La Covisoc “boccia” la Lucchese e altri 13 club
Prime notizie certe che filtrano dopo le verifiche della Covisoc.
Tre i club esclusi dalla Serie B in prima istanza. Si tratta di Cesena, Avellino e Bari.
Undici, invece, i club esclusi dalla Serie C. Nello specifico e a vario titolo sono attualmente escluse dal professionismo Reggiana, Matera, Fidelis Andria, Lucchese, Juve Stabia e Trapani.
Fuori dai giochi anche il Mestre, che ricordiamo ha deciso di defilarsi e ripartire dall’Eccellenza.
Ma non sarebbe finita. Pare che anche altri club di Lega Pro, per varie motivazioni, siano stati “rimandati” dalla Covisoc ed anche loro avranno tempo sino a Lunedi’ 16 Luglio per mettersi in regola.
Le societa’ in questione sono: Pistoiese, Cuneo, Triestina e Monza. Nella migliore delle ipotesi, anche questi club subiranno penalizzazioni in classifica.
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Nel frattempo i soliti noti – informati chissà da chi… – ci fanno sapere che è in corso una riunione dal commercialista presenti segretaria, DG in pectore, Carlo Bini e l’AD senza portafoglio
Questione di qualche ora e sapremo.
Mi chiedevo se fosse possibile che la società non venga iscritta in C ma vengo però effettuato il ripianamento e sia poi iscritta ad un’altra categoria.
Penso proprio di sì, visto che, se non ricordo male, la ricapitalizzazione deve essere fatta entro 30 giorni dalla riunione dei soci di sabato 30 giugno e quindi entro il 30 luglio.
Un’altra estate infernale per il nostro calcio: processi sportivi (Parma, Chievo, Foggia, Cesena), Cesena e Bari fuori dalla B (Avellino deve trovare una fidejussione entro lunedì), 4-5 club di serie C che rischiano di scomparire o sono già scomparsi (Mestre, Bassano, Fidelis Andria, Lucchese, Reggiana. Cuneo, Matera). In più, ecco un altro scandalo: le fideiussioni dubbie di 9-10 club di serie C, con la società Finworld Spa che adesso potrebbe essere bloccata dal consiglio di Stato.
Presidente Gabriele Gravina, ogni anno la sua Lega, la Lega Pro, è nei guai. Adesso che succederà con questi 10 club?
“La storia è chiara, noi abbiamo fatto la nostra parte sino in fondo. Ho scritto a questi club, devono mettersi in regola. Rischiano 300.000 euro di ammenda, equivalente della fideiussione, e una penalizzazione in classifica”.
http://www.repubblica.it/rubriche/spycalcio/2018/07/14/news/calcio_caos_fideiussioni_false_gravina_in_lega_pro_tre_gironi_da_18_squadre_-201746440/
Questa penso sia la pietra tombale.
E c’era pure chi la sventolava la fideiussione come prova della serietà di Tarzan…
Pensare alla lucchese fuori da Lucca mi fa sorridere. Vedi quando io dico che la città non merita una squadra oltre l’eccellenza alludo non solo all’ arborato cerchio ma all’ intero territorio della piana ( per non parlare della Garfagnana,dove però mi pare che il calcio abbia da sempre una sua posizione importante. Passo spesso dalla zona di porcari e Capannori, sia transitando dall’: interno che sfrecciando sull’ A11 ti rendi conto che il territorio ospita aziende di importanza europea,se non mondiale. Non si tratta di un” azienda forte ma di un sistema industriale forte,direi fortissimo. Tutti ammiriamo il Summer festival che attira spettatori da tutta Europa, vogliamo parlare dei comucs? Vogliamo parlare del turismo che riempie la città? Questi sono i parametri nei quali un progetto di calcio si dovrebbe calare. Un progetto, un piano industriale che coinvolga tutte queste realtà. È fattibile, non lo so, ma credo ci siano realtà di B che se la cavano con molto meno. Lo stadio può essere, Juventus dover, un motore non indifferente, sia in fase di partenza ( per attirare capitali) che di mantenimento e sviluppo. Certo Giuliani e Valentini, furono massacrati dalle forze politiche ed economiche ( direi forze dei bottegai) , derisi e offesi perché pensavano ai propri interessi ( infatti pure moriconi ha pensato ai propri, arrivato ad un certo punto ha detto basta) È tipico dell’ immobilismo italiano demonizzare gli investimenti, si tira fuori ogni scusa, le più alte ma poi abbiamo i costi di energia più alti d’ Europa, le strade congestionate, gli acquedotti colabrodo,etc ,etc.E in più ci si lamenta che manca il lavoro. È vero che i sindaci di Capannori e porcari parvero interessati a fare qualcosa per la lucchese ma mi son paese chiacchere, tanto più che pureil sindaco di Lucca era della partita. I risultati??? Riassumo,lo sviluppo di un programma serio di calcio professionistico a Lucca passa per i territori della piana ( come minimo) , passa da un serio piano armonizzato con l’ intera economia territoriale, passa preferibilmente,anzi ne potrebbe trarre origine da un nuovo stadio di proprietà. Un mancanza di ciò, eccellenza con qualche puntata in D
Tutto vero,Livio.Mi fai tornare in mente Lucchesi, tuttora nostro dg, quando dichiaro solo qualche settimana fa che il problema prioritario era quello infrastrutturale…Che dire,hai ragione ma in un-ottica di lungo periodo per fidelizzare chi mette i soldi.A pochi chilometri da noi Corrado e soprattutto Spinelli mettono un sacco di soldi ma lasciano i rispettivi Comuni in panne con stadi a pezzi.
