La Lucchese ci prova, ma alla fine cede alla capolista. Ad Alessandria termina 2 a 1 per i grigi
La Lucchese lascia tutta la posta in palio ad Alessandria, ma lo fa con onore. I rossoneri tengono in scacco la capolista per oltre sessanta minuti, con De Feo che aveva realizzato le rete del momentaneo vantaggio al 21′ del primo tempo.
Poi la reazione dei padroni di casa, che al 60′ trovano il pari con Gonzales ed il definitivo 2 a 1 arrivato su calcio di rigore e trasformato dallo stesso Gonzale, capocannoniere indiscusso di questo girone di Lega Pro.
La Lucchese c’ha provato, Galderisi ha schierato una formazione completamente inedita e priva di elementi come Forte e Terrani, ceduti al Perugia nel mercato di riparazione, e Mingazzini e Bruccini fuori per infortunio, con l’ex Reggiana nemmeno convocato per probabile, imminente trasferimento altrove (Livorno?).
E’ una Lucchese pimpante, che non sfigura e che metti in difficolta’ la capolista. Solo una bella giocata tra Gonzales e Bocalan ha regalato il pari ai grigiorossi, che hanno poi raccolto i tre punti dieci minuti dopo grazie ad un rigore piuttosto dubbio, assegnato dal Sig. Prontera della sezione di Bologna, per un fallo di Cecchini su Sestu.
L’Alessandria si chiude bene e anche mister Braglia pensa a coprirsi. Galderisi non ha scelte, non ha altenative valide in panchina. Prova la sola carta Bragadin, ma il giovane attaccante rossonero non riuscira’ a cambiare le sorti del match.
I piemontesi tirano un sospiro di sollievo e grazie anche al pareggio dell’inseguitrice Cremonese, allungano sulla seconda di ben sette lunghezze in classifica.
Peccato per la Lucchese ed i suoi tifosi, accorsi anche al Moccagatta in gran numero. Troppa la differenza tecnica e poche, pochissime le armi a disposizione di Galderisi per cercare di strappare punti contro una squadra quadrata come l’Alessandria.
Questa e’ una Lucchese nuova, ridimensionata vistosamente, ma che oggi ha onorato la maglia fino alla fine, e forse avrebbe meritato almeno un pareggio.
Chi si attendeva una squadra rinunciataria non aveva fatto i conti con Galderisi ed il carattere di questo gruppo. Una squadra ridotta all’osso (soltanto 16 i giocatori a disposizione del tecnico), giunta nella città piemontese con un pullman pagato dai soci-tifosi, con problemi legati agli affitti delle abitazioni e con un presidente ormai lontano anni luce da tutto e da tutti.
Considerate che al seguito della squadra, oltre allo staff tecnico, era presente il solo Carlo Bini, componente di Lucchese Partecipazione. E’ stato lo stesso Bini, al termine della gara e a nome dei soci di minoranza, a presentarsi negli spogliatoi per ringraziare il mister e i ragazzi per l’impegno profuso nonostante il difficile momento che il club sta attraversando.
Ricordiamo che tra appena 5 giorni ci sara’ da rispettare la scadenza della ricapitalizzazione (27 gennaio) ed entro il 16 Febbraio quella degli stipendi e dei contributi ai tesserati.
Insomma, peccato per la sconfitta, ma adesso c’e’ una partita piu’ importante da giocare, quella della vita, della sopravvivenza. Servono oltre 400mila euro per ripianare i bilanci, con il ds Obbedio che nel frattempo e’ riuscito ad incamerare denaro fresco dalle cessioni di Forte e Terrani (circa 150mila euro) ed ha ridotto drasticamente i costi di gestione liberandosi di 7 contratti. Probabile che nelle prossime ore sapremo di piu’ riguardo alla cessione di Bruccini, nemmeno convocato da Galderisi per la sfida di oggi.
Ma veniamo al campo, alla gara.
Galderisi schiera un 3-4-1-2, con Gargiulo a fare da rifinitore accanto a De Feo, Fanucchi falso nove ed Espeche in coppia con Nolè tornato ai tempi dell’Eccellenza quando faceva il mediano frangiflutti. L’Alessandria appare imballata, lenta, prevedibile. Come se il ko, l’unico della stagione, subito all’Ardenza di Livorno avesse tolto certezze a Gonzales e soci. La Lucchese si fa sempre più intraprendente e con l’imprendibile De Feo passa in vantaggio dopo venti minuti. La Lucchese continua a premere sull’acceleratore e prima dell’intervallo spreca malamente l’opportunita’ di raddoppiare, con Gargiulo che calibra male un pallonetto dopo che l’estremo Vannucchi era uscito alla disperata. Pochi minuti dopo e’ l’Alessandria a sfiorare il pari, ma il colpo di testa ravvicinato di Bocalon sbatte sul palo alla sinistra di Nobile.
Nella ripresa l’Alessandria sembra avere una marcia in piu’, con la Lucchese che inizia a palesare un po di stanchezza. Servono energie fresche, alternative, ma il mister rossonero non le ha. Gonzales e Bocalon fanno vedere cosa sanno fare e al 60′, dopo una rapida triangolazione che trova impreparata la difesa rossonera, l’attaccante argentino trafigge l’incolpevole Nobile da due passi, 1 a 1.
Il pari rigenera la prima della classe che dieci minuti dopo ottiene il penalty (fallo di Cecchini su Sestu) che bomber Gonzales trasforma con freddezza.
Nonostante tutto la Lucchese non molla, ci prova, ma mancano alternative, assi nella manica. La panchina e’ corta, cortissima e alla fine gli uomini di Braglia portano a casa l’intera posta.
Inutile fare programmi o voli pindarici, aveva detto in settimana Galderisi. Di certo ci sarebbe piaciuto vedere la Lucchese al completo contro la prima della classe, ma cosi’ non e’ stato. Chissa’ se sabato prossimo ci saranno altre partenze, oltre a quella di Bruccini, ormai scontata. La trattativa con il Livorno e’ ormai iniziata da settimane, anche se al momento ci sarebbe molta distanza fra domanda e offerta.
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