La neo promossa Maceratese rischia l’iscrizione in Lega Pro
La Maceratese, squadra marchigiana che ha vinto il girone F del Campionato Dilettanti, rischia seriamente di non potersi iscrivere al torneo professionistico a causa della mancanza di uno stadio a norma.
L’Helvia Recina è stato giudicato non idoneo. Il sindaco di Macerata Romano Carancini ha ribadito che “i lavori per rendere idoneo l’impianto saranno finiti entro il 31 agosto, dunque la società deve indicare in sede di iscrizione un campo di gioco alternativo”.
Visto che quello dell’impianto è uno dei requisiti indispensabili per partecipare al campionato di Lega Pro, la dirigenza maceratese si era mossa per tempo alla ricerca di uno stadio dove disputare le gare interne, o, quantomeno, da utilizzare come alternativa a quello cittadino.
A meno di 48 ore dalla scadenza dei termini, la società non avrebbe ancora trovato uno stadio da indicare al momento della presentazione della richiesta di iscrizione in Lega Pro.
A quanto pare, dopo il diniego motivato da Ascoli (al Del Duca gioca anche il Monticelli), la Maceratese ha chiesto la disponibilità del “Del Conero” di Ancona, ma anche in questo caso sarebbero sopraggiunti limiti.
“E’ un’ingiustizia manifesta che una società di Lega Pro debba avere il campo inderogabilmente entro la propria regione – ha dichiarato il legale dei biancorossi Giancarlo Nascimbeni – Nelle Marche ci sono solo due impianti ritenuti idonei, Ascoli e Ancona. Avevo pensato a Gubbio, ma il regolamento ce lo impedisce. Che colpa ha la Maceratese se l’Helvia Recina, di proprietà del comune, non è a norma?”.
Intanto le ore passano e Sabato 20 giugno scadrà il termine ultimo per produrre la documentazione relativa all’impianto che la Maceratese intenderà utilizzare.
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