|

La medicina per riportare i tifosi allo stadio ? Programmare e vincere !

formazione

Tre anni fa, la squadra nel Campionato di Eccellenza 2011-2012 (foto Alcide Lucca)

In questi ultimi giorni, in particolare dopo il debutto interno in campionato della Lucchese, sono state riempite pagine in merito allo scarso pubblico presente sugli spalti del Porta Elisa. Qualcuno l’ha definita una situazione cronica, che vede coinvolte moltissime piazze, soprattutto quelle del centro nord.

Anche il presidente Bacci, al termine della sfida vinta contro la Lupa Roma, ha voluto rimarcare questo punto, dichiarando “che e’ piu’ facile portare la squadra in serie A che far tornare il pubblico allo stadio”.

Certo, che Lucca abbia perso negli anni un gran numero di affezionati e’ indiscutibile, ma lette alcune interviste e facendo le dovute considerazioni del caso (vedi i due fallimenti ravvicinati ecc.) non riteniamo che si tratti di una situazione cronica.

E’ vero che la crisi economica, le partite trasmesse in diretta alla tv e la mancanza di risultati importanti hanno allontanato molti appassionati, ma definirla una cosa cronica ci pare decisamente eccessivo.

Servono risultati, serve vincere e convincere, questa e’ l’unica medicina per far ritornare al Porta Elisa il pubblico dei vecchi tempi.

Per far questo ci vuole tempo, investimenti e continuita’, quello che e’ mancato nelle passate stagioni a Lucca.

Qualcuno ha definito il pubblico di Lucca molto esigente, di bocca troppo buona, ma forse non ha provato sulla pelle quello che noi tutti abbiamo passato. Sono situazioni che non si scordano facilmente e che lasciano segni indelebili soprattutto nei tifosi piu’ giovani.

Le stagioni disastrose della Lucchese, culminate con i collassi societari e lo sprofondamento nelle categorie dilettantistiche (vedi Eccellenza e serie D) hanno allontanato i tifosi dagli spalti. Almeno una generazione di futuri appassionati e’ “saltata”, fatta eccezione per lo zoccolo duro, ovvero quelli che sono cresciuti con la squadra che calcava ancora altri campi, che militava in altri campionati.

E’ decisamente inutile, a nostro modesto avviso, fare paragoni con altre realta’ vicine a noi. Inutile fare confronti con gli altri, servono risultati, serve perseveranza da parte della societa’ e serieta’ d’intenti.

Solo dopo, una volta raggiunti certi risultati, obbiettivi, si puo’ iniziare a fare dei confronti. Su questo non ci spostiamo di una virgola.

Come si puo’ paragonare una piazza come Siena, per esempio, a quella di Lucca? La citta’ del Palio ha passato gli ultimi 15 anni tra cadetteria e massima serie, 15 anni !!!! Sapete quanti tifosi si conquistano in un periodo cosi’ lungo?

Vogliamo parlare di Pisa ed i suoi 7596 spettatori presenti nel debutto casalingo contro il Prato? Primo si trattava di un derby, anche se la cosa trova il tempo che trova, visto che tra le due tifoserie non scorre cattivo sangue, poi l’arrivo di un nuovo gruppo imprenditoriale alla guida della societa’, un nuovo tecnico conosciuto piu’ da calciatore che da allenatore e le ambizioni di promozione manifestate da sempre (vedi le spese folli della scorsa stagione dell’ex presidente Battini) non sono nemmeno minimamente paragonabili alla situazione di Lucca.

Per chi se lo fosse dimenticato, la Lucchese manca dalla serie B dal 1999. Nel 2008 la societa’ e’ fallita ed e’ ripartita dalla serie D. Nel 2009 (sei anni fa) il ritorno tra i professionisti, in C2. Poi la conquista della C1, arrivata nella stagione successiva, con la vittoria anche della Supercoppa di Lega di Seconda Divisione. Da li a poco ancora i buio piu’ totale, con la squadra che si classifica 7a al termine del campionato ma che non si iscrivera’ nella stagione successiva a causa dell’ennesimo fallimento societario. Una mazzata per i tifosi, l’ennesima nell’arco di un periodo cosi’ breve…

Ci domandiamo: come si fanno a dimenticare certe situazioni? Chi rimane merivigliato o si stupisce del poco pubblico queste cose le sa? le tiene in considerazione prima di sparare sentenze o fare paragoni assurdi con altre piazze limitrofe?

Ma andiamo avanti, proseguiamo nel ricordare. Nella stagione successiva e grazie all’apporto fondamentale di personaggi locali (vedi Russo, Giannecchini ecc.) la squadra, che intanto ha cambiato denominazione ( Football Club Lucca 2011) riparte dal campionato di Eccellenza e al termine della stagione si classifica prima nel proprio girone. Il Football Club Lucca 2011 conquista la serie D e nel frattempo cambia ancora denominazione in Lucchese Football Club 1905. Qui ci fermiamo un attimo per fare una breve considerazione, ricordando a quanti se lo fossero dimenticato che sono trascorsi appena 4 anni da quando i rossoneri militavano nel Campionato Regionale di Eccellenza !!!!

Ma andiamo avanti. La Lucchese affronta il campionato di Serie D, siamo nella stagione 2012-2013. Tra mille difficolta’ economiche e logistiche la squadra si comporta egregiamente, ma non riesce a fare il salto in C2. Arriva terza e  perde la semifinale play-off contro l’Atletico Pro Piacenza. Stiamo parlando di appena tre anni fa !!!!