A Pisa il vecchio sindaco aveva avviato l’ iter del rinnovamento dello stadio. Il problema a mio avviso è che i comuni affogano nei debiti e il vero differenziale economico a mio avviso sta nello stadio di proprietà. La costruzione di tale infrastrutture comporterebbe un fortissimo interessamento da parte di imprenditori e la proprietà dello stesso darebbe ritorni indotti incredibili ( a parte che pure d’Alessandro pare si sia rotto organizzare il Summer festival a Lucca per i bastoni fra le ruote che gli mettono, credo gli uffici statali o l’ asl, ma pensate il ritorno dei concerti maggiori nello stadio). Quindi interesse ad iniziare ad occuparsi di lucchese e ritorni economici nel tempo. Viceversa mi dici chi viene a lucca.? Ad accumulare solo debiti? La struttura garantisce tante cose, tante opzioni. Mi parli di Pisa e Livorno. La prima è una città molto importante dal lato universitario, ricerca, sviluppo economico, la seconda è la seconda città Toscana, uno dei porti maggiori mediterranei, un centro petrolifero di prim’ordine ordine. In entrambe le città il calcio fa parte del tessuto sociale, è sentito come nelle piazze del sud. Se ciò che è accaduto a Lucca accadeva su quelle piazze, qualcuno finiva in acqua, dammi retta.
Il sito con sapienza ci somministra questi video assolutamente devastanti se esaminati ora per allora.Dispiacere e amarezza per le dipartite definitive di Fanucchi,Cecchini,Arrigoni (Siena?) e Nole’.Sinceri auguri a tutti.
Stiamo parlando di Eccelenza…ma se Lucca United e il comune non si muovono per tempo anche l’Eccelenza ce la sogniamo…
Infatti gibbo, io lo sto chiedendo dai primi di luglio, è almeno una settimana che ci si balocca con la speranza che chi ha portato la situazione a questo punto tiri fuori 450 milioni per poi diventare di nuovo responsabile degli 2000 milioni di debito pregresso. Mi pare che Lucca United sia paralizzata da ciò che è accaduto. L’ avere investito su grassini si è ribaltato come un colpo da KO. È umanamente comprensibile e noi tifosi siamo, anche se qualcuno ne dubitavo, per primo,esseri umani. Il trio Grassini e soci ci aveva incantato quasi tutti per cui,no problem,adesso pancia a terra e stemma al vento per capire se qualcuno lo merita e guardate,mi ripeto, l’ avere acquistato su tifosi il titolo è una scelta formidabile ,l’ unica davvero vincente degli ultimi 10 anni.
Credo che anche ci fosse stato qualche contatto fino all ultima scadenza che credo sia lunedì sera non venga fuori, se moriconi pagasse (cosa impossibile) si potrebbe mettere in discussione la sua buonafede e di essere stato fregato da lucchesi e company se invece ed e’ L ipotesi più ovvia morriconi non ricapitalizzerà o lo farà in un secondo tempo ,già da martedì potrebbero manifestarsi i nuovi interessati sempre se esistono .
