Lega Pro: Il presidente Ghirelli si scusa con tutte le società coinvolte nei ripescaggi mancati
Il neo presidente della Serie C Francesco Ghirelli ha iniziato il suo tour per parlare e “chiedere scusa” a tutte le societa’ che si sono trovate, loro malgrado, ad attendere invano il ripescaggio in Serie B.
La prima tappa e’ stata Siena, dove Ghirelli ha incontrato la dirigenza bianconera, i rappresentanti del tifo organizzato, le autorita’ cittadine.
La seconda tappa ha visto il presidente della Lega Pro presente in tribuna a Terni per il derby Ternana-Gubbio.
“Andrò in tutte le città – dice il neo presidente di Lega Pro al quotidiano lanotiziaquotidiana.it – a cui hanno strappato la maglietta ad un passo dal traguardo, per chiedere scusa, anche se le responsabilità non sono nostre. Intanto però abbiamo finalmente rimesso al centro il pallone e la magia del calcio, questo è bello ed il derby lo ha dimostrato. Dobbiamo lavorare per riconquistare la credibilità e questo può avvenire solo con i fatti, non con le parole”.
Ghirelli ha poi parlato delle riforme da mettere in atto, lasciandosi andare a qualche critica nei confronti del presidente della Serie B Balata.
“Avete visto il rapporto pesante che si è creato fra le leghe? Tutto questo è nato perchè non hanno dato seguito a ciò che avevamo suggerito di fare nel mese di agosto – spiega Ghirelli– Il dialogo che ha chiesto Balata per me è semplice: ho detto a chi di dovere che per me va bene ma anche che dobbiamo parlare. Noi siamo impegnati con la riforma del campionato, qualunque sarà il numero delle squadre della serie B, per arrivare a quel numero si dovranno tenere nel giusto contro le squadre della Lega Pro, perchè non vogliamo la beffa dopo il danno
Si fanno in quel modo, come le hanno fatte loro, le riforme?
“Non credo – ha risposto Ghirelli alle domande dei cronisti presenti in tribuna – Noi siamo l’unica lega che è passata da 90 squadre a 60, le altre hanno tutte aumentato il numero.
Lascino stare chi sa fare le riforme, che noi abbiamo fatto attraverso un percorso condiviso. Noi abbiamo fatto le riforme, loro invece solo un caos.
Il mio sogno – dice il neo presidente della Lega Pro – è quello in pochissimo tempo di cedere il passo ad una nuova generazioni di dirigenti: Cristiana Capotondi è una donna molto determinata, non fatevi ingannare dal suo volto gentile: ha gli artigli e grande carattere. Jacopo Tognon è uno dei maggiori esperti di diritto sportivo in Europa.
Non so se saranno loro i nuovi dirigenti, ma adesso è una squadra forte: insieme o da soli costituiscono il mix di quello che dovrebbe essere il nuovo dirigente sportivo italiano. Con Ranucci e con gli altri credo di aver messo insieme un Consiglio Direttivo importante.
Ho chiesto al consiglio di mettermi in difficoltà, di costringermi a discutere, perchè è la squadra che vince. Penso di non aver sbagliato – ha concluso Ghirelli – quando scelgo una squadra difficilmente sbaglio: metto sempre i migliori, perchè io venga messo in difficoltà e possano scalzarmi”.
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