Il Modena si appresta ad uscire di scena
Siamo ai titoli di coda per il Modena Calcio. Oggi, infatti, era l’ultimo giorno utile per tenere in vita il club del neo presidente Taddeo, subentrato a Caliendo da appena 20 giorni.Dopo l’ennesimo incontro senza esito con i giocatori per convincerli ad interrompere lo sciopero, il patron ha lasciato la citta’ e non si e’ presentato in Comune, dove era atteso per definire la riapertura dello Stadio Braglia.
Taddeo avrebbe dovuto versare entro oggi un assegno circolare di 170 mila per l’affitto anticipato dell’impianto da qui alla fine del campionato, ma questo non e’ avvenuto.
Più che l’aspetto formale adesso si va al sodo: senza giocatori e stadio una squadra di calcio non può esistere.
Sarà la Federcalcio a dire l’ultima parole sulla storia di 105 anni del Modena. Oltre alla radiazione in questo momento non ci sono altre ipotesi, con i giocatori che dopo il 3 Novembre potranno svincolarsi d’ufficio.
Taddeo si era presentato al campo di allenamento di San Damaso dopo le 14. Aveva incontrato la squadra con il commissario del tribunale, Trenti, ribadendo ai calciatori che non avrebbe potuto pagare le mensilita’ di luglio e agosto. Motivo? Taddeo, essendo il Modana in regime di concordato dal 3 ottobre, avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione al tribunale per pagare luglio e agosto, cosa mai fatta dallo stesso Taddeo. Lui il patron, aveva proposto di pagare il mese di ottobre la prossima settimana, sostenendo la stessa proposta che aveva provocato lo sciopero.
Taddeo ha lasciato il campo di San Damaso pare offeso a gran voce da alcuni giocatori.
Il Modena calcio e’ ormai fuori dalla competizione. E’ solo questione di tempo.
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