L’ho già scritto nei giorni passati, la colpa più grande del trio moriconi, grassini, lucchesi non è stata far fallire la lucchese. Fallimenti ce ne sono ogni giorno e sono figli della crisi economica ma più spesso di incompetenze gestionali e di sistema (leggasi federazione). La lucchese era un malato convalescente, due fallimenti quasi consecutivi hanno prostrato il calcio lucchese è un ulteriore fallimento lo avrebbe sgretolato. Si sa che purtroppo i soldi son tutto ( ci mancherebbe non fossero importanti, specie per chi li rimette) e il destino si è compiuto. Quello che ci resta è la passione per questi colori, non ci rimane altro. Il calcio a Lucca merita la A per i tifosi (noi che la seguiamo fregandosene della categoria) e non può invece permettersi che l’Eccellenza ( spero non meno) per il resto della città e del suo tessuto sociale, politico ed economico. Se ci sarà qualcuno disposto a mettere soldi per far giocare in Eccellenza i rossoneri sarà un eroe, saremo una squadra, purtroppo, senza anima, senza speranze. Saremo dei morti viventi in cerca di un domani che faccia dimenticare dieci anni orribili ( con solo qualche gioaia sportiva troppo effimera). Sarà una squadra cui l’ Eccellenza è un obbrobrio storico ma che dovrà temere una promozione, perché la D potrebbe essere troppo onerosa, insostenibile per i nuovi proprietari. Se poi fosse pure D , la potremo vivere come i cugini massesi, anche loro in un limbo da troppi anni. Chi potrà mai pensare di prendere per mano una lucchese da riportare in C,signori, dico la C, non la Premier League. Amici, temo addirittura che se nascerà una nuova società, avrà difficoltà ad avere credito, ad ogni spesa da sostenere correrà il rischio di vedersi sbattere la porta in faccia, quanti sono coloro che in dieci anni hanno rimesso soldi con la lucchese? Un ultima riflessione. Tutti abbiamo gioito quando i famosi soci lucchesi di minoranza hanno rilevato la società da Bacci, li abbiamo ringraziato ogni giorno, visti pure i play off giocati nel 2017? Ci siamo forse tutti cullati nell’ idea, in tanti li dicevano chiaramente, che non avrebbero mai fatto male alla pantera. Sono di Lucca, sono appassionati. È bastato che chi mettesse i soldi davvero fosse uno che del calcio interessava il giusto e l’ acqua sporca, col bambino lucchese è finita nelle fogne. Forse i soci lucchesi senza soldi dovevano aver più chiara la situazione e non lasciare che fosse il solo moriconi a cantare e portare la croce, il processo di vendita doveva essere subitaneo. Pensieri che comunque non hanno più valore
io credo livio che sia il momento di guardare anche fuori Lucca visto la totale incapicita delle varie amministrazione che si sono susseguite di far svolgere allo sport da volano per la città e bada bene non e’ un problema solo di calcio basta vedere la squadra femminile di basket dopo aver vinto il campionato costretta a smantellare la squadra e a rinunciare alla massima conpetizione in un palazzetto dello sport sempre più vuoto così si uccide lo sport e insieme si uccidono i sogni della gente . ricordo due o tre anni fa il sindaco di Capannori che voleva coinvolgere bacci nella creazione di una cittadella dello sport nel suo comune poi le vicissitudini del fiorentino hanno sicuramente bloccato tutto . Si potrebbe iniziare un progetto coinvolgendo Capannori porcari e chi vuole aggiungersi che però porti alla creazione e costruzione di qualcosa che porti interesse per tutti i primi anni sarebbero di sicuro di magra magari giocando a porcari ma almeno ci sarebbe un progetto e un idea di futuro credo che fino a quando resteremo ancorati al caro e vecchio porta Elisa con costi di gestione altissimi rattoppato in continuazione per renderlo agibile e intoccabile per qualsiasi tipo di progetto vuoi per la collocazione vuoi per lo scatenarsi delle piccole varie associazioni lucchesi che difendono il loro orticello credo che in quel contesto non possa esserci nessun tipo di futuro sennò quello che stiamo vivendo in questi anni.
Mi domando quanto tempo ci vorrà per ritornare in C. Un paio di anni? Tre? Quattro? E chi se la prende ora la Lucchese? Qualche piccolo imprenditore locale che a stento riuscirà a riportarci (forse, se tutto va bene) nel professionismo ma che poi, gioco forza, dovrà rivendere al Bacci della situazione?
Sono pessimista, ma spero ovviamente di sbagliarmi, non so più che pensare ….. forse Belardelli era il male minore …. o forse no!?!?!?!?
Era meglio si Belardelli !
Tra l’altro fosse arrivato a metà stagione ci sarebbe stato tempo per vedere se pagava e, nel caso, cercare un’altra soluzione.
Così di rinvio in rinvio, tra una festa svizzera e una romana, tra un bonifico del Burundi e uno del Canada, siamo arrivati alla mattina del 4 luglio
Opinione personale. Se dobbiamo ripartire con l’imprenditore locale o uno esterno che fa i conti della serva o la questua per raccattare i soldi persino in Eccellenza, a mio avviso, è meglio lasciare perdere e aspettare tempi migliori.
