L’Arezzo riprenderà la stagione agonistica. Nessun stravolgimento della classifica

L’amministrazione provvisoria aprira’ le porte al proseguimento del campionato e salvera’ il titolo sportivo acquisito
C’e’ grande attesa per la decisione che prendera’ quest’oggi la FIGC riguardo alle note vicende societarie dell’Arezzo calcio, formazione che milita nel girone dei rossoneri e che, salvo imprevisti, potrebbe riprendere la propria attivita’ agonistica in campionato gia’ da domani, in occasione della 30a giornata che dovrebbe vedere gli amaranto impregnati in trasferta contro la Viterbese.
Le linee guida per la concessione dell’esercizio provvisorio sono state dettate ieri dal tribunale fallimentare: si procede con l’iter necessario a garantire l’esercizio provvisorio a patto che nelle prossime 24 ore vengano pagati stipendi e contributi.
Sembra scontato, dunque, che oggi, ovvero 24 ore prima dell’ipotetica sfida contro la Viterbese (gli amaranto tornerebbero a giocare dopo il rinvio di ben 3 partite), gli stipendi e i relativi contributi verranno versati, visto che nelle scorse settimane il sindaco di Arezzo e Orgoglio Amaranto, assieme a tanti altri sostenitori, appassionati, dovrebbero essere riusciti a raccogliere i soldi necessari per far fronte alle suddette scadenze.
L’Arezzo, molto probabilmente, non sara’ escluso dal campionato come capitato al Modena, ma dovrebbe seguire lo stesso percorso, iter, gia’ intrapreso dal Vicenza nei mesi scorsi.
In questo contesto, salvo clamorosi colpi di scena dell’ultima ora, l’Arezzo riprendera’ domani a Viterbo il suo tortuoso cammino in campionato, tentanto l’impresa (visti i tanti punti di penalizzazione scontati ed altri che arriveranno) di conservare la categoria.
Intanto, nelle ultime ore, sono tornati a parlare diversi rappresentanti delle altre 18 formazioni inserite nel girone degli aretini, i quali avrebbero espresso contrarieta’ in relazione al metodo di applicazione della sentenza del tribunale fallimentare di Arezzo.
In particolare, sono rimbalzate un po ovunque le dichiarazione di Filippo Vetrini, direttore generale del Gavorrano, il quale, in una lunga intervista rilasciata a TuttoC.com, ha spiegato le sue contrarieta’ al metodo, non al salvataggio del club.
“Sono contento che l’Arezzo l’abbia ottenuto l’esercizio provvisorio, visto che era stata già stato concesso in analoghe situazioni al Vicenza – ha detto Vetrini – Nulla contro la tradizione, la tifoseria e i giocatori amaranto: gli aretini, anzi, devono essere orgogliosi della grande mobilitazione interna e della raccolta fondi.
La nostra rimostranza è sulle modalità: il problema non è la concessione dell’esercizio provvisorio, il problema sono le tre partite rinviate. A quest’ora, visto lo sciopero promosso dai calciatori con l’AIC, l’Arezzo avrebbe perso tre partite a tavolino e la loro classifica sarebbe stata molto diversa. Così, invece, scenderanno in campo sapendo anche cosa hanno già fatto gli avversari in quei turni. Noi abbiamo una delle proprietà più solide d’Europa e per questo Cutolo e Moscardelli non ce li possiamo permettere, mentre Rinaldi possiamo prenderlo solo da gennaio. La disparità di trattamento credo sia abbastanza evidente anche se noi accetteremo sempre il verdetto del campo”.
Una situazione, un pensiero, quello espresso dal dg del Gavorrano, che trova d’accordo molti altri club del girone, se non tutti.
Insomma, fermo restando che un fallimento e l’esclusione dal professionismo non si augura mai a nessuno (non c’e’ campanilismo che tenga), tutti sono d’accordo sul fatto che il campionato di Serie C, soprattutto quest’anno, risulti fortemente condizionato dagli eventi, soprattutto di carattere extracalcistico.
Eventi che sarebbero stati scongiurati se chi di dovere avesse fatto bene il suo mestiere, ovvero valutato attentamente le situazioni patrimoniale delle squadre che a suo tempo avevano presentato richiesta di iscrizione ai campionati PROFESSIONISTICI. Ma questo, evidentemente, non e’ stato fatto a dovere.
Nello specifico, viste le grandi difficolta’ economiche del club amaranto gia’ prima dell’inizio della stagione, come per il Modena, il Vicenza e probabilmente per molte altre, ci si chiede perche’ siano state avallate determinate situazioni, che poi, inevitabilmente, si sono palesate prima ancora della fine del girone di andata.
L’esempio del Modena casca a pennello, con la societa’ emiliana che ha gia’ pagato lo scotto con l’esclusione dal professionismo, mentre ci sara’ qualcun’altro che invece tentera’ di salvarsi a discapito di chi, invece, ha fatto i salti mortali per far quadrare i conti, non potendosi, appunto, permettere di costruire squadre composte da giocatori con stipendi faraonici per la categoria.
Ricordiamo, infine, che se per qualche sciagurata ipotesi l’Arezzo non riuscisse a far fronte ai pagamenti sopracitati entro questa sera, verra’ esclusa dal campionato e la classifica verrebbe completamente stravolta.
Alla Lucchese, per esempio, verrebbero tolti i 4 punti conquistati contro gli amaranto. Ma questa, visti gli eventi e le notizie giunte da Arezzo, e’ ormai un ipotesi da non tenere piu’ in considerare.
L’arezzo domani giochera’ sicuramente e successivamente recuperera’ la tre partite che erano state rinviate in precedenza per la gioia dei tifosi aretini e la rabbia di chi si sente ancora una volta preso in giro da un sistema che fa acqua da tutte le parti.
Che la giostra continui a girare.
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