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Lega Pro, improbabile lo stesso format. Il 30 Giugno scadono i termini per l’iscrizione

Dopo la finale Play-Off di Firenze, che ha visto il Parma battere l’Alessandria e conquistare la promozione in Serie B, il Campionato di Lega Pro 2016-2017 si e’ concluso definitivamente.

Oggi, quando mancano meno di due settimane per presentare la domanda di ammissione al prossimo torneo di Lega Pro, molte societa’ pretendenti risultano in grande difficolta’, in bilico.

Crediamo che sara’ molto complicato per Gravina e company riuscire a riproporre lo stesso format dell’ultima stagione e arrivare alle fatidiche 60 squadre da suddividere poi nei tre gironi.
LA SITUAZIONE.

Il Latina e’ definitivamente fuori dai giochi, visto che il club laziale, dopo la retrocessione dalla Serie B, e’ fallito e in queste settimane starebbe tentando l’iscrizione al campionato di Serie D con la nuova matricola ed il nuovo nome, ovvero Nuovo Latina Calcio.

Il Como sta attraversando una situazione decisamente complicata a livello societario e difficilmente riuscira’ ad iscriversi.

Il Gavorrano non ha un impianto in regola per partecipare, ma dovrebbe utilizzare lo Stadio Zecchini di Grosseto.

Il Comune di Modena non ha rinnovato la convenzione al Modena Calcio per l’utilizzo dello Stadio Braglia. Il sindaco della citta’ Emiliana ha chiesto il rispetto delle regole e le somme che ancora il club del presidente Caliendo deve versare nelle casse comunali per l’affitto dell’impianto.
Caliendo che proprio in queste ultime settimane si sarebbe messo alla ricerca di nuovi acquirenti o soci disposti a rilevare quote del club. Situazione in bilico, ma che si dovrebbe risolvere a giorni, visto che lo stesso Caliendo, anche in caso di mancata cessione della societa’, dovrebbe rilanciare anche per la prossima stagione. Resta, comunque, apprensione tra i tifosi giallo blu’.
Anche il Vicenza non se la passa bene. Il club biancorosso rischia seriamente il fallimento societario, tanto che il sindaco di Vicenza Variati ha iniziato a muoversi per cercare di dare una mano:”Ritengo che l’accordo per salvare il Vicenza si possa fare, perchè penso che, aldilà della passione, nessuno in via Schio abbia interesse dal punto di vista economico a far fallire la società. Meglio rimetterci qualcosa ed evitare il peggio per le proprie tasche. Io confido quindi che la vicenda si concluda positivamente e quanto prima perchè altrimenti c’è il rischio di iniziare male un’altra stagione a causa del ritardo di organizzazione”.
 

Il Mantova sta cercando di raccogliere i soldi per la ricapitalizzazione. Oltre 1 milione di euro che andranno trovati entro il 22 Giugno, giorno in cui tutti i soci del club bianco rosso si ritroveranno per il programmato cda. Nel frattempo quasi tutti i giocatori si sono svincolati di autorita’, visto che non hanno ricevuto gli emolumenti e che non sono stati corrisposti i pagamenti degli stipendi arretrati.

Vero e proprio caos per la Maceratese che rischia seriamente di ripartire dall’Eccellenza.
Il club non sta riuscendo a ripartire e le varie cordate di imprenditori locali non hanno ancora trovato un punto di intesa per creare, nella peggiore delle ipotesi, un paracadute per ricominciare a fare calcio in Eccellenza o in Promozione.
Al momento la cifra da mettere sul piatto per sanare i debiti e per iscriversi al campionato non ci sarebbe, dunque i tifosi sono in apprensione per le sorti della squadra.

Tutto dipendera’ da quello che faranno gli attuali proprietari del club, che vedono nell’Amministratore delegato Claudio Liotti il massimo esponente.

Situazioni complicate anche per l’Akgragas, che ha perso buona parte degli sponsor e non avrebbe fondi per iscriversi e il Messina, che sta cercando nuovi soci che garantiscano la copertura delle perdite e si occupino di iscrivere il club dello Stretto in Lega Pro. Si parla di circa 1 milione di euro e per il momento non si vedono all’orizzonte nuovi soci.
Rimangono in bilico, ma sembrerebbero avere maggiori chance di riuscire a partecipare al prossimo campionato, il Catanzaro, il Fondi, la Reggiana e la Reggina.
Se l’obiettivo del presidente Gravina e’ quello di mantenere il format a 60 squadre, diciamo subito che sara’ molto difficile. Anche questa sara’ l’ennesima estate caliente…
RIPESCAGGI
Quando si parla di ripescaggio o possibili ripescaggi si entra sempre in un prunaio.
Una situazione tipica italiana e che rispecchia alla grande il modo di far calcio nel nostro paese, con regole, regolette, cavilli, pressioni economiche e soprattutto politiche, che condizioneranno le scelte finali dei vertici federali.
Come gia’ detto il Latina e’ fuori dai giochi, dunque le squadre attualmente disponibili sarebbero 59, ma il numero e’ sicuramente destinato a scendere.
Infatti, sono almeno una decina le societa’ che rischiano seriamente di non trovarsi ai nastri di partenza del prossimo torneo di Lega Pro e credere di risolvere tutto attraverso i ripescaggi ci fa sorridere. Sarebbe l’ennesima dimostrazione che si vuole cambiare tutto (vedi nomi, gironi, regolucce banali) per poi non cambiare niente.
Ma vediamo in che tipo di prunaio ci andremo ad infilare: Forlì, Lupa Roma, Racing Roma, Vibonese, Melfi, Taranto non sono da considerarsi ripescabili o riammissibili perché sono già state ripescate l’anno scorso. La Triestina, dopo il fallimento, ha passato il titolo sportivo alla nuova società, questo le preclude la domanda di ripescaggio.
L’Ancona ha ricevuto punti di penalizzazione nell’anno passato, per cui anche lei è out. Il Tuttocuoio non possiede un impianto omologato nel proprio comune e in ogni caso il suo presidente, Andrea Dolfi, ha espresso la volontà di mollare tutto.
Potrebbe chiedere il ripescaggio il Lumezzane, ma a quanto pare il presidente Cavagna non si sarebbe ancora espresso su questa opportunita’. Cavagna sarebbe deciso a farsi da parte cedendo il club, ma al contempo non avrebbe ancora chiuso la porta al ripescaggio e nei giorni scorsi avrebbe incontrato il sindaco di Lumezzane. Sul tavolo ci sarebbero tre soluzioni: usufruire del ripescaggio e proseguire, oppure la cessione societaria o addirittura il trasferimento del titolo sportivo al Lecco.
E siamo solo all’inizio……

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Pubblicato da il Giu 18 2017. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

1 Commento per “Lega Pro, improbabile lo stesso format. Il 30 Giugno scadono i termini per l’iscrizione”

  1. Sinceramente mi e’ piaciuto tutto tranne la semifinale e finale secca in uno stadio mezzo vuoto una cornice che non rendeva onore .piu’ giusto fare anche la semifinale e finale andata e ritorno e magari fare oltre alla prima anche la seconda partita secca in casa della meglio piazzata

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