I giocatori e gli allenatori passano, la Lucchese resta sempre
Di giocatori e allenatori ne sono passati molti a Lucca, del resto in oltre 100 anni di storia calcistica è fisiologico, naturale, normale.
Lucca ha vissuto anni memorabili quando sulla panchina rossonera sedevano allenatori del calibro di Erbstein , Bonino, Olivieri, Zavatti, fino ai più recenti Melani, Orrico, Lippi, Scoglio ecc. Moltissimi i giocatori importanti che hanno avuto il privilegio di vestire la maglia rossonera, con diverse partite giocate anche in Nazionale.
Tutto questo non può altro che portare lustro ad una squadra storica e blasonata come quella rossonera.
La Lucchese, però, non ha giocato sempre in campionati importanti durante la sua centenaria storia. Anni di serie A, di serie B, molti di serie C, senza dimenticare i campionati di periferia, i dilettanti e l’Eccellenza.
Insomma, una storia variegata, ma pur sempre una storia importante, una delle squadre più antiche del calcio italiano.
Costruire successi non è cosa semplice, spesso gli artefici vengono dimenticati in fretta, salvo qualche caso eccezionale, ed è dunque giusto e naturale che prima di affrontare una nuova stagione si tengano in considerazione moltissimi fattori.
Nelle ultime tre stagioni la Lucchese ha disputato un campionato di Eccellenza e due nei Dilettanti, con l’ultimissima stagione coronata dalla promozione e ritorno al calcio professionistico.
Un doppio salto quello che gli uomini di mister Pagliuca hanno conquistato sul campo di Correggio nell’ultima giornata di campionato, visto che con la nuova riforma è come se la Lucchese fosse passata dal campionato dilettanti alla ex C1, saltando di fatto la ex C2.
Un torneo che si preannuncia difficilissimo, dove grinta e determinazione contano fino ad un certo punto.
Questo è un dato da non sottovalutare, considerata l’infinità di giocatori di livello ed esperienza a spasso perché senza contratto.
Mai come in questi ultimi due anni si erano visti tanti giocatori svincolati in attesa di una chiamata, anche dalla serie D.
Diciamoci la verità, vedere giocatori del calibro di Del Nero militare in serie D è una cosa che solo ad immaginarla pochi anni fa avrebbe avuto dell’incredibile, ma cosi’ stanno le cose e la crisi generalizzata non risparmia nessuno, tantomeno i calciatori.
Adesso veniamo al dunque. Sono giorni decisivi quelli che stanno trascorrendo dopo la vittoria del campionato, c’è da decidere per il prossimo futuro, ossia: allenatore e giocatori.
Sulle ali dell’entusiasmo tutti vorrebbero una riconferma in toto dell’intera squadra, artefice di un campionato strepitoso, ma pur sempre un campionato dilettantistico.
Che sia ben chiaro, il fatto che Pagliuca ed i suoi abbiano vinto con merito un torneo difficile come quello di quest’anno fa onore a tutti, dirigenti, tecnico, collaboratori e giocatori, ma nessuno di noi potrebbe mai mettere la mano sul fuoco che tutte queste componenti ancora assieme per un torneo di Lega Pro possano ripetere o avvicinarsi ai risultati dell’ultima stagione.
Non me ne vogliano i diretti interessati, ed anche i tifosi, passata l’euforia di un ritorno strameritato al calcio che conta dovrebbero per un attimo cercare di riflettere con la mente lucida, cercando di controllare e gestire le grandissime emozioni provate in questo fine stagione.
Nessuno si vuole schierare su cosa sia giusto fare o non fare, di certo il prossimo campionato che andrà ad affrontare la Lucchese avrà poco a che vedere con quello appena terminato.
Siamo certi che chi dovrà decidere lo farà tenendo conto anche del recente passato, ma la Lucchese deve andare avanti, perché i giocatori, gli allenatori ed i presidenti passano, la Lucchese rimane.
Se noi tutti vogliamo veramente il meglio per la nostra squadra dobbiamo pensare al futuro, sperando che la società pensi principalmente a gettare basi solide per tornare dove più ci compete, questo non porterà altro che ulteriore entusiasmo e la speranza di migliorarsi ancor di più. La speranza, una delle tante cose perse per strada dai tifosi lucchesi negli ultimi 10 anni.
Adesso la speranza è tornata, si sente, è palpabile, non facciamola scomparire un altra volta, questo potrebbe essere solo l’inizio di un percorso che ci porterà lontano.
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Ma il consiglio d’amministrazione cos’ha deliberato?
Onore alla nostra grande storia!!!
Forza Lucchese!!!
ho letto dopo correggio una riga che diceva che la squadra andava bene cosi con un paio di ritocchi….secondo me e pura follia si rischierebbe di non fare nemmeno un punto….in prima divisione ci vogliono giocatori con caratteristiche e doti diverse a partire da un buon portiere con esperienza una bella difesa centrocampo di veterani e giovani mastini e con attaccanti che a regola sela giocano con gli avversari….tra la d e la prima ce un abisso immenso…..la prima cosa ci vuole un allenatore solo di categoria esperto che faccia una squadra passabile e un direttore sportivo di categoria…..forse cosi si potrebbe aspirare a qualcosa di positivo senno quasi sicuramente si rischierebbe di perdere tutto cio che abbiamo fatto di buono……..una bella ripulita solo quai giocatori interessanti che sono proprio pochi dovrebbero rimanere…….