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La Carrarese è ancora nelle mani del sindaco Zangari

carrarese33Le quote societarie della Carrarese sono ancora in mano al sindaco Zangari e finora non è ancora avvenuto nessun passaggio di consegne tra il primo cittadino e gli imprenditori che si sono impegnati, anche di fronte alla città, a portare avanti la società di piazza Vittorio Veneto. Sia Salvo Zangari che il gruppo del marmo al momento conducono e finanziano la Carrarese, ma non ne hanno le quote.

Questo è quanto emerso durante l’incontro tra una cinquantina di tifosi e la società, tenutosi venerdì sera presso la sala Amendola di Avenza. A spiegarlo è stato lo stesso presidente Salvo Zangari, accompagnato dal direttore generale Fabrizio Anzalone e dal componente del cda Giansereno Acquistapace. Assenti, invece, per la delusione di molti tifosi, i rappresentanti degli imprenditori del marmo che, secondo gli accordi presi a luglio, dovrebbero farsi carico del 60% della società e quindi detenere la maggioranza.

La Carrarese resta per adesso in una sorta di limbo che ad agosto sembrava essere di breve durata e che, invece, stupendo tutti, si è prolungato fino ad ottobre, col rischio di limitare una programmazione societaria di più ampio respiro anche in prospettiva futura. «Il fatto che ci sia io e non gli altri (il gruppo marmo ndc) non significa che ci sia una mia presa di posizione».

Ha subito chiarito Zangari, nel tentativo di minimizzare la sua sola presenza in sala Amendola. Di fatto però l’assenza del gruppo marmo non è stata accolta bene dalla platea che ha chiesto chiarezza, proprio in questo momento delicato della Carrarese.

«Per quanto riguarda il discorso societario – ha continuato Zangari – ci sono ancora dei passaggi tecnici da completare. La cessione delle quote non è stata ancora completata per aspetti tecnici che devono ancora essere messi a punto, visto che da un lato c’è un gruppo, non di una sola persona, ma di un’insieme di persone che devono trovare accordi. Noi abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo di un problema tecnico-societario, perché in questo momento non c’è una società in mano al sottoscritto, non c’è una società in mano al gruppo marmo, ma c’è una società che viene condotta e finanziata, indipendentemente da questo. Quindi il passaggio delle quote non rappresenta un ostacolo ad avere la società. Il passaggio doveva essere fatto a fine settembre, ma per motivi tecnici è stato post-posto, perché si è al lavoro, perché si è fuori, perché ci sono stati degli aspetti tecnici da sistemare. Questo (accordo ndc) è stato ratificato tutti insieme non questo mese e neanche lo scorso mese, ma a fine luglio».

Zangari ha poi nuovamente chiarito come dovrà comporsi la Carrarese Calcio 1908: «Ci sono delle posizioni molto chiare riguardo questa composizione societaria: il 40% gestito dal sottoscritto e il 60% gestito dal gruppo marmo. Manrico Gemignani rappresenta il gruppo marmo, composto da otto persone, ed è il punto di riferimento di questo gruppo. Di questo gruppo ho avuto modo di conoscere una serie di persone, alcune di più, alcune di meno e alcune non le conosco. A me però interessa avere i punti di riferimento con i quali io ho parlato e con i quali io personalmente ho preso accordi formali: a me interessano quelle tre-quattro persone con le quali io ho parlato. Manrico Gemignani fa l’Amministrato Delegato della società, perché è stato deciso così. La gestione quotidiana della società è stata demandata all’Amministrato Delegato nella parte più predominante dell’operatività. Questo riguarda anche quanto concerne tutta la gestione del Settore Giovanile, dove Manrico è la massima espressione della società. Nella gestione operativa la società ha in Gemignani il suo punto di riferimento. Questo non riguarda solo il Settore Giovanile, ma anche la parte amministrativa, anche nella gestione dell’esigenza quotidiana». E’ uno Zangari in attesa quello apparso giovedì, sia per quanto riguarda i nodi societari ancora da sciogliere, sia per quanto riguarda i risultati sportivi al di sotto delle attese. «Io ho pazienza, ma ho anche un limite. Qual’è questo limite? Lo so io, non sto a dirlo, ma lo conosco molto bene. Non abbiamo messo in piedi una rosa da 4 punti. Io considero la rosa adeguata ai nostri obiettivi, che è fare un campionato dignitoso. Continuo a pregarvi di supportare sempre questi ragazzi. Non sono venuto a Carrara per fare un harakiri sportivo.

Per quanto mi riguarda non sono venuto qua perché fra qualche mese debba morire tutto. Dobbiamo lavorare insieme. Fino adesso abbiamo cercato di fare tutto quello che si poteva fare. Se saremo puntuali? Siamo puntuali. Il settore giovanile? Parliamone. Sono qui per capire cosa si deve fare».

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Pubblicato da il Ott 10 2016. Inserito nella categoria Le Altre. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

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