Martini: “Una stagione disastrosa. Serve un profondo rinnovamento all’interno della Lucchese”
Dopo aver smaltito la rabbia per una stagione sportiva disastrosa, culminata, inevitabilmente, con una retrocessione vergognosa, torniamo a parlare di Lucchese attraverso alcune dichiarazioni, considerazioni, raccontateci da un tifoso storico della Pantera, nonche’ presidente del Club Marlia Rossonera, Prof. Giambattista Martini.
Ciao Giovanni, ci rivediamo dopo un lungo periodo di “letargo forzato” a causa delle restrizioni legate all’emergenza Covid.
Volevamo farti qualche domanda e sapere quali sono le tue considerazioni riguardo a quanto accaduto alla Lucchese in quest’ultima stagione.
“Prima di tutto e’ doveroso effettuare una riflessione su quanto accaduto alla Lucchese Calcio in questo ultimo anno, oggettivamente drammatico. Ma altrettanto e oggettivamente c’ è da dire che la società Lucchese 1905 probabilmente non si aspettava di vincere il campionato di Serie D lo scorso anno, risultato di cui va riconosciuto comunque il merito.
Purtroppo quest’anno le avvisaglie di una difficile annata si sono palesate da subito, anche attraverso una certa presunzione e incapacità di alcune componenti societarie, che non si sono rivelate all’altezza delle situazioni che si stavano man mano presentando.
In particolare ci riferiamo al D.S. Deoma, e a chi ne a avvallato le scelte, senza peraltro entrare nel merito delle questioni tecniche che hanno portato anche alle scelte infelici degli allenatori che si sono succeduti.
La squadra è stata costruita senza una logica, con giocatori che sono piovuti a Lucca senza un minimo di senso, diciamo a casaccio. Poi, in nessuna circostanza, se non a retrocessione avvenuta, si è avvertita la necessità di una concreta autocritica.
La tifoseria e’ stata volutamente e assolutamente ignorata. La stessa tifoseria, malgrado l’ assenza sugli spalti, ha manifestato ripetutamente ed in molteplici occasioni la sua disapprovazione verso le scelte societarie.
Peraltro risulta abbastanza sconcertante il tono entusiastico dell’ultima conferenza stampa tenuta dai dirigenti rossoneri il 17 maggio, ove è stato dimostrata una volta di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, la priorità della questione stadio su ogni progetto di carattere sportivo”.
Cosa ne pensi del progetto Stadio?
“Sia chiaro, il progetto stadio è un fattore importante e determinante, che merita il massimo appoggio da parte di tutti per l’importanza che ha nella crescita della Lucchese.
Ma non è accettabile per noi ascoltare che tale progetto sia indipendente da ogni evoluzione sportiva, come è stato palesemente sostenuto nella conferenza citata, procrastinando le più importanti decisioni tencico- sportive in piena estate. Aggiungiamo che alcuni organi di informazione, nonché altri soggetti qualificati, come Lucca United, hanno optato per l’attenuazione o il silenzio di tale stato d’animo dei tifosi, oltre che delle mancanze evidenti in capo alla società e al suo modo di comunicare.
Insomma, Giovanni, non salvi proprio nulla di quanto fatto quest’anno.
“In verità l’unico componente dello staff societario che è stato all’altezza del suo compito ci risulta essere stato Mario Santoro, che ha inondato lo stadio di innumerevoli pubblicità, fonte di reddito fondamentale.
Quali sono le sperenze per un futuro migliore?
Tutti noi auspichiamo un profondo rinnovamento delle cariche societarie, di cui dovranno farsi carico con più presenza quegli sponsor che fino a oggi hanno sostenuto economicamente la Pantera”.
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