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Il tempo è denaro, questo è quanto. Presidente, batta un colpo

Il presidente Bacci (foto Andrea Simi)

Il presidente Bacci (foto Andrea Simi)

Il tempo è denaro, questo è quanto, c’è poco da fare. Poi, in molti settori, tra cui il mondo del calcio ancor di più.

Si può anche dire “chi prima arriva prima sceglie”, ma in questi casi ci vuole un progetto ambizioso e le disponibilità per realizzarlo, o almeno provarci.

Intendiamoci, la definizione “il tempo è denaro” non deve essere considerata solo a senso unico, si può, per esempio attendere che inizino gli sconti, oppure poco prima che chiudano i mercati.

Il bottegaio di turno ti farà lo sconto, dunque risparmi e questo può far gioco ad una società attenta ai bilanci.

E’ chiaro che tira tira si rischia anche di rischiare.. e scusate il giro di parole . C’hai poco da lamentarti se poi ti accorgi che quello che hai comprato 5 minuti prima della chiusura è difettoso.

A quel punto sarai costretto a comprarne un altro, oppure cercare fra i conoscenti qualcuno che te lo possa prestare per qualche tempo, giusto per fargli il rodaggio.

Questa introduzione è d’obbligo quando si devono tirare certe conclusioni o dare dei giudizi sommari su quello che gira attorno alla Lucchese in questi ultimi due-tre mesi.

Puntualizziamo subito la felicità per una salvezza raggiunta e senza incappare in penalizzazioni, o altro, pero’, poi, sono iniziati i discorsi, i famosi DISCORSI..

Partiamo dal presupposto che a noi i discorsi ci piacciono legati al campo, alle tattiche, ai giocatori, agli allenatori, agli eventi, il resto è roba da cronaca locale.

Adesso è iniziato un walzer che definiremmo dell’anti passione, ovvero: Luci dello stadio, bollette da pagare, settore giovanile, querelle col comune, gente che viene e che se ne va, infine Galderisi che prende tempo per dare una risposta al dg Galli.

Per quanto riguarda le luci dello stadio ci auguriamo che il presidente Tavecchio mantenga la promessa fatta al sindaco e che l’amministrazione comunale metta in atto quanto chiesto dalla Figc. Altrimenti sarebbe inutile andare avanti con l’articolo…

La figuraccia della luce e gas tagliati allo stadio Porta Elisa 5 giorni prima che la Lucchese compia 110 anni di storia ci ferisce (per evitare altri termini) in maniera profonda, una figuretta meschina che con un pochino di buon senso si sarebbe potuta evitare. Il buon senso spesso risolve molte questioni e soprattutto riduce parecchio le diatribe tra interlocutori.

Ma al presidente piace andare per carte bollate. Per carità, niente da eccepire da questo punto di vista, specialmente quando credi fermamente di aver ragione e dunque vai dritto per la tua strada.

Queste sono caratteristiche ben conciliabili col la gestione di una squadra di calcio professionistica. In Lega Pro ci sono formazioni che hanno investito cifre importanti in quest’ultimo campionato, cifre legate a progetti ambiziosi. Non sempre, però, vince chi ha speso di più acquistando il meglio. Vedi Pisa.

Le società stanziano un budget e su quello gli addetti ai lavori fanno i loro acquisti. E’ sempre stato così.

Per far questo c’è bisogno anche del tempo. La prima fase deve riguardare il tecnico, l’allenatore, poi si deve decidere chi va e chi vorresti comprare, ingaggiare, anche in base alle eventuali richieste del tecnico o tipologia di gioco.

Una volta arrivati ad una quindicina di giocatori certi (compresi i giovani del vivaio da inserire in prima squadra) arriva il momento di fare i conti con l’oste, ovvero vedere se sono rimasti soldi per completare un organico e renderlo veramente competitivo o meno, con la speranza di mettere addirittura la ciliegina sulla torta prima che si chiuda il mercato, anche per animare ed appassionare la piazza, i tifosi.

Per carità, noi non abbiamo da insegnare niente a nessuno, ma ormai è qualche annetto che mastichiamo questi argomenti, queste situazioni, dunque adesso vorremmo esprimere un parere sulla questione principale, l’allenatore.

Da quanto si è letto sui giornali il presidente Bacci, i suoi soci e Giovanni Galli, si sarebbero già incontrati per fare il punto sul progetto, il famoso progetto, e, visto che il dg ha incontrato già Galderisi, si evincerebbe che i soci abbiano già iniziato a parlare di badget.

