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Il Pisa lancia l’appello ai propri sostenitori: “Non raggiungete il Porta Elisa senza biglietto”

(foto Alcide Lucca)

Quando mancano 48 ore a quello che ormai per consuetudine e’ definito il derby dei derby, il Porta Elisa si appresta ad accogliere non meno di 4500 appassionati.

Questi, almeno per il momento, dovrebbero essere gli spettatori presenti per la sfida tra Lucchese e Pisa, tenuto conto che gli abbonati della Lucchese sono oltre 1400 e che a loro si aggiungeranno certamente non meno di 1000, 1500 appassionati, data l’importanza storica della sfida, il campanilismo toscano, ed i tanti addetti ai lavori, osservatori o semplici appassionati di manifestazioni del genere, che sicuramente accorreranno numerosi al Porta Elisa.

Poi ci saranno anche loro, i pisani, che nonostante la ridicola disponibilita’ di biglietti destinati (1080), raggiungeranno il Porta Elisa comunque, anche sprovvisti del tagliando.

E’ evidente che per una partita del genere poco piu’ di mille posti per gli ospiti sono decisamente pochini e che, anche in prospettiva futura, qualcuno deve iniziare a porsi qualche domanda.

Il settore di Curva Est, piu’ volte riqualificato, modificato, rattoppato, avrebbe urgente bisogno di una sistemazione, come gli altri settori dello storico impianto. Siamo sicuri che gli spazi disponibili nel settore ospiti, per esempio,, con i dovuti interventi, potrebbero accogliere tranquillamente altre 1000 spettatori, cosi’ da poter offrire, in ottica futura, disponibilita’ maggiori per i sostenitori delle squadre da ospitare al Porta Elisa.

Sono anni che si parla di progetti, riqualificazioni dello storico impianto, ma ad oggi sono stati pochissimi gli interventi di ammodernamento, a parte quelli necessari, obbligatori, indispensabili per poter partecipare ai campionati professionistici, anche se, a dire il vero, ci sono impianti in Serie C molto, ma molto meno praticabili del nostro.

In particolare le attenzioni delle varie prefetture d’Italia nel tempo sono andate alla sicurezza, dunque molti impianti che sulla carta potevano accogliere molti spettatori in piu’, sono stati limitati, ne e’ stata ridotta la capienza, anche drasticamente. Vedi l’Arena Garibaldi di Pisa, che in passato era omologata per quasi 15000 spettatori e nel tempo e’ passata prima a 5400 posti, poi agli attuali 8500.

Anche il Porta Elisa ha ottemperato alle disposizioni di legge, riducendo la capienza e prendendosi anche cura e responsabilita’ per quanto concerne la sicurezza interna ed esterna dell’impianto, come tutte gli altri club professionistici.

Non a caso le disponibilita’ di posti in uno stadio determinano il numero degli steward da impiegare durante le competizioni, dunque la maggior parte delle societa’ minori ha preferito incassare meno in certe saltuarie occasioni, che dover pagare personale in piu’, considerando che nell’arco della stagione esodi importanti verso il proprio impianto possono capitare forse un paio di volte a stagione. Se poi si considera che le fasi finali dei Play-Off si dovrebbero disputare anche quest’anno in campo neutro, 7-8mila posti sono piu’ che sufficienti.

L’esempio di domenica 8 ottobre e’ eclatante. Niente tessera del tifoso per i tifosi pisani, con gli ultras nerazzurri, da sempre contrari alla tessera, che hanno fatto mambassa dei tagliandi disponibili, “lasciando fuori” quelli che invece la tessera ce l’hanno, l’hanno sottoscritta.

La cosa certa e’ che saranno molti gli appassionati pisani privi di biglietto che raggiungeranno Lucca, nonostante la societa’ nerazzurra abbia diramato ieri, giovedi’ 5 ottobre, un comunicato ufficiale per informare i propri sostenitori che i biglietti a loro riservati sono terminati e di “non raggiungere il “Porta Elisa” sprovvisti di regolare tagliando, poiché il giorno della gara i botteghini dello stadio resteranno chiusi”.

Ci auguriamo che il messaggio venga recepito, anche se abbiamo notizie certe che saranno parecchi quelli che raggiungeranno Lucca sprovvisti di biglietto.

In questo contesto e con la speranza che quella di domenica venga ricordata come una festa dello sport, dello spettacolo in campo e sugli spalti, ci auguriamo che qualcuno inizi seriamente a pensare a cosa farne di quel settore del Porta Elisa che, se per caso dovessimo andare in Serie B, sarebbe esaurito tutti i sabati….

Ci pensate se un giorno tornasse il derby contro i nerazzurri in serie B? Dove li mettiamo i tifosi?

Insomma, ci auguriamo che oltre al terreno di gioco, per altro tornato in ottima condizione dopo gli interventi degli agronomi incaricati dalla societa’ rossonera, prima o poi si torni a pensare al futuro, anche per lo stadio.

Nel frattempo Lucca attende con fermento la gara dell’anno, una partita della tradizione tra due squadre che rappresentano nel bene e nel male la nostra terra, divisa solo da un Foro, attraversato da tutti noi migliaia e migliaia di volte.

Ognuno con le sue differenze, la sua storia. Oltre il sano campanilismo e i piu’ che doverosi sfotto’, non ci dovra’ essere altro. Questo e’ il nostro auspicio. Un messaggio che vogliamo lanciare a tutti, nel rispetto reciproco. Un rispetto che anche se in molti lo negano c’e’ e sempre ci sara’. No Pisa – No derby !

Viva lo sport, i derby e la sana rivalita’, in campo e sugli spalti. Questo e’ il calcio che ci piace.

Tutti al Porta Elisa dunque, domenica c’e’ il derby dei derby !!!!

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Pubblicato da il Ott 6 2017. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

4 Commenti per “Il Pisa lancia l’appello ai propri sostenitori: “Non raggiungete il Porta Elisa senza biglietto””

  1. Da pisano dico che anche se gente dovesse arrivare senza biglietto, vorrà dire che starà fori e andrà a mangia’ un gelato da qualche parte. Via dai, 2017, un ci credo che ci saranno ancora problemi di ordine pubblico. Sarebbe ridicolo!

  2. Pensiamo ad una società seria e forte, il resto verrà di conseguenza. parlare adesso di serie B di settore ospiti pieno è ridicolo. in gradinata gli altoparlanti non funzionano dainizio campionato, il cemento armato mostra infiltrazioni di acqua, i gabinetti sono un “cesso”. La sporcizia è imperante. Mi pare che siamo al limite o forse sotto la sopravvivenza. Speriamo risolvere i problemi societari, altrimenti….

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