Money Gate, l’ex presidente del Catanzaro accusa un malore. Rinviato l’interrogatorio
Si doveva svolgere nella giornata di ieri l’interrogatorio per Giuseppe Cosentino, ex Presidente del Catanzaro indagato per la vicenda “Money Gate” che vedrebbe coinvolto anche l’Avellino.
Dopo essere tornato in libertà lo scorso 25 Luglio con la revoca degli arresti domiciliari, Cosentino era stato chiamato per chiarire la propria posizione e quella della società in merito all’accusa di tentata combine per la partita Catanzaro-Avellino, del 5 maggio 2013 giocata al “Ceravolo”.
L’ex presidente, assistito dall’avvocato Sabrina Rondinelli, era stato convocato con la figlia Ambra, la moglie e l’ex A.D. Marco Pecora.
L’avvocato Rondinelli, a causa delle condizioni di salute dell’ex presidente (già in cura prima dell’arresto) ha presentato un’istanza, per chiedere il rinvio dell’interrogatorio, a causa di alcuni problemi di salute, aggravati anche per lo stress di questi ultimi due mesi.
La richiesta presentata al Procuratore della FIGC, Nicola Monaco, è stata accolta e l’interrogatorio è stato rinviato a data da destinarsi. Insieme al presidente, e non a parte, saranno ascoltati in seguito tutti i soggetti di cui sopra – si legge sul sito officiale del club calabrese.
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