I tifosi del Pescara annunciano proteste e contestazioni prima della sfida contro la Lucchese

Clima infuocato tra i tifosi pescaresi in vista della sfida contro la Lucchese.
I sostenitori biancoazzurri, infatti, hanno diramato un comunicato dove si annunciano proteste e contestazioni, prima del match di domenica contro i rossoneri.
Una contestazione mirata alla societa’, al presidente Sebastiani e alla squadra.
Alle ore 13.00 – si legge nel comunicato di “Gradinata Adriatica” – in piazza Salvo D’Acquisto, tutti i tifosi del Pescara che vorranno potranno aggregarsi per inscenare un corteo di protesta che arriverà fin dentro lo stadio per proseguire dagli spalti la propria dimostrazione.
“La situazione è insostenibile – prosegue l’annucio del gruppo “Gradinata adriatica” – . Il nostro Pescara non c’è più… non si può più continuare così”.
Nemmeno il presidente Sebastiani e’ escluso dalla contestazione, con i tifosi che chiedono a gran voce la cessione della societa’:
“Meglio ricominciare tutto da capo, ritrovando orgoglio, senso di appartenenza e soprattutto dignità sportiva… la categoria non è un problema e non ci spaventa.
Accederemo come sempre allo stadio, ci muoveremo insieme nel rispetto delle norme anti-covid (mascherine obbligatorie) verso il nostro Adriatico, ma facendo sentire a gran voce al signor presidente, che il Pescara è un patrimonio della città e tale deve tornare ad essere”.
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