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Non vogliamo l’impossibile, ma non chiedeteci di smettere di sognare

La Lucchese è al 7° posto per quanto riguarda la media spettatori (Foto Barsuglia)

(Foto Barsuglia)

Anno nuovo e stesso copione della passata stagione. Più che un ritiro quello di Coreglia Antelminelli sembra un backstage rossonero, con giocatori che vanno e vengono in prova e alla ricerca di uno straccio di contratto per la prossima stagione.

Niente di nuovo sotto il sole, almeno per la Lucchese, visto che anche nella passata stagione furono tantissimi i giocatori visionati e poi ripartiti per altre destinazioni.

Una Lucchese, quella della passata stagione, che iniziò il campionato non proprio al completo, costringendo gli addetti ai lavori a correre ai ripari a campionato iniziato.

Una routine in casa Lucchese, una consuetudine, a quanto pare. Ma cosa ne pensano i tifosi e gli appassionati che stanno seguendo le vicende di mercato della Lucchese quando manca poco più di un mese all’inizio del campionato di Lega Pro?

L’aria che si respira in giro per la città non è delle migliori. Il pessimismo la fa da padrone, in particolare non sono piaciute alcune scelte societarie riguardo alle mancate conferme di diversi giocatori, su tutti, l’ex capitano Fabio Aliboni, costretto, se così vogliamo dire, a cambiar casacca dopo tre anni memorabili passati a Lucca.

Ma non solo. La strada intrapresa dalla società per cercare di formare una squadra che punti solo ed esclusivamente al premio valorizzazione giovani non è gradita dai supporters rossoneri, i quali stanno manifestando la propria rabbia e il grande scetticismo di quanto fatto fino ad oggi attraverso molti social network e siti web specializzati, arrivando persino ad esporre uno striscione sul campo da gioco di Coreglia (sede del ritiro) per manifestare al presidente Bacci e al dg Rosadini le loro opinioni in merito alla campagna acquisti della Lucchese.

E’ evidente che le scelte intraprese dalla dirigenza rossonera portino in una sola direzione, ovvero: cercare di spendere il meno possibile garantendo pagamenti e scadenze improrogabili in un campionato come quello di Lega Pro, poi si vedrà cammin facendo…

E’ doveroso ricordare che nel prossimo campionato i controlli amministrativi saranno molto scrupolosi, niente a che vedere con i campionati dilettantistici.

I pagamenti dei tesserati verranno monitorati costantemente e chi non rispetterà le regole sarà subito pizzicato. Fenomeni da baraccone come, per esempio, la gestione Riccione della scorsa stagione non si potranno assolutamente ripetere, ed è per questo che siamo certi che saranno molte le società in crisi dopo appena pochi mesi dall’inizio dei giochi.

Non solo ci saranno molte squadre che partiranno con penalizzazioni più o meno pesanti dovute al mancato rispetto dei termini perentori dettati dalla Lega per l’ottenimento della Licenza Nazionale, peseranno sulle società anche i badget da rispettare, più alti saranno, più complicata sarà la loro gestione.

E’ questo il contesto in cui si sta muovendo la Lucchese per affrontare il prossimo torneo unico di Lega Pro e, in verità, non possiamo nemmeno pretendere più di tanto, visto da dove siamo partiti e quello che la società, vecchia o nuova che sia, ha fatto per far tornare il calcio professionistico a Lucca.

Certo, nel calcio è fondamentale sognare, immaginare scenari sempre più avvincenti, squadre da sogno, giocatori che fanno la differenza, tutte cose a cui Lucca è abituata, visto che non siamo proprio il paesello di periferia e la nostra storia calcistica qualcosa ha lasciato.

Tutto sommato non ce la sentiamo di buttar benzina sul fuoco e ci auguriamo che il presidente Bacci ed i suoi collaboratori riescano a mettere insieme un gruppo che non faccia sfigurare la piazza, una piazza che attende con ansia i tanti derby che si susseguiranno durante il campionato, veri e propri termometri in grado di misurare il gradimento e l’attaccamento alla squadra o detonatori pronti a far esplodere la più brutta e indesiderata delle sensazioni: l’ indifferenza.

Lo zoccolo duro resterà sempre, ma in Lega Pro c’è bisogno di tutti i tifosi e i tifosi torneranno al Porta Elisa se la squadra saprà conquistarli. Questa è un occasione da non perdere, la Lucchese è tornata tra i professionisti e dunque dovrà fare il massimo sforzo possibile per continuare a conquistare il suo pubblico.

Non vogliamo l’impossibile, ma non chiedeteci di smettere di sognare….

 

 

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Pubblicato da il Lug 21 2014. Inserito nella categoria Tuttolucchese, La voce dei tifosi, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

3 Commenti per “Non vogliamo l’impossibile, ma non chiedeteci di smettere di sognare”

  1. Davide Zerillo

    E’ molto bello sognare, ma allo stesso tempo spero che la società faccia una campagna acquisti che non faccia sfigurare la squadra, e che sia anche in grado di portare entusiasmo in una grande piazza come quella di Lucca, la quale merita rispetto e il meglio!!!

  2. Questo è niente il sacrificio dei nostri figli è la stata la fortuna di giocatori pagati da società professionistiche ,mentre loro sono rimasti fuori senza neanche essere avvisati della non riconferma è una vergogna . Mi dispiace per i tanti tifosi ma il sogno svanirà presto perchè i proverbi vengono prima del tempo squadra che vince non si cambia a questi ragazzini cosa importa lo stipendio fisso glielo pagano le le loro società i nostri figli hanno voluto questa vittoria a tutti i costi perchè erano un grande gruppo ed avevano un grande mister che adesso dov’è?

  3. avete visto gli striscioni a Coreglia?

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