Lutto rossonero per la scomparsa del Dottor Paolo Galli

É mancato il Dottor Paolo Galli, 71 anni compiuti l’11 Dicembre, medico di base nel centro storico e per anni nello staff sanitario della Lucchese.
Paolo Galli aveva una grande passione per lo sport (è stato medico anche del circolo nuoto) e per la musica leggera (amava particolarmente i Beatles), ma soprattutto era un grande innamorato della Lucchese che lo ha visto protagonista attento e scrupoloso negli anni dell’epopea rossonera: dal 1985 al 1990 in prima squadra e sino al 1999 nel settore giovanile.
Sin da bambino era stato tifoso della Lucchese.
E la grande occasione di poter entrare a far parte della famiglia rossonera arrivò nell’estate del 1985 con l’avvento della Superal di Egiziano Maestrelli e Aldo Grassi che nella stagione precedente avevano rilevato il club.
Per tre anni è stato il medico della prima squadra a contatto diretto con i giocatori con cui aveva creato un feeling speciale.

Il Dottor Paolo Galli (a sinistra) ai tempi in cui era medico sociale della Lucchese (foto repertorio storico Alcide Lucca)
La domenica era spesso in panchina, sia al Porta Elisa che in trasferta, accanto al tecnico Renzo Melani.
Estroverso e gioviale, Paolo Galli sapeva imitare, sia a livello espressivo che vocale, non solo allenatori e calciatori della sua amata Lucchese, ma anche i divi dello sport e dello spettacolo.
La sue parodie, specie quella di mister Melani, erano spassose.
Dopo il campionato vinto in C2 e le due salvezze in C1, la sua professione e le centinaia di mutuati che doveva seguire quotidianamente lo costrinsero a rivedere il suo impegno con la prima squadra.
Restò nello staff anche negli anni di Orrico e della promozione in B e sino al 1999 rimase vicino alla società come medico occupandosi dei ragazzi del vivaio.
Paolo Galli lascia il fratello Plinio, 74 anni, la nipote, parenti e soprattutto tante persone che gli volevano bene.
A familiari le condoglianze di Tifolucchese.
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non hanno avuto tempo o memoria, per loro conta solo apparire. Come la Coppa Italia. Prima hanno fatto i fenomeni per incassare, poi, una volta arrivati alla fase nazionale remi in barca perche’ c’erano da pagare le trasferte…. Questi vogliono il massimo con il minimo sforzo. Poi si lamentano che hanno giocato piu’ partite rispetto agli altri. Ma chi volete prendere per il culo^?
Avete giocato la Coppa solo per incassare dai biglietti, due spiccioli. Evidente che ragionano da azienda e tutto deve tornare. Ma se si prende la Lucchese in Eccellenza bisognerebbe sacrificare denari subito, per godere poi. Ma secondo me non ci arrivano e questa e’ lennesima farsa. Credeteci, credeteci, ovvai! Vai Brunori patron, vai, vai che andrai lungo a Lucca!
Smentiscimi, vai! Apri il portafoglio e alla svelta!
Mi sarei aspettato un minuto di raccogliementi prima della partita. Invece niente, nulla. Evidente che siamo anni luce distanti dal vero essere partecipi della comunità rossonera. Troppi discorsi e meno fatti. E’ evidente!
Serve molto ma molto di piu’…Un saluto a patron, del fumo!