Maceratese, si teme seriamente per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro
Grandi difficolta’ a Macerata, con la presidentessa del club marchigiano, Maria Francesca Tardella, seriamente preoccupata per le vicende che potrebbero vedere non iscritta la sua societa’ al prossimo torneo di Lega Pro.
La Maceratese e’ stata “bocciata” dalla Covisoc per delle inadempienze della societa’ riguardo lo sforamento del parametro PA, ovvero la differenza tra spese e ricavi.
“Temo seriamente per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro della Maceratese – ha dichiarato Tardella – Per un mero errore contabile dovuto all’inesperienza la Maceratese rischia di essere fuori dal campionato – spiega la Tardella – Il debito dell’impianto di Collevario, contratto con un mutuo dalla Maceratese, ma di proprietà del comune di Macerata, è stato inserito nel nostro bilancio. Il 6 giugno scorso abbiamo informato chi di dovere, ma purtroppo la Covisoc non ha capito quello che sembra un’ovvietà. La Maceratese ha una patrimonializzazione equa. L’avvocato Nascimbeni, i commercialisti Massei e Fioretti si stanno prodigando giorno e notte per trovare una soluzione tecnica al problema. Vogliamo dimostrare le nostre ragioni, altre strade non sono percorribili. Non è possibile trovare dall’oggi al domani i fondi che servirebbero per sistemare economicamente la questione. Domani mattina sarò in banca, saranno pagati stipendi, premi, F24 ed IVA – continua la presidente della Maceratese – Pagheremo tutto, anche in anticipo rispetto ai termini prestabiliti. La Maceratese ha fatto regolare iscrizione e l’ha pagata, ha presentato regolare fideiussione, abbiamo adempiuto a tutti i nostri obblighi. Non ci aspettavamo questa decisione da parte della Covisoc.
Entro venerdì presenteremo il ricorso, poi il 19 luglio si riunirà il Consiglio Federale. Li sarà deciso se saremo dentro o fuori dalla Lega Pro. Dobbiamo dimostrare alla Covisoc il percorso virtuoso che ha fatto la Maceratese, speriamo di riuscirci. Ci siamo scontrati con un fatto burocratico, chi ha letto i nostri bilanci ha capito che l’impianto di Collevario non è nostro ma del comune di Macerata.
Servirebbe una mobilitazione generale” – ha concluso Maria Francesca Tardella, che nel frattempo ha preso contatti anche con il sindaco di Macerata, Romano Carancini.
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