Niente da fare anche a Forlì. La Lucchese rimedia la 5a sconfitta consecutiva
La Lucchese non raccoglie punti nemmeno nella sfida esterna contro il Forlì e a oggi siamo alla quinta sconfitta consecutiva, la sesta in campionato dopo dieci gare disputate.
Un ruolino di marcia decisamente deludente che rilega la formazione rossonera al terzultimo posto in classifica. Peggio di noi solo il Santarcangelo, visto che il Pro Piacenza, fanalino di coda con 2 punti, ha iniziato la stagione con una penalizzazione di otto punti.
Per la trasferta di Forlì Pagliuca aveva recuperato Strizzolo e anche Raicevic che dopo la conclusione delle questioni burocratiche è rientrato in rosa.
Il tecnico ha riproposto il solito modulo impiegando Chianese fin dal primo minuto alle spalle degli attaccanti Strizzolo e Ferrante.
Nel primo tempo le due formazioni si equivalgono, con poche occasioni di rilievo da entrambe le parti.
Al 28′ il Forlì passa in vantaggio. Azione insistita dei locali sulla sinistra, cross in area dove Cejas, lasciato tutto solo, insacca evitando l’intervento alla disperata di Nolè, 1 a 0.
La Lucchese accusa il colpo, mentre il Forlì inizia ad alzare i ritmi di gioco.
Pagliuca cerca di correre subito ai ripari e dopo appena 31 minuti sostituisce Strizzolo con Biasci.
Nonostante il cambio la Lucchese non riesce mai a rendersi veramente pericolosa in zona gol e il Forlì gestisce il match senza grandi patemi.
Nella ripresa la musica non cambia, con il Forlì deciso a cercare il gol del raddoppio e la Lucchese che non riesce a pungere.
Al 12′ s.t. l’arbitro concede un rigore alla Lucchese per un fallo di Fantini su Biasci.
Un occasione importantissima per cercare di raggiungere il pareggio.
Ma dal dischetto Nolè spara alle stelle, vanificando l’opportunità proprio in un momento così delicato e difficile per la formazione rossonera. Non c’è proprio niente da fare…
La Lucchese, complice anche la stanchezza dei locali, inizia a giocare.
Pagliuca tenta la carta Raicevic, poi quella di Ferretti, ma il Forlì a quel punto si difende in dieci lasciando il solo Melandri per una possibile ripartenza in contropiede.
Il possesso palla è dei rossoneri ma di tiri pericolosi verso la porta di Scotti proprio non se ne vedono.
Tante le azioni insistite ma quello che è mancato è l’ultimo passaggio per e di conclusioni più agevoli verso la porta dei locali.
La gara termina con la Lucchese che rimedia la 5a sconfitta consecutiva. In attesa del “cambio di registro” tanto sbandierato dal presidente Bacci, la Lucchese sprofonda al terzultimo posto in classifica e lunedì prossimo arriverà a Lucca il Grosseto, una delle compagini più forti e in forma del torneo.
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Ci son le colpe di Pagliuca, vero
ma non dimentichiamoci quelle di chi ha allestito la squadra.
I giovani ce l’han tutti, ma ci sono giovani che vengono da squdre primavera big, che hanno alle spalle campionati professionistici e addirittura qualche presenze in under 21.
Qui ci son giovani che stanno a zero su tutta la linea,
anche come gol segnati…
informati meglio qualcuno c’e’ anche a Lucca
Robetta.
Guarda i profili delle altre squadre: son tutte meglio.
Ah Be … se lo dici te …. io siccome non fido dei discorsi di Pagliuca per vedere chi scarta così a priori senza degnare di nessuna possibilità ho preso i nomi e mi sono andato a vedere i precedenti di questi ragazzi..chiaramente non 10 ma un 2/3 ci sono e non sono robetta come dici te se non altro sono e hanno gli stessi percorsi e le stesse potenzialità di ragazzi che sono a Pontedera ,Pistoia , Prato e Tuttocuoio senza andare troppo lontano.
Il Prato davanti ha Rubino e Bocalon e lo scartiamo.
La Pistoiese ha Golubovic che ha fatto 2 campionati nella A serba e vanta 2 presenze nell’under 21 serba, Saric ne ha 4 in quella croata e Piscitella 2 in quella italiana oltre ad una 30ina di presenze tra A e B.
Mi sa tu abbia visto poco e male.
A parte questo Russo ha detto che aveva un budget importante: o mentiva o non lo ha utilizzato.
