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I club di Lega Pro dicono no alle squadre B. Tornano i gironi longitudinali?

Gravina, presidente della Lega Pro

Gravina, presidente della Lega Pro

Non piace ai club di Lega Pro l’idea del presidente di lega, Gravina, di introdurre le squadre B della massima serie. Come riporta la Gazzetta dello Sport, i presidenti Giuseppe Pasini (Feralpi Salò) e Walter Baumgartner (Südtirol) hanno scritto una lettera per manifestare il loro dissenso, premettendo che “non è una critica a Gravina, ma soltanto a questa idea”.

Non è una questione politica, anche se la critica arriva da due ex consiglieri di Macalli, ma di contenuti. Con argomenti molto validi: “Come potrà essere garantita la regolarità del campionato – scrivono – se queste seconde squadre saranno considerate “fuori classifica”? A fine stagione potrebbero involontariamente falsare la regolarità del campionato». E poi, temendo un’incrinatura nei rapporti con i club di A: «Nel corso degli anni le società di Lega Pro hanno ottimamente formato i migliori giocatori delle Primavera: con le seconde squadre si rischierebbe di interrompere questo rapporto collaborativo e proficuo per ambo le parti».

Gravina è partito in quarta con questa idea. Nel corso dei frequenti incontri con le società ne ha parlato, ma forse non abbastanza. Prima di mettersi a disposizione della Serie A, sarebbe necessaria un’assemblea ad hoc e magari una votazione prima di sposare ciecamente un simile progetto, che all’estero funziona ma che da noi è tutto da verificare.

Tornano i gironi longitudinali?

Intervistato da Tv Parma, il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina non ha escluso un ritorno all’antico per quanto riguarda la suddivisione dei tre gironi:
“Io credo che dobbiamo evitare, ove possibile, che il campionato nazionale si riduca a un interregionale. Il nostro desiderio è quello di dare ancora più attrattiva al torneo. Lavoreremo con il contributo di tutte le società, cercando di conciliare i vari interessi”.
Parole che fanno presagire la possibilità che, come accaduto sul finire del primo decennio degli anni Duemila, la suddivisione avvenga in senso longitudinale, ovvero “tagliando” l’Italia in verticale, e non latitudinale. Un vecchio cavallo di battaglia del predecessore di Gravina, Mario Macalli.
In questo modo verrebbe meno più di un derby regionale, che in queste categorie (incidenti a parte) rappresentano spesso il sale della competizione, senza contare che aumenterebbero le distanze delle trasferte e quindi le spese.
Gravina ha poi confermato che non ci sarà nessun obbligo di mandare in campo i 4 Under da tesserare per regolamento: “Ci saranno incentivi legati al loro minutaggio, ma anche questo sarà oggetto di confronto”.

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Pubblicato da il Mag 18 2016. Inserito nella categoria Tuttolucchese. Puoi seguire le relative risposte tramite RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo

2 Commenti per “I club di Lega Pro dicono no alle squadre B. Tornano i gironi longitudinali?”

  1. Il girone longitudinale per noi sarebbe una catastrofe,
    visto che il nord (che ha le disponibilità economiche) e il sud (che ha diverse piazze importanti)
    son nettamente più competitivi

    • ce’ da dire pero che i molti derby portano via energie e punti anche se per noi tifosi sono le partite piu belle….

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