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Passo più lungo della gamba per il Savoia. Alla fine sarà la Reggina a giocarsi lo spareggio Play-out contro il Messina

savoiaAttraverso i propri canali ufficiali, il Coni ha comunicato che l’esito del ricorso relativo alla Reggina (penalizzata di due punti) si avrà il prossimo mercoledì 20 maggio, ovvero tre giorni prima dell’eventuale play-out.

Vista la situazione societaria del Savoia, che ricordiamo è riuscito ad evitare la retrocessione diretta andando a vincere nell’ultima giornata a Messina, crediamo che il ricorso della Reggina verrà accolto e gli verranno restituiti quei due punti che spedirebbero all’inferno il Savoia.

La tesi per cui crediamo che alla fine sarà la Reggina a spuntarla, sta nel fatto che il Savoia ormai non esiste più, è praticamente fallito.

A tal proposito è doveroso ricordare che la società campana si è trovata in grandi difficoltà economiche per una gestione a dir poco scellerata.

Gli oplontini  hanno già presentato i libri contabili in tribunale con procedura di fallimento amministrativa avviata.

Tuttavia in classifica sono solo quattro i  punti di penalizzazione che il club ha subito: uno per la fideiussione presentata in ritardo e altri tre per inadempienze su stipendi e contributi dei propri tesserati.

Appare quasi un paradosso che una squadra che non ha neanche i soldi per pagare la lavanderia o i pullman per le trasferte si trovi ad essere meno penalizzata ad esempio della Reggina, che fino ad ora ha sempre pagato i propri tesserati entro i termini prestabiliti e ha i propri scheletri nell’armadio relativi alle stagioni passate e non a quella attuale.

La società amaranto, infatti, ha tagliato i costi e tesserato solo giocatori con stipendi non certo da top player per la categoria.

Di tutt’altro tenore è stato, invece, lo stile delle trattative dei campani che, almeno in linea teorica, vantano un monte ingaggi al lordo di circa 2milioni e 800mila euro, più del doppio della Reggina che almeno negli ultimi mesi ha potuto mantenere fede ai propri impegni proprio grazie alle spese contenute.

Questo cosa significa? Che il Savoia, secondo dati riportati in rete, si è permesso il lusso di offrire contratti da 181 mila euro annui all’attaccante ex Bologna Giacomo Cipriani, 120 mila euro ai centrocampisti Giulio Sanseverino (ex Palermo in serie A) e Francesco Scarpa,  o i 98.500 euro all’attaccante Matteo di Piazza.

Soldi solo virtuali, s’intende, visto che la squadra non percepisce uno stipendio da settembre, ma che hanno consentito ai campani di tesserare giocatori di ottimo livello per la categoria e in un certo senso fare concorrenza sleale a società virtuose, come ad esempio il Messina, che paradossalmente potrebbe giocarsi la permanenza in Lega Pro proprio contro il Savoia, la società che ha i libri contabili in tribunale perché non si è preoccupata di fare il passo più lungo della gamba.

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Pubblicato da il Mag 14 2015. Inserito nella categoria Le Altre. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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