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La Lucchese verso un ridimensionamento? Terrani sul piede di partenza

Terrani (foto Andrea Simi)

Terrani (foto Andrea Simi)

La Lucchese prosegue il suo cammino in un campionato che appare decisamente livellato, salvo due-tre compagini che risultano a tutti gli effetti un gradino piu’ su delle altre. In questo contesto e con i tifosi della Pantera che sono ritornati in gran numero a seguire la squadra (merito anche dei prezzi popolari decisi in societa’) proseguono le diatribe tra soci per cercare di far quadrare i bilanci societari decisamente deficitari.

Nei giorni scorsi tutti i soci si sono riuniti ed hanno approvato il bilancio al mese di Giugno, dandosi appuntamento, davanti al notaio, per il prossimo 13 Dicembre, giorno in cui dovranno essere ripianate le perdite (si parla di circa 500mila euro, di cui 300 dovrebbero essere versate da Bacci) e dovra’ essere ricostituito il capitale sociale.

I nodi cruciali. Da quanto e’ dato sapere, il presidente Bacci, che detiene l’87% delle quote sociali, sarebbe deciso a diminuire il suo impegno economico, ed e’ per questo che ha chiesto al resto dei soci un impegno maggiore. Messaggio che sarebbe tornato indietro al mittente, visto che Lucchese Partecipazione e gli altri soci che detengono l’1%, non sono in grado di garantire ulteriori impegni economici.

Per dovere di cronaca, gli accordi che precedentemente erano stati presi tra i soci avrebbero dovuto vedere la componente fiorentina accollarsi il 51% e quella lucchese il restante 49%.

Purtroppo la maggior parte delle perdite economiche sono il frutto amaro di una stagione da dimenticare e che ancora oggi porta con se strascichi economici che gravano come macigni sulle casse sociali. L’ex dg Giovanni Galli e Mauro Bertacchini, ex responsabile del settore giovanile, non hanno stracciato il loro vecchio contratto e sono ancora a libro paga. Anche gli “investimenti” su giocatori di belle speranze si sono rivelati un vero e proprio flop economico, ad eccezione del richiestissimo Terrani, oggi prossimo alla scadenza di contratto.

L’attaccante rossonero, che piace da morire a diversi club di Serie B (Cittadella, Spal e Perugia) sara’ libero di accasarsi altrove dopo il 1 Giugno 2017, data in cui scadra’ il suo contratto che lo lega alla Lucchese.

Pare che la societa’ abbia provato a convincere l’ex Pro Patria a prolungare il contratto, ma, ad oggi, non ci sarebbero novita’ in tal senso. Va da se che se il giocatore cambiera’ casacca nel mercato di riparazione alla Lucchese arriveranno un po di soldi freschi.

Intanto il campionato prosegue e con Alessandria e Cremonese che ormai hanno preso il largo e probabilmente si giocheranno la vittoria finale del campionato, non e’ escluso che la Lucchese stia pensando, giocoforza, ad un ridimensionamento importante con l’obbiettivo di far cassa o semplicemente di diminuzione dei costi di gestione.

Ed ecco che la possibile cessione di almeno 5 o 6 elementi dell’attuale rosa torna ad essere un primo e probabile obbiettivo della societa’ del presidente Bacci, opportunita’ che prenderebbe sempre piu’ campo nonostante la smentita del dg e vice presidente Bettucci, che i una recente dichiarazione in tv aveva parlato addirittura di rinforzi.

“L’attuale rosa non sara’ toccata – aveva detto Bettucci – se servira’ cercheremo di trovare un elemento che ci possa far fare il salto di qualita’”.

Una dichiarazione che aveva scongiurato ridimensionamenti, ma che adesso, vista la situazione generale, potrebbe essere smentita nelle prossime settimane.

Una cessione di 5-6 elementi, quelli che hanno un certo mercato o che possono rientrare in scambi non onerosi, permetterebbe di ridurre i costi. L’altro obbiettivo riguarderebbe l’impiego di almeno 4 0 5 giocatori under a partita, situazione che farebbe incamerare denaro fresco dalla Lega.

Altre alternative non ce ne sarebbero, anche se da qui al 13 Dicembre il presidente potrebbe anche decidere di tornare indietro sui propri passi, continuando a garantire continuita’ a questo progetto. Ad oggi, pero’, il numero uno rossonero vorrebbe cedere almeno il 20% delle sue quote e se nessuno si fara’ avanti la Lucchese e’ destinata (nella migliore delle ipotesi) ad un drastico ridimensionamento…

Attendiamo sviluppi.