Sia come sia ha fallito
In una squadra non ci sono solo gli attaccanti…….e non è certo colpa dei giovani se in altre squadra hanno 4 o 5 giocatori “vecchi” ma bravi a Lucca abbiamo 4 5 giocatori piu’ anziani che Pagliuca si ostina a far giocare ma non sono all’ altezza e ritengo che alcuni dei giovani in panchina e tribuna farebbero meglio…cosa che non ammetterà mai Pagliuca perchè con questi giovani ha una sorta di risentimento personale , non hanno fatto la gavetta ne si sono guadagnati la categoria.
anche tu sei caduto come lui, bene sei ancora in tempo passa all’amico..meglio. per scherzare..magari ti chiami Massimo Dellapena :)
Staremo a vedere chi arriva ….. oltre a nomi di lunga esperienza…. bisogna che siano pronti e allenati per essere buttati subito in mischia…. e questo credo che sia molto improbabile visto che arriveranno calciatori che i 30 anni li hanno superati da tempo e considerando che come minimo è da maggio che sono fermi o si allenano da soli. Non cambiando schemi e atteggiamenti imposti da Pagliuca la figuraccia e le sconfitte sono molto probabili anche nelle prossime partite….. e quando arriveremo a 6 e poi 7 ecc. sconfitte consecutive che dirà il buon Galli ? andrà a comprare qualche altro vecchietto o si deciderà a mandare a casa il Mourinho di Cecina .
Galli conferma: “Stanno arrivando un paio di giocatori. Pagliuca? Resta”
lunedì, 27 ottobre 2014, 19:50
di diego checchi
A colloquio con Giovanni Galli, nuovo responsabile dell’area tecnica rossonera che fa una fotografia del momento difficile che sta attraversando la Lucchese spaziando ad ampio raggio su quello che va fatto per migliorare l’andamento della squadra.
Come valuta il momento della Lucchese?
“Il fatto è che la società è alla prima esperienza, con una squadra giovane, un campionato difficile, il livello è più impegnativo dato che c’è una categoria unica a tre gironi e ci sono tanti ragazzi che vengono dal settore giovanile. All’inizio sono stati bravi ma alla prima difficoltà hanno perso un po’ di autostima. Loro devono avere un concetto, un’identità data dall’allenatore. Stiamo prendendo un paio di giocatori che possono portare esperienza”.
Di quali acquisti si tratterebbe?
“Credo che in questa squadra debbano arrivare prima gli uomini e poi i buoni giocatori. Ho bisogno di persone che hanno voglia di rimettersi in gioco e che vengono a darci una mano volentieri”.
La situazione del mister?
“Intanto vorrei far capire a tutti che Pagliuca resta al suo posto senza ombra di dubbio. Io sono in piena sintonia con lui perchè un allenatore preparato e va aiutato a monitorare ad ampio raggio quali sono le difficoltà del gruppo. Sono qui per aiutarlo e non per abbatterlo”.
Il calendario però non è dalla parte della Lucchese.
“Lo sappiamo, ma le nostre avversarie non troveranno sicuramente la porta aperta e noi cercheremo di vendere cara la pelle per fare risultato”.
Cosa manca a questa squadra?
“Manca tanta autostima, qualcosa serve sotto l’aspetto tecnico con qualche giocatore di esperienza che porti vantaggio anche agli altri ragazzi. Serve qualcuno che sappia gestire le partite. Il difetto della squadra? O si attacca o ci difendiamo. Non cerchiamo mai di gestire la partita, con l’esperienza. Purtroppo l’entusiasmo dei ragazzi porta a disperdere un sacco di energie che dovrebbero essere ottimizzate”.
Come ha ritrovato la “piazza” di Lucca?
“C’è una grande serenità, dove si può lavorare molto bene. Ho avuto anche la fortuna e il piacere di giocare qui a Lucca. Dovrò fare la conoscenza con l’ambiente nella mia prima partita casalinga contro il Grosseto, anche se mi sembra che i tifosi stiano molto vicino alla squadra anche nei momenti difficili”.
Da opinionista a direttore cosa cambia?
“Da opinionista puoi dire ciò che vuoi tanto non sbagli mai, o almeno non vieni ripreso o giudicato. Da direttore invece, devi stare attento a cosa dici perchè puoi sempre sbagliare”.
Dai Giovanni, dici cose che dicono tutti, i giovani ci sono anche in altre squadre, io credo che siccome a Firenze ti è andata male, a Lucca ti faranno sindaco se fai bene, ripeto se fai bene. Essere prima uomini e poi calciatori, questa frase l’ho sentita un miliardo di volte. Essere uomini vuol dire anche avere dei valori ed essere persone educate, senti le conferenze stampa del tuo tecnico Pagliuca, come comunica, nello sport… Lo sport scuola ed educazione, bambini, adolescenti ascoltano e crescono con questa identità, se un allenatore parla in quel modo, bestemmia in quel modo pubblicamente allora si sentono autorizzati a fare la stessa cosa. Quindi caro Giovanni essere uomini significa anche essere persone rispettose ed educate, con la famiglia, i figli e la gente che ti ascolta. Che il Signore ti aiuti Giovanni e che ti dia saggezza e coraggio.
Ciao Fabrizio