Il Rimini scende in campo grazie ai tifosi. I giocatori revocano lo sciopero
I giocatori del Rimini revocano lo sciopero e scenderanno regolarmente in campo nella sfida in trasferta contro il Teramo.
Gli atleti avevano annunciato la loro intenzione di scioperare per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi da parte della società biancorossa, da alcuni mesi alle prese con difficoltà economiche.
La colletta organizzata da fedelissimi e appassionati è servita a racimolare il denaro necessario per il viaggio e per le spese canoniche che andranno sostenute. Un bellissimo gesto di solidarietà e di attaccamento alla maglia apprezzato dai calciatori del Rimini: “Giocheremo per i tifosi, per l’onore della maglia e per dimostrare ancora una volta che siamo professionisti – dice il capitano Riccardo Martinelli –. I tifosi pagheranno trasporto e alloggio a Teramo e salderanno il residence che ci ospita a Rimini. Finiremo il campionato per loro”.
Non è tutto. Il capitano Martinelli sottolinea gli sforzi compiuti dai tifosi e dall’Aic ma, nello stesso tempo, denuncia le negligenze del Presidente del club e dell’amministrazione comunale che, a suo dire, ha mostrato scarso interesse per la vicenda: “L’Aic ci sta dando una mano – continua Martinelli – e anche il presidente Gravina si sta impegnando per noi. Società e amministrazione comunale, invece, non li abbiamo visti”. Si vedono invece i tifosi che grazie alla “Colletta dell’orgoglio”, attiva da un mese, hanno raccolto oltre 6.400 euro. E a Teramo, paradosso dei paradossi, non saranno ammessi proprio i sostenitori del Rimini, frenati dall’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale e dunque costretti a godersi solo da casa una grande vittoria morale.
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