Nella stagione successiva, 2013-2014, grazie alla cooperativa dei tifosi Lucca United, la societa’ torna a chiamarsi A.S.Lucchese Libertas 1905 e con la denominazione e matricola storica conquista la vittoria del campionato, tornando nel calcio professionistico che nel frattempo ha inglobato ex C2 ed ex C1 in un unica lega, la Lega Pro.

Il resto e’ inutile raccontarlo, la sapete benissimo com’e’ andata la scorsa stagione. Quello che ci preme ricordare e’ che sono trascorsi pochi, pochissimi anni da tutto questo, dunque non riusciamo a capire come ci sia ancora gente che si stupisce se il Porta Elisa non e’ affollato !.

I tifosi hanno dato molto, moltissimo e ad oggi nessuno li puo’ rimproverare se non tornano piu’ a sedere sui gradoni del Porta Elisa….

Lo ripetiamo: pochi discorsi in merito, risultati, risultati e ancora risultati, poi vedrete che la gente tornera’, eccome se tornera’.

Caro presidente Bacci, porti la squadra in serie B (NON ALLARGHIAMOCI CON LA MASSIMA SERIE) poi vedra’ come rispondera’ il pubblico lucchese…. Saluti.

www.Tifolucchese.com - Riproduzione Riservata

Url breve: https://www.tifolucchese.com/?p=12165

Pubblicato da il Set 16 2015. Inserito nella categoria Tuttolucchese, L'Angolo del Tez. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

7 Commenti per “La medicina per riportare i tifosi allo stadio ? Programmare e vincere !”

  1. C’è un’ unica ricetta.Vincere,non importa come,a Macerata.E poi riempire lo stadio mi pare col Siena o con la squadra che arriva.Impegni non proibitivi,mi pare.

  2. Ma in questo caso sono d accordo solo in parte.e’ verissimo che se vinci gli spettatori si moltiplicano e se vai in serie a fai anche il tutto esaurito.ma pensate che a Pistoia prato Carrara massa ma anche perfino a pontedera Ma in generale ovunque non succederrebbe la stessa cosa in caso di promozione? Purtroppo come piazza non siamo speciali o almeno non lo siamo più dagli anni in cui il tutto esaurito lo facevamo in c 2 più di 30 anni fa.la cosa positiva però c è che qui si può lavorare e programmare in tutta tranquillità senza troppe pressioni dall ambiente e per chi sa fare calcio è una cosa importante non doversi per forza piegare alle richieste dei tifosi ma pensare al futuro

    • Guarda Alessio che io chiedevo raffronti con gli anni di D ed Eccellenza perchè francamente a me non pare che a Lucca ci sia stata diciamo negli ultimi dieci anni quella gran folla ,salvo occasioni speciali

  3. Vorrei sapere che differenza c’è adesso rispetto ai presenti nei campionati di ecellenza e D. E’ sicuro che un mezzo tifoso si esalta di più nel vedere trionfare la squadra quaso ogni domenica col forcoli e lo Scandicci che pareggiare con il Santarcangelo o la Macetaese. E’ pur vero che non mi pare che negli ultimi dieci anni la squadra abbia avuto punte di presenza accezionali. E comunque guardate che fare la coda ad una biglietteria dovendo dare il proprio documento, dover fare la tessera del tifoso per l’abbonamento, sono tutte cose che in questa società dove tutto viaggia rapido in internet, dove basta un cellulare per pagare un bollettino o un bonifico allontanano la gente. Non c’è sforzo alcuno ,specie in questa società per agevolare il tifoso. Io che lavoro a Pistoia lo scorso anno per acquistare il biglietto per la trasferta sono andato in un bar con il servizio tiket one e l’ho comprato. Il Pontedera mi pare rednai biglietti acquistabili tramite internet. Non credo a Lucca sia possibbile, viaggiamo ancora sui punti vendita autorizzati. Sarò poi anche un poco malato perchè lo riferisco sempre ma io come abbonato devo rifare la coda per acquistare il biglietto nella giornata rossonera. Percgè non me l’hanno inserita in abbonamento facendola pagare 15 euro? Avrebbero avuto soldi anticipati e certi. Così mi fanno storiare e quel giorno potrei pure essere impossibilitato a venire e loro perderebbero un biglietto. Cari miei ,cara società ,uno sforzo di modernizzazione o di semplificazione lo possiamo pure fare.

    • Pienamnete d’accordo con Livio.
      CVi sono i problemi noti, ci sono le soluzioni evidenziate nell’ottimo articolo, ma a livello di comunicazione, marketing, organizzazione la società può e deve fare qualcosa.
      Le dichiarazioni di Bacci in tal senso sono clamorose: se uno non vende un prodotto cerca di migliorarne aspetto, qualità, confezione, prezzo, visibilità ecc
      lui invece se la prende con chi non lo acquista, atteggiamento questo veramente sconcertante.

  4. Troppo strinti per andare allo stadio….prenderebbero anche l influenza basta sia gratis…

  5. Condivido tutto di questo articolo ! Programmiamo e vinciamo e vedrete di nuovo il Porta Elisa pieno !

Scrivi una replica

Nuova pagina 1

Commenti recenti