Questa volta o si trova uno con i soldi veri disposto ad un progetto sportivo tipo:
“tra 2 anni in Serie C” e mi sembra, considerando che NOI Siamo la Lucchese, il minimo o è meglio (ripeto) lasciare perdere, perché tanto, come scrive “Pacopyc” appena rimetti un piede nel professionismo vieni rivenduto automaticamente al “Fouzi” “Cicciobello” o “Tarzan” di turno e si ritorna da capo come il gioco dell’oca.
Piu’ che altro ci vorrebbe un progetto e un garante locale (o piu’ garanti) dello stesso.Se ci fosse, anche la D potrebbe essere digerita,ma ho la sensazione che dopo il 2008 e il 2011 (con Bruno Russo a fare da tramite) molte energie siano andate perdute.Frustrazione enorme e senso di impotenza.Ora si tratta di capire quando il revisore unico prenderà la strada del Tribunale.Verosimilmente il 19.
La Co.Vi.So.C., nella riunione del 10 e dell’11 luglio 2018, esaminata la documentazione prodotta da codesta società e tenuto conto di quanto certificato dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, ha riscontrato il mancato rispetto dei “criteri legali ed economico-finanziari” previsti per l’ottenimento della Licenza Nazionale ai fini dell’ammissione al Campionato di Serie C 2018/2019, di cui al Titolo I) del Comunicato Ufficiale n. 28 del 13 aprile 2018, come integrato dal Comunicato Ufficiale n. 50 del 24 maggio 2018.
In particolare, la Co.Vi.So.C. ha riscontrato i seguenti inadempimenti:
– omesso superamento della situazione prevista dall’art. 2482 ter del codice civile, risultante dalla relazione semestrale al 31 dicembre 2017;
– omesso deposito della relazione della società di revisione sulla relazione semestrale al 31 dicembre 2017;
– omesso ripianamento della carenza patrimoniale di € 455.984,00, risultante dal Parametro PA al 31 dicembre 2017;
– omesso ripianamento della carenza finanziaria di € 27.436,00, risultante dall’Indicatore di Liquidità al 31 marzo 2018;
– omesso pagamento degli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo, aprile e maggio 2018, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;
– omesso pagamento delle ritenute Irpef riguardanti gli emolumenti dovuti, per le mensilità di marzo e aprile 2018, ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo;
VERGOGNA.
Siamo sul pulito, cifre facilmente gestibili, società appetibile…
Qui non c’è solo da rifondare una società e rifare una squadra, c’è anche da cambiare completamente il sistema informativo e i tifosoni di complemento sempre pronti a farsi incantare dal primo pifferaio
Ecco il comunicato ufficiale…..Moriconi si risentì della conferenza stampa di Obbedio quando disse che sono stati 2 anni di lacrime e sangue perchè non c’era un’euro…..VERGOGNATI!!!!
https://www.tuttomercatoweb.com/serie-c/lucchese-la-covisoc-boccia-l-iscrizione-del-club-in-serie-c-1133937
basta 3 gironi…basta 60 squadre…..devono rimanere solo le società SANE che hanno basi solide nel calcio altrimenti si rischia di perdere la cosa più bella che rimane nel calcio: LA PASSIONE che spinge il tifoso a continuare ad andare allo stadio !!!!
Quindi ben vengano le seconde squadre di serie A se quelle di Lega pro fanno la nostra fine…..magari dovrebbero alleggerire i costi di gestione di quelle di Lega pro che rimangono e che non possono “competere” con le seconde squadre della Juve, dell’Inter , della Roma o del Napoli , per “incentivare ” la risalita nel calcio che conta. Toglierei le promozioni delle squadre B e farei diventare la Lega pro un campionato di passaggio e consolidamento per le società che salgono dalla serie D e non una carneficina come adesso…!!!!
ma io non conto niente….e gli iteressi che ci sono lo sanno solo nel palazzo!!!
Una cosa è certa…se non vogliono che qualche matto parta addosso a faccendieri incravattati e cravattari come quelli che hanno rovinato la Lucchese in questi ultimi giorni, questi signori vanno radiati nello SPORT….qualsiasi sport!
RA-DIA-TI !!!!!!!!!
Poi conviene fallire a campionato in corso,in questo caso una stampella te la danno volentieri ed anzi sei ricoperto di gloria..Dieci giorni in piu’ per smascherare i disonesti con la cravatta e i rayban e ricapitalizzare una società condotta al fallimento per mero opportunismo,non te li danno.
Quindi i club di C con problemi sono 12 su 59: più del 20%, a ulteriore conferma che questo format è insostenibile.