riguarda la seconda penalizzazione (3 punti, 1 per i contributi di agosto e settembre e 2 per l’incentivo all’esodo) la Reggina ha fatto ricorso al CONI, il verdetto in questo caso non arriverà subito e la Reggina potrebbe vedersi restituire due punti. Infine martedì si terrà la riunione riguardante i 12 punti inflitti (incentivo all’esodo), e chissà quale sarà il verdetto. A Reggio Calabria sono ottimisti (ma va!?) dicono che la penalizzazione può essere cancellata completamente o almeno di 10 punti.

Vediamo, tiriamo a caso: IL SAVOIA SCOMPARIRA’, LA REGGINA RESTERA’ IN LEGA PRO…

Ed è così che i campionati si decidono nei tribunali, non più sui campi da gioco. Buon divertimento….

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Pubblicato da il Apr 24 2015. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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