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Obbedio:”Con mister Favarin fino alla fine dei giochi”

Antonio Obbedio, ds della Lucchese (foto Alcide Lucca)

Dopo la squalifica di 5 mesi per mister Favrin la Lucchese e’ fortemente decisa a presentare un ricorso per alleviare la pena del tecnico rossonero.

“Mi stanno bene 5 mesi di squalifica – ha dichiarato il ds Antonio Obbedio – ma non capisco perchè al difensore dell’Albissola Rossini, sia stata decisa una squalifica di solo 1 mese.

Da quanto ci risulta Rossini ha dato una testata e poi un pugno all’allenatore della Pro Vercelli, nella stessa giornata in cui si sono verificati i fatti del fine gara di Lucca.

Francamente – ha proseguito Obbedio – non capisco perchè ci sia stata questa disparità di giudizio, ovvero siano stati usati due pesi e due misure diverse.

Per quanto ci riguarda – ha proseguito il ds rossonero – andremo avanti con Favarin. Sarà lui ad aiutarci a raggiungere la salvezza”.

Da domani, dunque, sulla panchina rossonera siedera’ il vice Giovanni Langella, ma chi tirera’ le fila sara’ sempre il nostro beneamato tecnico.

La Lucchese non arretra e va avanti con il suo tecnico. Questo e’ poco, ma sicuro”.

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Pubblicato da il Gen 28 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

10 Commenti per “Obbedio:”Con mister Favarin fino alla fine dei giochi””

  1. Annusando l’ aria di tutti gli articoli usciti credo che oggi ci daranno 8 punti di penalizzazione e i 300000 euro di multa. Il Sindaco ( di cui non sono mai stato avversario, anzi) ha ben pensato di uscire ieri con la dichiarazione che procederà rapidamente ai decreti coattivo. Non credo che come lui dice si tratti di procedure così immediate ma certo la dichiarazione sa un poco di Maramaldo ( vile, tu uccidi un uomo morto), poteva attendere il primo febbraio, data di scadenza dell’ avviso bonario, e cercare di capire anche cosa verrà deciso oggi pomeriggio. Riguardo alle decisioni che verranno assunte vorrei che avessimo una vera società perché, come fece il Siena ( società forte), il Tar, cui ricorse, riconobbe valida la fidejussione con la Pannonia, sarei curioso anche di capire se alla fine anche quella con Finworld è poi così illegittima ma per fare ciò si deve avere una società coi contro….zzi che va direttamente alla giustizia ordinaria e poi chiede i danni a ghirelli e compagnia cantando.

    • Giova ricordare la genesi della fideiussione Pannonia.
      La Lucchese si era rivolta ad una compagnia di Palermo (Fidimed) però l’intermediario se n’è scappato col relativo malloppo (23mila euro). A quel punto la società del broker, per rimediare, ha proposto di realizzare la fideiussione con la Pannonia.
      Tutto questo incartamento, con annessa denuncia penale, è nelle mani della Lega.
      Inoltre la Pannonia risulta essere ok sotto ogni punto di vista.
      Quindi la Lucchese sarebbe priva di ogni responsabilità se la pratica non fosse in mano al Ghirelli, accolto qui – inspiegabilmente – con ogni onore

    • C’è bisogno di un interprete.Intanto a Cuneo giochiamo ,( mi auguro con Favarin in tribuna,ma gli consiglio di non recarsi oltre la Provincia di Cuneo)a dispetto dei super gufi che escludevano questa ipotesi,contro una squadra nuovamente deferita per non aver pagato gli emolumenti di dicembre.Noi da qs punto di vista dovremmo essere a posto.Per il resto,pare che abbiano approvato norme,termini e sanzioni piu’ severe per esigere queste fideiussioni,ma non è chiaro al momento se il versamento della sanzione raffreddi o meno la procedura di esclusione.E se soprattutto se il ns caso (lo definisce Ol)rientri in qs campo di applicazione.In ogni caso quei termini dovrebbero essere riaperti quanto meno con una diffida.E dunque sconquassi al momento non ne vedo,Tambellini permettendo.

      • Tambellini permettendo cosa? Ingiunzione? Bene, che la faccia, poi, pero’, servono i tempi per applicare la stessa. Ci sono molte varianti, tipo dilazionare il debito. Una cosa e’ certa, a LUCCA C’E’ troppa gente che della Lucchese non frega niente ma scrive solo per gettare benzina sul fuoco. Questo e’ il mio modesto parere e da questo non mi schiodo. punto.

        • Parole sante !
          Gente che si professa tifosa solo per il gusto di apparire. Gente – appunto – che getta benzina sul fuoco creando polemiche sul niente.
          Aldo grandi si è preso la briga di far parlare Tommasi che, oltre a smentire seccamente i seminatori di zizzania di professione, dice cose molte interessanti

          https://www.lagazzettadilucca.it/a-s-lucchese/2019/01/tommasi-con-favarin-e-obbedio-perfetta-intesa/

          • vorrei davvero avere tutto il vostro ottimismo ma non ci riesco ,tommasi ha confermato che risponde a moriconi che con il suo 1 per cento gestisce tutto quindi o romani altro non sarebbero che prestanomi e infatti dalla conferenza di presentazione non si sono più fatti vedere né sentire .che futuro possa avere una società con dei nomi fittizi messi lì per pararsi il culo mi lascia molto perplesso .ottima L intervista di Aldo grandi tommasi e’ L unico personaggio che può aiutare a capire casa c è dietro questa districata matassa però sinceramente mi aspetterei un intervista completa a 360 gradi dei suoi rapporti con barghigiani i suoi progetti a Lucca non mezza domanda in croce dove dice che qualcuno paga il ristorante ma lui non sa chi a me tutto questo mi pare tutto tranne rassicurante .