Quello che ci lascia perplessi è il fatto che il tecnico salernitano si sia preso tempo per decidere.

Qualcosa è successo. Di certo qualcosa è cambiato negli ultimi mesi.

Appena una trentina di giorni fa, mister Galderisi, si era dichiarato ampiamente soddisfatto da quanto fatto a Lucca e aveva espresso apprezzamento per il progetto della società che avrebbe sposato con entusiasmo.

Adesso l’unica cosa che ci passa per la testa è che il suo prendere tempo non sia legato ad una questione di disponibilità economica per fare il mercato giocatori.

Galderisi ci sembra una persona che ama le sfide personali. Insomma, non ce lo vediamo a prender tempo per dare una risposta in merito alla sua disponibilità perché in cuor suo ha il dubbio che non ci siano disponibilità per mettere insieme una compagine competitiva.

E’ evidente, secondo il nostro modesto parere, che si tratti di una questione economica legata al suo eventuale contratto.

E’ probabile che il presidente Bacci sia anche d’accordo per una riconferma, ma magari ritiene di dover fare una proposta adeguata alle sue considerazioni, disponibilità. Del resto, in Italia una cosa che non manca sono proprio gli allenatori, tantissimi dei quali anche disoccupati…

Le squadre non le fanno solo gli allenatori. Hai voglia di avere in panchina il “Ronaldo” dei tecnici quando in mezzo al campo c’hai un “branco di pecore”, con tutto il rispetto per le pecore.

In definitiva riteniamo che la questione Galderisi si, Galderisi no sia legata esclusivamente ad una questione di contratto, per lui e per il vice Cavalletto.

Noi crediamo che sia così, ed è per questo che preferiremmo che Galderisi decidesse di andarsene altrove (siamo certi che il tecnico è sulla piazza da oltre un mese, anche se ha ancora un contratto che scade il 30 maggio), non perché non gradiamo il suo modo di lavorare, ansi, è anche una persona educata, rispettosa, paziente ed elegante, ma perché le minestre riscaldate o allungate non ci piacciono. Non ci piace pensare che un tecnico prenda tempo alla ricerca di un migliore ingaggio, e ancor di più se accettasse dopo aver preso tempo.

Perché, vi chiederete voi, vorremmo che il prossimo anno sulla panchina ultracentenaria della Lucchese si sedesse un nuovo tecnico?

I tecnici, come molti giocatori consapevoli di valere e di avere già prospettive di guadagno migliore, una volta accettato un compromesso, o chiamatelo come vi pare, inevitabilmente non rendono o non si impegnano sul campo come potrebbero, magari preferiscono lavorare ma senza sposare il progetto.

Ed ecco che fioccano i cambi di panchina in corsa. C’è anche chi ha cambiato 3 allenatori in una sola stagione.

Noi ci auguriamo che nei prossimi giorni, magari dopo la festa per 110 anni della gloriosa pantera, si sappia con certezza chi guiderà la Lucchese già dal il ritiro estivo, e nel frattempo vorremmo porgere una domanda al numero 1 rossonero, al presidente Bacci:

“Visto che di progetto Lucchese se n’è sentito parlare da più di un anno soprattutto da Lei, ci piacerebbe moltissimo avere notizie in merito.
Esiste ancora quel progetto?”

Se si, caro presidente batta un colpo, i tifosi sono tutti orecchi e vorrebbero sentir parlare di calcio, non di altro.

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Pubblicato da il Mag 22 2015. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

2 Commenti per “Il tempo è denaro, questo è quanto. Presidente, batta un colpo”

  1. Se come pare Galli annuncerà domani “una squadra di giovani di belle speranze ” con un allenatore “giovane e motivato”allora saremmo di nuovo al punto di partenza con il rischio che a questo punto al Porta Elisa non ci vada piu’ nessuno per molto tempo.

  2. L’articolo mi sembra ingeneroso nei confronti di un allenatore e del suo staff che per la causa ha dato tutto in termini di umiltà dignità e professionalità. In cambio ha trovato improvvisazione confusione e un’organizzazione da dilettanti ( la settimana prossima troveranno i nostri eroi un parcheggio per allenarsi………e per le docce tutti a casa ). Credo che la prima fase sia capire cosa si vuole fare perché di questo passo oltre all’organizzazione fra un po’ avremo anche una squadra nei dilettanti. Auguri.

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