L’Associazione Calciatori é critica sulla composizione dei gironi di Lega Pro e sul numero delle squadre partecipanti
Intervento deciso del presidente dell’AIC Damiano Tommasi riguardo alla composizione dei gironi di Lega Pro ufficializzati ieri.
Secondo l’AIC l’ufficializzazione della composizione dei tre gironi a 18 squadre e’ prematuro.
I ricorsi delle societa’ escluse potrebbero cambiare le carte in tavola. Anche il format non e’ gradito all’AIC, che pretenderebbe il rispetto della norma che prevede 60 squadre al via, ovvero 20 per ogni girone.
“È paradossale – dice Tommasi – ufficializzare i gironi con quattro incognite. Anche sul numero delle squadre ci sarebbe qualcosa da approfondire. Attualmente sono iscritte 53 squadre in Lega Pro – prosegue la nota – ma non dobbiamo dimenticare che il format previsto dalla riforma di novembre 2012 è di 60 squadre divise in tre gironi da venti. La solidità finanziaria e la serietà imprenditoriale sono principi da ricercare sempre più così come la composizione dei campionati prevista a 60 squadre per un’unica categoria di Lega Pro è un criterio che va rispettato”.
Anche il vice presidente dell’AIC, l’avvocato Umberto Calcagno, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa: “Stiamo valutando dal punto di vista tecnico-giuridico se sussistono le condizioni per completare gli organici di Lega Pro nei pochi giorni che mancano all’inizio della stagione. Il Consiglio Federale di lunedì e i ricorsi in atto presso il Collegio di Garanzia del Coni potrebbero cambiare l’attuale assetto”.
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