  2. Articolo estratto da ” Tutto C”

    Lucchese, Favarin paga per tutti. E tu, società, dove sei?
    29.01.2019 07.30 di Claudia Marrone .

    Una domenica di follia.
    Una domenica che ha regalato del gran lavoro al giudice sportivo.
    Il calcio è solo uno sport è la frase più sbagliata che si possa pronunciare, accade sempre che questo sport accenda gli animi e le passioni fuori e dentro il campo, alle volte anche in modo eccessivo. Perché l’esasperazione e la frustrazione sportiva portano poi a orribili gesti inconsulti che rovinano il senso originario della parola “sport” e di quei 90′ che si vivono intorno al calcio, e che sono sempre più di 90′.

    Domenica, quando scocca l’89’, Rossini, difensore dell’Albissola, si scaglia contro il tecnico della Pro Vercelli, Grieco, rifilandogli una testata e un cazzotto a uno zigomo (che si sommano, come da referto, a uno sputo sulla coscia di un avversario), che gli costano l’espulsione e cinque giornate di squalifica; ma dal campo è cacciato anche il mister delle bianche casacche, “per comportamento gravemente antisportivo in quanto, negli ultimi minuti di gara, con la propria squadra in vantaggio, tratteneva il pallone allo scopo di rallentare la ripresa del gioco con un fallo laterale. Tale comportamento causava un principio di rissa tra i tesserati” (due giornate e 1000€ di multa). Rossini ha ecceduto in “legittima difesa”: si può rispondere solo a parole, non occorre esser violenti. Battibecchi, chiarimenti, e finito li. Più o meno al medesimo orario, anche a Lucca, con la Lucchese che aveva acciuffato sul 2-2 l’Alessandria, in uno scontro di bassa classifica, accade lo stesso: vuoi la rabbia mista a frustrazione per aver subito il pari, vuoi il fastidio di un’annata che è ben al di sotto di ogni aspettativa, il vice di mister D’Agostino, Mancino, e il tecnico della Lucchese Giancarlo Favarin vengono espulsi, l’alessandrino per “per comportamento offensivo e provocatorio verso l’allenatore della squadra avversaria durante la gara”. Ma nell’avviarsi al tunnel degli spogliatoio il caos, Mancino insiste con insulti e sputi e Favarin colpisce con una testata il collega; il referto aggiunge che la squalifica di Favarin nasce anche “per aver proferito durante la gara espressioni blasfeme; per aver invitato un proprio calciatore a “spaccare le gambe” ad un avversario”. Cinque mesi di squalifica, fino al 30 giugno 2019.

    La differenza è stata tutta nell’eco mediatica che hanno avuto le due vicende. Di quella accaduta al “Piola” se ne è parlato, nella sostanza, quasi solo in cronaca, quella del “Porta Elisa” ha lasciato strascichi inimmaginabili, persino al presidente della Lega Pro Ghirelli è stato chiesto di commentare, dall’ANSA, solo questo fatto.
    Punire Favarin, come Rossini, è giusto: l’eccesso non va mai bene, né a parole né tanto meno a fatti.
    Ma il “reato” di Favarin che continua a essere argomento di discussione, sembra essere più grave rispetto a quanto commesso da Rossini. Perché accaduto a favor di telecamere e non riparato da una panchina? O si tende a giudicarlo più grave perché si parla della Lucchese e non di una società virtuosa come è l’Albissola? Perché, parliamoci chiaro, la differenza sostanziale è che i liguri hanno alle spalle diligenti persone al timone, i toscani vedono alternarsi società, come dire, estrose: chi cede quote a soggetti che poi scappano lasciando in eredità solo penalizzazioni e multe, chi se le riprende, chi le cede di nuovo a soggetti che non possono neppure dire chi rappresentano, con ancora conti in sospeso.
    Però, punire trasversalmente un club non ha senso. C’è la percezione che mediaticamente la comunque follia di Favarin sia stata esasperata in questa direzione, la punizione trasversale, quando invece si dovrebbe direttamente mettere uno stop a certe proprietà e/o situazioni. Senza cercare cavilli. Punizioni dirette, perché quelle sono il vero male del calcio. Loro, le proprietà – e non importa il nome – che continuano a far la voce grossa con i più deboli non mettendo in idonee condizioni di lavoro (mentali o fisiche non fa differenza) dei professionisti.

    In attesa quindi che la giustizia federale intervenga altrove, la giustizia sportiva ha fatto bene a intervenire in questo caso. La gogna mediatica, come se Favarin fosse l’ultimo dei delinquenti no. Soprattutto perché i santi, almeno per ora, stanno solo in paradiso.
    (E ci perdoni Rossini, usato come metro di paragone, niente di personale contro di lui. Ma sicuramente, da professionista, avrà capito il senso del pezzo).

    A mio avviso il pezzo è da incorniciare. Concordo al 100%>

  3. Leggo ora su Gazzetta lucchese che Tommasi sta cercando un nuovo allenatore……… Speriamo che domani ci assolvono da ogni peccato perché così possiamo continuare ad assistere a questa opera buffa che è la lucchese libertas. Dario Fo si abiterà nella tomba per noi non avere potuto scriverla lui questa pochade.

  4. Obbedio avrebbe comunque dovuto domenica gettare acqua sul fuoco impedendo al mister di parlare a caldo.
    Purtroppo la frittata adesso è stata fatta, non resta che cercare di limitare il danno

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