Mario Macalli accusato di abuso d’ufficio nella vicenda Pergocrema
Mario Macalli, numero uno della Lega Pro è accusato dalla procura di Firenze di abuso d’ufficio.
Secondo i PM che seguono l’indagine Macalli “bloccò un bonifico da oltre 256mila euro che avrebbe potuto salvare dal fallimento il club Pergocrema”.
La notizia, anticipata da la Repubblica, arriva nel giorno in cui l’organismo si riunisce per eleggere i rappresentanti in consiglio federale e discuterà dell’appoggio al candidato favorito alla guida della Figc.
Una storia, quella del club cremasco che va spiegata: Mario Macalli è stato il Presidente del club gialloblù per 24 anni.
Un anno prima del fallimento della società lombarda, avvenuto nel 2012, ha provveduto a registrare a proprio nome i marchi “Pergocrema”, “Pergocrema 1932”, “Pergolettese”, “Pergolettese 1932”.Ad alzare il coperchio sull’affaire, furono i tifosi del Pergocrema, i quali volevano creare un azionariato popolare, ma si trovarono la strada sbarrata da queste registrazioni seriali.
Alla fine, l’utilizzo del marchio (Pergolettese 1932, ndr) fu dato al Pizzighettone, società che al momento del passaggio era in Eccellenza, con proprietario l’attuale presidente della Pergolettese 1932, Cesare Angelo Fogliazza.
Secondo il Pm: “l’azione ha provocato un sensibile incremento di valore attribuibile all’azione di Macalli, il quale aveva relazioni di carattere economico con il Patron del Pizzighettone”.
Da qui la richiesta di rinvio a giudizio per il numero uno della Lega Pro.
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