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La Lucchese perde contro il Grassina ed esce di scena dalla Coppa Italia di Serie D

Presicci accorcia le distanze ( foto Alcide Lucca)

La Lucchese perde per 3 a 2 contro il Grassina ed esce di scena dalla Coppa Italia di Serie D.

La gara dei rossoneri, disputata al Comunale di Camaiore e che ha visto oltre 500 supporters rossoneri presenti, ha messo in luce tutti i limiti di un gruppo messo insieme in poche settimane, ma anche la bravura di diversi giocatori che potranno sicuramente far bene nel prossimo Campionato di Serie D.

Inutile infierire sul direttore di gara, che sin dai primi minuti di gioco ha dimostrato di non essere all’altezza della sfida che la Federazione gli aveva affidato.

Diciamo solo, senza entrare troppo nei particolari, che la Lucchese 1905 non avrebbe dovuto incassare tre gol.

Almeno per noi, questo e’ l’unico neo che possiamo mettere in luce questa sera. Per il resto, ci pare, la squadra abbia fatto il massimo, anche se alcuni elementi d’esperienza, come Cruciani, non sono parsi al meglio.

Anche nella sfida amichevole contro il Castelnuovo l’ex Viterbese e’ sembrato in ritardo di condizione. Ci auguriamo, dunque, che in questa settimana che precede l’inizio della stagione, l’esperto centrocampista riesca a trovare il giusto equilibrio, tecnico-fisico.

foto Alcide Lucca

Inutile fare il resoconto del match, visto che c’e’ chi lo fa meglio che di noi. Possiamo, pero’, dire cosa ci e’ piaciuto e cosa no.

Ci e’ piaciuta la grinta dell’attaccante colored Bitep, ci sono piaciuti diversi giovani, ragazzi, giunti nelle ultime settimane (tutti di proprieta’) compreso il giovanissimo Yener, elemento che riteniamo, senza alcun dubbio, di prospettiva.

Lucchese sotto di un gol dopo il rigore concesso al 19′ agli ospiti. Al 35′ la Lucchese pareggia con Presicci. Al 43′, Torrini, in contropiede, riporta in vantaggio i rossoverdi.

Nella ripresa il Grassina passa di nuovo: Calosi, ancora in contropiede, spara una botta dal limite destro, con l’estremo rossonero Fontanelli che non trattiene, 1 a 3.

Dopo appena 3 minuti e’ Bipet ad accorciare le distanze con una girata in piena area che ha spiazzato l’estremo ospite, 2 a 3.

Nonostante le girandole di sostituzioni ed il gran nervosismo in campo, culminato da diverse ammonizioni, il risultato non cambia, ed al triplice fischio finale e’ il Grassina a passare il turno.

Nonostante la sconfitta, giusto ricordarlo, i giocatori rossoneri sono stati applauditi per la volonta’ e l’impegno messo in campo anche quest’oggi.

La formazione di mister Monaco tornera’ di nuovo in campo domenica prossima, 1′ settembre, quando al “Necchi Balloni” di Forte dei Marmi, ospitera’ il Chieri per la prima gara valevole per il Campionato di Serie D.

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Pubblicato da il Ago 25 2019. Inserito nella categoria Tuttolucchese, Focus Rossonero. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

3 Commenti per “La Lucchese perde contro il Grassina ed esce di scena dalla Coppa Italia di Serie D”

  1. Mi trovo abbastanza d’accordo col commento sopra riportato, anche se io stavolta sono più pessimista , mentre domenica ero ottimista. Speriamo che tutto derivi dal ritardo nella costruzione della squadra ma l’ impressione, dopo ieri, è che perlomeno ci sia tantissimo da lavorare. Del resto lo stesso Tez alla vigilia mi commentava sostenendo che a suo parere l’ organico non è da classifica top. Se il Grassina aveva sconfitto l’ Aglianese per 4-3 mi pare fosse chiaro che fosse il risultato di un forte attacco ma pure di una difesa farlocca. A mio avviso tali aspetti si sono confermati e noi non siamo stati capaci di tenere chiusa la difesa. Non solo per i gol ma ogni volta che i fiorentini si presentavano al limite dell’ area, noi eravamo terribilmente impacciati, sempre presi d’ infilata ( pure sul rigore, ci fosse o non ci fosse). Di contro la ns fase di attacco , salvo il secondo gol, era compassato, poco ispirato, lento, impacciato. Di fronte ad portiere ospite terrorizzato con la palla fra i piedi, il gollazzo lo ha preso il nostro portiere!!!!. Vediamo cosa accade in campionato ma credo che ci vorrà molta calma e responsabilità da parte di tutti perché il rischio di partenze false esiste.Fra l’ altro i giocatori mi sono parsi troppo nervosi, con atteggiamenti che potevano lasciare la squadra in dieci In generale credo si possano anche evidenziare alcuni aspetti generali. Ci sono evidenti segnali di sofferenza societaria, speriamo che tutto derivi dal necessario rodaggio, aggravato dall’ indisponibilità del Porta Elisa. Non oso pensare l’ ambiente di domenica prossima al Forte. Ieri ho avuta la sensazione di un’ improvvisazione enorme, tribunette opposte alla tribuna chiuse e tutti accalcati in Tribuna. Nessun raccattapalle, il magazziniere che va a lottare con la panchina avversaria per un pallone, Caruezzo che si mette a litigare con il guardalinee perché i giocatori avversari si toglievano la pettorina anzitempo al cambio. Cambi eseguiti veramente alla paesana con giocatori che uscivano dove pareva loro. Un caos che complice pure la direttrice di gara ,ha reso il clima in campo più vicino ad una gara amatoriale che ad una 4 serie nazionale. Due ultime constatazioni, magari ovvie ma che saltano evidenti all’ occhio, almeno adesso. Il salto a ritroso fra C e D è evidente e ben percepibile. Legato a questo il fatto che in tale campionato o ti elevi dagli altri per proprie virtù tecniche e di gioco o sarai costretto ogni domenica a spinte, palle sporche, geinta, anche fuori dalle righe. Le lucchese dei precedenti campionati di D me le ricordo costituzionalmente più forti, costruite per dominare ( specie quella di Favarin) questa, speriamo non debba essere costretta a fare a pugni ogni domenica.

    • “Cambi eseguiti veramente alla paesana con giocatori che uscivano dove pareva loro”

      Fa parte del nuovo regolamento: ora i giocatori, durante la sostituzione,non devono uscire per forza dal centro fronte panchine, ma anche dal lato opposto

      • Evidentemente sono indietro coi regolamenti ma la natura paesana dell’ insieme e quindi di tante cose da sistemare, le confermo. Andare a riprendere il pallone era un’ avventura, spero che i nuovi regolamenti prevedano sempre la possibilità di avere raccattapalle. Il magazziniere che si alzava a riprendere il pallone dalla panchina avversaria mi mancava!!!!! Hanno pure mandato una terna arbitrale da scapoli e ammogliati. Un arbitro serio ne buttava fuori uno per parte e riprendeva in mano la partita.

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