Pro Piacenza: i giocatori minacciano lo sciopero
Dopo la durissima presa di posizione del direttore generale Massimo Londrosi, che nella mattinata di martedì ha presentato un esposto in Procura sulla gestione economico-finanziaria della società del presidente Maurizio Pannella, questa sera è arrivata la nota dei giocatori rossoneri, sottoscritta dall’Associazione Italiani Calciatori, che dichiara lo stato di agitazione e preannuncia uno sciopero per la gara di domenica contro la Pro Vercelli.
“Nonostante le numerose ed inutili promesse – si legge nella nota – i calciatori ancor oggi non hanno ricevuto il pagamento delle mensilità di settembre, ottobre e novembre 2018. Appare evidente come la società versi oggi in una situazione di decozione che appare irreversibile, lasciando ben poche speranze sulla possibilità di proseguire il campionato fino al termine della stagione sportiva”.
“Fino ad oggi – prosegue la nota – l’intera rosa della Prima Squadra ha continuato ad allenarsi con impegno e spirito di sacrificio, per rispetto verso la città e verso i tifosi, volendo credere alle parole più volte spese dal Presidente della Società”.
“Siamo alle porte del Natale; le difficoltà ora evidenziate stanno pregiudicando anche la serenità familiare di molti calciatori e rendono impossibile lo svolgimento dell’attività lavorativa in modo dignitoso e consono alla categoria”.
“Per tali motivi – conclude il comunicato – l’AIC e i calciatori professionisti tesserati con la società A.S. Pro Piacenza 1919 s.r.l., dichiarano lo stato di agitazione e preannunciano sin d’ora lo sciopero per la giornata di domenica 23 dicembre 2018, auspicando che la Società, posto il preavviso di sciopero, adempia al pagamento delle somme contrattualmente dovute per tutte le mensilità ad oggi maturate entro venerdì 21 dicembre 2018, in modo così da evitare l’esercizio del diritto di sciopero”.
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Ragazzi meglio le squadre B che avere Piacenza e Pro Piacenza che da anni non ne fanno una!!!
Anche per i giovani stessi…pensate alle condizioni di questi ragazzi che pigliano 1000-2000 € al mese e NON LI PIGLIANO che devono pagare l’affitto e la spesa, magari anche con famiglia al seguito….è calcio questo??
E pensate invece a chi si allena nella Juve nel Milan Nell’Inter o nella Roma….hanno TUTTO e di più…ed i giovani BRAVI lì giocano lo stesso , senza regole sugli under che a 24 anni sei già vecchio!!!
AVANTI CON LE SQUADRE B e NON FATE ISCRIVERE SOCIETA’ A RISCHIO.
Dobbiamo mettere sul piatto la storia della nostra società, a patto di stare fermi….chi vuole la Lucchese deve INVESTIRE sulla base di quello che la società rappresenta. il Lucca Football Club è stato fondato nel 1905 sono 113 anni di storia siamo nelle 50 società più “vecchie” d’Italia. Chi ha voglia di investire nella città di Lucca che è una perla in confronto ad altre città d’Italia dove ci sono signor imprenditori al comando di Società di calcio che giocano in serie A venga pure…altrimenti bisogna stare fermi!!!
Ma deve essere coinvolta anche la FIGC perche sta mettendo in GINOCCHIO intere famiglie di ragazzi !!!
Lucca, ogni opinione è valida, a parte il fatto che non afferrò cosa c’entra il Piacenza in questo discorso, ma fare una C nella quale sono presenti tutte le società di A con le loro squadre B mi farebbe venire una grande tristezza. Io sono del parere che le città , magari di provincia devono avere diritto al loro sogno. Non voglio certo dire che debbono essere iscritte società decorre finanziariamente ma questo rischio si diminuisce facendo selezioni serie. Ad esempio, la vicenda fidejussione, per eliminare contenzioso la federazione deve fare un albo delle finanziarie autorizzate e la scelta deve ricadere su queste. Riguardo si giovani delle squadre B francamente non sono d’accordo. La Juve B schiera under 24, mi dite che futuro possono avere sti ragazzi se non una carriera fra B e C? Sono giovani non più adatti al campionato primavera che la Juve tenta di valorizzare in proprio per rimettere il meno possibile negli investimenti fatti. I giocatori bravi a 23-24 anni non giocano in C. Se vogliamo aiutare i giovani della C nella carriera, cerchiamo magari di agevolare il passaggio fra le squadre primavera di A e B o magari, favoriamo fiscalmente o economicamente il gemellaggio di società di C con quelle di società di A o B. Non ha senso mescolare squadre di città con società di serie A, anche a livello di presenze di pubblico. Ovviamente ogni opinione è lecita.
Se ben ricordo quando noi eravamo nei triboli avevo letto che il presidente della Pro Piacenza non avrebbe iscritto la squadra al campionato. Poi me la ritrovo fra le componenti del girone, per cui pensavo avesse risolto i problemi. Evidentemente ognuno ha i suoi problemi. Cosa accadrà non lo so, evidentemente abbiamo tutto da rimetterci se sparisce dal campionato, egoisticamente sarebbe meglio che andasse avanti con le attuali difficoltà per le quali le toglieranno punti. Da tifoso penso che i tifosi di ogni squadra, pochi o tanti che siano, hanno il diritto di vederla lottare in campo pensando solo alle gare, per cui, auguro sportivamente che superino le attuali difficoltà.
Se il Pro Piacenza non finisce la stagione (molto probabile) ci tolgono i tre punti guadagnati al Garilli. Bella roba vero????!!!
Eh,
ma il problema sono le squadre B…
Questa era la fine che facevamo noi se Tarzan, Jane e Cheeta entravano a campionato in corso.