Lumezzane, il presidente Cavagna: Riammissione sì, ripescaggio no
Riammissione sì, ripescaggio no. Queste le affermazioni del presidente del Lumezzane Renzo Cavagna, il quale starebbe affrontando un’autentica battaglia per riportare la sua squadra in serie C ma senza passare attraverso l’oneroso contributo a fondo perduto di 300 mila euro che deve pagare chi viene ripescato: “Non intendo regalare 300.000 euro per far fronte ai debiti di società che mi hanno condannato alla retrocessione con comportamenti di mercato assurdi – ha dichiarato al quotidiano IL GIORNO il presidente Cavagna.
Il Lumezzane non pagherà mai per il ripescaggio, ma sono ugualmente certo che il prossimo campionato ci vedrà al via in serie C. La nostra è una società modello, che offre lustro alla categoria, il nostro comportamento è da sempre irreprensibile, nel pieno rispetto delle regole.
Alcuni sodalizi hanno pensato solo alla classifica, non hanno rispettato le regole e adesso, prenderanno al massimo qualche punto di penalizzazione per non avere pagato gli stipendi. Anche adesso ci sono società che stanno presentando la documentazione per l’iscrizione alla nuova stagione e non sono ancora in regola con quella appena finita. Non si può andare avanti su questa strada, lo dirò chiaramente al presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, al quale illustrerò tutti i problemi della categoria e chiederò che il Lumezzane venga riammesso. Durante l’incontro ribadirò tutto quello che non va nel nostro settore e chiederò che una società di grande spessore come il Lumezzane possa ritrovare il suo posto in una categoria dove non possono più stare le società che non rispettano le regole”.
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