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Pubblicato da il Nov 14 2016. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

4 Commenti per “La Lucchese verso un ridimensionamento? Terrani sul piede di partenza”

  1. Io, come quasi sempre, sono d’accordo con Alessio. Se gli accordi erano per una più equa ripartizione dei capitali fra Bacci ed imprenditori lucchesi, è comprensibile come il presidente sia piuttosto scocciato dell’attuale situazione. L’ho già scritto altre volte, le macerie di due fallimenti hanno creato, a mio avviso, terra bruciata attorno alla lucchese nell’ambito del tessuto economico locale.Consideriamo anche che viviamo in una situazione geografico sportiva caratterizzata dalla presenza di Empoli, Lucchese, Pistoiese, Prato,Tuttocuoio, Pontedera, Carrarese, Pisa e Livorno che giocano nel calcio professionistico racchiuse nel giro di pochi chilometri. Abbiamo Viareggio,Massese, Ghiviborgo (auguri), Montecatini e Montemurlo che giocano in serie D. La situazione economica è quella che è per cui risorse sarà comunque difficile trovarne, salvo appunto avere l’imprenidtore di turno con una propria visione ,magari di espansione del suo brand produttivo, che intende investire a Lucca. Francamente lo trovo del tutto remoto ed ipotetico, considerando la vicinanza di realtà molto più appetibili quali Livorno e Pisa. Non dobbiamo dimenticare, infatti anche le enormi difficoltà che hanno queste due ultime società a trovare una prospettiva economica prima che sportiva. Ringrazio Tony della fiducia per la chiamata alle armi per un progetto ma credo che di improvvisati ce ne siano stati pure troppi e non è il caso di mettermici pure io, seppure con uno sforzo puramente teorico. Un poco di cose le abbiamo già dette del tipo perché Galderisi che lanciò lo scorso anno Bragadin adesso non gli fa vedere campo? Perchè si sono messi a libro paga una quantità industriale di esterni di attacco? Perchè siamo rimasti con giocatori in lista che non rientrano nei piani della società. Dobbiamo pure riconoscere che è andata male pure con Rajcevic, se il Vicenza lo vendeva lo scorso anno ci rientravano un poco di soldi, il calcio è questo e, viste le attuali prestazioni del giocatore non so quanto mercato abbia. Non mandare via Terrani prima della scadenza contrattuale, incassando qualche soldino mi pare roba da pivelli. Se se ne andrà e chi mi legge sa che non mi straccerò le vesti perchè a me non piace (troppo lento,discontinuo, spesso macchinoso) lo farà con nessun beneficio per le casse societarie. Altro giocatore che costa caro è Martinez, io lo vorrei rivedere con maggiore continuità prima di bocciarlo sportivamente ma certo il poco utilizzo non alza il valore del cartellino e comunque sia un suo trasferimento potrebbe portare soldi freschi. Rimangano Ashong, Ballardini o poco altro da piazzare. Prospettive? Mah, avendo sempre chiaro che in questa situazione societario economica la salvezza tranquilla è unico traguardo cui ambire, si deve decidere cosa fare da grandi e Alessio lo ha sempre sostenuto. Nel calcio di oggi di giocatori se ne trovano quelli che vogliamo, serve un buon allenatore e un capace ds e si può cambiare organico ad ogni stagione (prima soluzione). Costruire un mix di giovani promettenti (di proprietà possibilmente) e di navigatii può costituire la seconda alternativa.Ogni strada può essere buona ma, con le idee guida chiare, la chiave di volta sono allenatore e ds. Se ci azzeccano tutto funziona, se sbagliano saranno dolori. Ma questo vale anche per chi percorre la via dei giocatori di grande ingaggio, di fallimenti sono costellati tutti i campi di ogni categoria. Personalmente sono favorevole ad un mix di gioventù ed esperienza. Con una squadra di basso profilo i tifosi possono trovare le proprie soddisfazioni nel veder crescere giovani talenti.Per fare questo ci vuole uno staff tecnico che abbracci tale filosofia, che ci creda e un poco di pazienza. Inutile comunque ambire ed impazzire per dei play off che sono uno specchietto per le allodole, fatto apposta per sportube per vendere qualche partita in più. La promozione in B extra primo posto è un miraggio che può costare davvero caro alla fine (vedasi Foggia lo scorso anno).

  2. Insomma, io l’avevo scritto parecchi mesi fa che il contratto di terrani andava ridiscusso, ora cosi se ne andra via a gratis come raicevic e calcagni.
    altro mistero, perchè è stato preso martinez? il contratto è oneroso, ma dopo pochi mesi cambia lo scenario, bisogna fare cassa e costui è diventato un lusso insostenibile, anche questa’operazione andrà a rimessa per la società. Poi ancora giocatori fuori rosa a cui viene pagato lo stipendio, risoluzioni dei contratti a iosa immotivati, bragadin che fa il turista dopo un esaltante finale di stagione. Proprio non ci siamo, non siamo in grado di fare una programmazione seria e ogni anno si parter da zero. Livio, Alessio, Paolo, Gibbo ecc. facciamolo noi un progetto, tanto peggio di così è impossibile.

  3. Io su questa faccenda sto con il presidente senza se e senza ma il progetto iniziale prevedeva il 60-/’ a lui e io il 40-/’ all imprenditoria locale e anno dopo anno gli hanno accollato tutto su di lui è uno schifo che in una città fra le più floride come Lucca non si trovi un gruppo di imprenditori che dia una mano al presidente e se quelli che ci sono non sono in grado di farlo starebbe al sindaco trovare buoni argomenti per trovarli .qui siamo soliti spennare il pollo di turno che viene da fuori portarlo allo sfinimento e poi scaricargli tutte le responsabilità addosso possiamo pure continuare così ma in questo modo questa società non avrà mai un futuro ne pace ma forse è quello che vogliono

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